Hiking negli USA: guida per dummies (come me!)

Hiking USA
Panorama Trail, Yosemite NP, California
Consigli pratici per organizzare una vacanza a tutto hiking nei Parchi del South West USA

Durante le vacanze, numerosi individui sono affetti dalla sindrome del supereroe: fanno cioè cose che nella vita quotidiana mai si sognerebbero. E mi ci metto dentro anch’io che, un’estate, ho persino nuotato con gli squali, quando la cosa più avventurosa che faccio a Milano è entrare da Bershka. Ma sorvoliamo. Nel 2012, mi sono data all’hiking: ho marciato per un totale di oltre 110 km nei parchi del South West USA. Possibile? Certo! Ma attenzione, hiker non ci si improvvisa: un pochino di testa bisogna mettercela! Ecco quindi alcuni consigli pratici che, spero, vi aiuteranno ad organizzare una vacanza a tutto hiking… responsabilmente!

Premessa: get motivated! Ossia, perchè fare hiking. Seguire un trail all’interno di un canyon è una cosa che stra-consiglio. La prima volta che sono stata negli USA (2005) mi sono limitata a guardare i parchi dal rim: mi spostavo in macchina lungo il bordo dei vari Bryce, Grand Canyon etc., una vacanza da spettatrice insomma. Nel 2012, ho deciso di rifare più o meno lo stesso percorso, ma questa volta in maniera attiva, scendendo dentro i parchi, guardando il panorama da sotto in su e, ve lo assicuro, tra le due esperienze proprio non c’è paragone.

Tip1: Pianificate il trail da casa. Non scegliete il vostro percorso a caso: le opzioni disponibili sono tantissime (in Yosemite, ad esempio, ci sono trail per oltre 800 miglia!) e una decisione presa senza cognizione di causa non è quasi mai quella giusta. A ciascun parco americano è dedicato un sito bellissimo e stra-completo (qui quello generico: vi basterà digitare il nome del parco per trovare quello che vi interessa). Ciascun sito è ricco di cartine, info di ogni genere e una sezione riservata ai trail, classificati in base a difficoltà, dislivello, lunghezza, tempo di percorrenza. Cominciate a selezionare i percorsi che sembrano più adatti a voi e alla vostra preparazione fisica: a una persona adulta e in buona salute, che svolge regolarmente un po’ di moto, consiglio un’escursione giornaliera di 4/6 ore.

Tip2: Non dormite fino a tardi! Soprattutto se fate hiking nei mesi estivi, partire al mattino presto è fondamentale: non è il caso di mettersi in marcia alle 5, questo no, ma avviarsi, ad esempio, lungo l’Observation Point Trail nello Zion NP alle 11 del mattino è pura follia. E questo semplicemente perché il sole picchia, perché non ci sono tratti all’ombra e perché la strada è quasi tutta in salita (ma questo lo sapevate già, se avete pianificato da casa).

Hiking in Zion NP

Tip3: Verificate le condizioni del percorso al visitor centre. I trail sono sentieri naturali ricavati all’interno dei parchi: non è raro trovare la strada inagibile a causa di una frana o perchè impantanata delle forti piogge della notte precedente. Per evitare di fare tratti (magari anche lunghi) e dover poi tornare indietro, chiedete a un ranger se il trail che avete scelto è fattibile da cima a fondo.

Tip4: Partite con il piede giusto. Ossia, le scarpe. Mettetene due paia in valigia e, prima di partire, controllate che siano ‘in buona salute’. Ho avuto la cattiva idea di portarmi un paio di vecchi scarponcini che non mettevo da anni e, vuoi per il caldo, vuoi per la scarsa qualità… la suola mi si è staccata proprio mentre scendevo lungo un percorso. Non-vi-di-co. Per fortuna in camera avevo un secondo paio di scarpe, le mie inseparabili Adidas LA Trainers, leggere ma robustissime, con un sistema di ammortizzazione regolabile e la suola in gomma che assicura un ottimo grip persino a me!

Tip5: Attenti a cosa bevete (e mangiate). Non troverete (è ovvio, ma meglio ribadirlo) nessuno che vi venderà acqua o snack lungo il percorso. Perciò, partite ben forniti: preferibile all’acqua, è una bevanda ricca di sali minerali, che vi rianimerà durante la camminata (consiglio almeno 2 litri a persona, se non di più). In quanto al cibo, niente panini con la mortazza e simili, please! Meglio optare per barrette energetiche da sgranocchiare lungo il percorso: nelle varie stazioni di servizio all’ingresso dei parchi potete trovare le Clif Bar, una bomba di energia che vi sfamerà senza appesantirvi!

Hiking in Grand Canyon NP

Tip6: Enjoy the trip. Non c’è nessuno che vi corre dietro. Trovate il vostro passo, evitate le scorciatoie (per carità, non allontanatevi mai dal sentiero!) e fermatevi tutte le volte che volete, per chiacchierare con gli hiker che incrocerete lungo il percorso, per respirare l’aria del parco ma soprattutto, per guardare i cieli americani. Che sono quanto di più immenso c’è al mondo.

Tip7: Non strafate. Fare hiking negli USA è un’avventura, una sfida, ma non per questo va affrontata da incoscienti. La settimana scorsa ho letto di una famiglia che, nel Grand Canyon, si era proposta di scendere fino al Colorado River e risalire in giornata. A parte il fatto che si tratta di un hike di parecchi km resi ancor più ardui da un pesante dislivello, basta fare una minima ricerca per capire che non c’è persona sana di mente che consigli un percorso simile tutto d’un fiato. Come ricorda il sito del Grand Canyon, ogni anno le squadre di soccorso prestano aiuto a oltre 250 hiker improvvisati, vittime di stanchezza, disidratazione, colpi di sole… Ma soprattutto, ahimè, della loro sprovvedutezza.

Il solo fatto di essere in vacanza, non ci trasforma quindi in supereroi! Fare hiking nei parchi americani è un’esperienza fantastica, ma è bene farlo con consapevolezza, di sè e dell’ambiente circostante, perchè sotto la tenuta business casual di noi comuni vacanzieri non c’è mica il costume di Superman: al massimo c’è il pigiama.

E voi, avete mai fatto hiking negli USA? Se volete saperne di più dei miei trail nel South West, stay tuned!

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