5 bookstore da impazzire

Shakespeare and Company, Parigi
Shakespeare and Company, Parigi
Un giro nelle mie librerie preferite da NY a San Francisco e da Londra a Parigi, passando per Capri

Difficile trovarmi senza un libro in borsa. Posso dimenticare le chiavi, il cellulare, ma il libro che sto leggendo al momento no. Sono di quelle che, quando entrano in libreria, è come se varcassero la soglia di una cattedrale, di uno spazio ricco di tesori dove si cela chissà quale Graal. Anche quando viaggio sono alla ricerca di questi luoghi mistici e, alcuni, sono riuscita a scovarli. Ecco i miei 5 bookstore preferiti in giro per il mondo: se avete altri suggerimenti, sono tutta orecchi!

#1: City Lights Bookstore, San Francisco
Ha bisogno di presentazioni? Il suo fondatore, Lawrence Ferlinghetti, è stato uno dei primi a pubblicare gli scritti della beat generation, banditi da qualunque altro editore perché ritenuti osceni. Il City Lights è così divenuto, negli anni ‘50, il ritrovo del movimento beat: non solo Kerouac ma anche Burroughs, Ginsberg, Cassidy etc.. Oggi, oltre ai soliti noti, la libreria continua a dare spazio a testi anticonformisti e progressisti: è ancora il simbolo della controcultura. Se però siete degli inguaribili nostalgici, salite al primo piano, sedetevi nella ‘poetry room’, acchiappate un libro e fermatevi a leggerlo per tutto il tempo che volete: da City Lights nessuno vi manderà via! Il bookstore si trova al 261 di Columbus Avenue (dall’ingresso si vede svettare la Transamerica Pyramid) e all’entrata c’è un cartello che dice ‘’Abandon all despair, all ye who enter’. Io ho colto con piacere l’invito!
Cosa comprare: sicuramente Il Pasto Nudo di W.Borroughs, ma non scandalizzatevi durante la lettura!

#2: Foyles, Londra
Entri e ti viene da piangere. Il mio record all’interno è stato di 3,5 ore. Si dice che, messi in fila, i suoi scaffali raggiungano i 6,5 km. Ok, ora faccio un bel respiro e mi calmo. Situato al 107 di Charing Cross Road, Foyles è un edificio di ben 5 piani (non tutti di libri in effetti, ma anche di riviste, cd etc). E dentro trovate davvero tutto il tuttibile. Certo, ben più interessante sarebbe stato visitare la libreria prima della morte della proprietaria (Christina Foyles, fine anni ’90), quando Foyles era famosa non solo per l’immensa selezione offerta ma anche per il suo disordine: scovare un titolo tra migliaia di libri accatastati senza criteri precisi, a terra e negli scaffali, era praticamente impossibile senza l’aiuto di un commesso.
Cosa comprare: uno dei più bei libri ambientati a Londra, Mrs.Dalloway di V. Woolf.

#3: Shakespeare and Company, Parigi
Quanto è bella! Entri e sei in un altro mondo, scaffali di legno a cui si appoggiano scalette a pioli, tomi dai dorsi sfilacciati stipati un po’ ovunque, sgabelli, pagine ingiallite, libri tutti da annusare, per sentire quell’odore buono e polveroso che ha solo la carta. E poi citazioni dipinte sui muri come la nota ‘Be not inhospitable to strangers, lest they be angels in disguise’ e, al piano superiore, persino un letto su cui sdraiarsi a leggere. Fondata dall’americano Whitman (George, non Walt eh!) nel 1951, è stata il ritrovo di Joyce, Hemingway, Fitzgerald, Pound e tanti altri scrittori della Rive Gauche. Shakespeare and Company si trova in Rue de la Bûcherie 37, proprio dietro Notre Dame!
Cosa comprare: visto che di beat US avete già fatto il pieno a San Francisco, questa volta rimaniamo in Europa con l’Ulysses di Joyce!

#4: Housing Works Bookstore Cafè, New York
45.000 volumi, un soppalco, un caffè e una buona causa! Ma andiamo con ordine. Allora: i libri sono tanti (ma anche i cd) e sono per lo più usati; l’ambiente è ottimo, c’è questo scalone in legno che ti porta al piano superiore dal quale si vede la marea di libri distesa sotto di te; c’è anche un caffè/ristorantino, dove gustare – da bravi americani – doughnuts e blueberry muffin e, infine, c’è la buona causa. Il bookstore è quasi totalmente gestito da volontari e l’intero ricavato delle vendite è devoluto alla Housing Works, un’associazione che si occupa di senzatetto sieropositivi e malati di AIDS. Si trova al 126 di Crosby St., a Manhattan.
Cosa comprare: In cold blood di Truman Capote che, la prima volta, uscì a puntate proprio sul New Yorker.

#5: Libreria La Conchiglia, Capri
Capri è uno dei posti più belli al mondo, almeno per me. E qui c’è una libreria a misura d’isola: piccolina ma con un fascino irresistibile. Si tratta de La Conchiglia, dal nome della casa editrice. Al suo interno troverete solo libri dedicati al Mediterraneo, ai viaggi, alla vita tra costa e isole e, naturalmente, a Capri. Sono tantissimi gli scrittori che hanno trovato qui la loro ispirazione: da Raffaele La Capria a Axel Munthe, da Erri de Luca ad Alberto Moravia: cercateli tra gli scaffali! Oppure, se preferite i libri fotografici, sfogliate quelli che documentano il passaggio delle numerosissime celebrities (quelle vere, mica i pagliacci di oggi) che hanno sostato all’ombra dei faraglioni: da Jackie Kennedy a Brigitte Bardot, da Totò alla Loren. Per visitare La Conchiglia potete scegliere il punto vendita di via Le Botteghe 12, oppure quello di via Camerelle 18 il quale, oltre che bookshop, è anche una deliziosa galleria d’arte.
Cosa comprare: Vita dolce vita, di Marcella Leone De Andreis.

Buone letture e buon viaggio!

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