Paese che vai, scaramanzia che trovi

Charging Bull, New York
Charging Bull, New York
Siete superstiziosi? Ecco alcuni riti scaramantici da fare - assolutamente - anche in vacanza!

Mai fatti riti scaramantici in vacanza? Non mi riferisco al mettere in valigia un numero dispari di mutande o a evitare di nominare prima di partire l’amico che porta sfiga (perché tutti ne abbiamo uno), ma a veri rituali propiziatori da compiere in determinate città.

Animali porta fortuna
Ad esempio, c’è tutta una letteratura di viaggio sul toro e i suoi testicoli. Il più noto è ovviamente il Charging Bull di Wall Street, a New York, l’immenso bronzo a cui è d’obbligo dare una toccatina là sotto per assicurarsi un po’ di good luck.

La sorte di certo non sorride ai tori nostrani, i cui testicoli vengono addirittura calpestati: pensate al toro del mosaico in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. Localizzarlo non è difficile: in qualunque momento del giorno e della notte, c’è sempre qualcuno che, piantato il tallone sulle parti basse del bovino, compie un giro su se stesso: non è un pazzo, cerca solo un po’ di fortuna! E i giri compiuti sono talmente tanti che, negli anni, è stato necessario restaurare l’opera più di una volta.
Le palle del toro si calpestano anche nel salotto d’Italia, ossia nella bellissima Piazza San Carlo, a Torino: sul selciato proprio davanti al Caffè Torino, troverete infatti un torello in rilievo, lucido lucido a forza di finire sotto i piedi di monsù, madame e madamin.

I tori non sono gli unici animali fortunati: a Firenze, nei pressi di Ponte Vecchio c’è la nota statua del Porcellino (che poi è un cinghiale), il cui naso è stato sfregato così tante volte che ormai è luccicante come quello della renna Rodolfo. E la prima volta che sono stata a Barcellona mi è stato detto di non tornare senza aver toccato il naso della salamandra di Gaudì in quel posto da fiaba che è il Parque Güell.

Salamandra di Gaudì, Parco Guell, Barcellona
Salamandra di Gaudì, Parco Guell, Barcellona  – Photo credit: www.wikipedia.it

Rituali da universitari
Non avete dimenticato gli anni passati chini sui libri, vero? Certo un aiutino sarebbe servito per certi esami… A Torino, prima di una prova particolarmente difficile, andavamo tutti a toccare il mignolo di bronzo di Cristoforo Colombo, in Piazza Castello vicino alla Prefettura. A chiedere la grazia eravamo in molti: a forza di sfregamenti, il mignolo si è consumato così tanto che è stato necessario ricostruirlo! Invece, quando sono stata a Pisa, ho visto la famosa lucertola a due code sulla porta della cattedrale in Piazza dei Miracoli, anch’essa ‘protettrice’ degli studenti.

Il monumento più inquietante di tutti l’ho trovato però a Budapest, nel parco del castello Vajdahunyad. Conoscete la statua dell’Anonimo? Se no, guardatela un attimo.

Statua dell'Anonimo, Budapest
Statua dell’Anonimo, Budapest  –  Photo credit: www.Panoramio.com

Ecco, posto che per me lì sotto si nasconde chiaramente un Dissennatore (se avete letto Harry Potter capirete il motivo della mia inquietudine, se no, meglio così), la statua sembra rappresenti lo scrivano di Re Bela, sovrano ungherese dal regno molto breve e di cui, a tutt’oggi, si sa ben poco. A toccare la penna di questo cupo figuro, pare si venga folgorati dall’ispirazione e si possa divenire un giorno grandi scrittori (blogger avvertiti).

Romeo Romeo, perchè sei tu Romeo.
E chiudiamo con i rituali che vi faranno trovare l’amore, quello con la A maiuscola e tante M. Alla Casa di Giulietta a Verona, ad esempio, nessuno vi prenderà per pervertiti se toccate un seno alla statua della bella eroina shakespeariana! Lasciatemi però dire che il cortile di Via Cappello è diventato teatro di episodi raccapriccianti, con protagonisti adolescenti e zitelle con in testa un solo obiettivo: acchiappare la tetta. Scene come queste, insieme al murales di chewing-gum e all’undicesima piaga d’Egitto (i lucchetti di Moccia) stanno trasformando uno dei cortili più romantici e caratteristici della città in un vergognoso mausoleo del trash.
Forse per trovare l’amore basterebbe lanciare un’occhiata al balcone e immaginare una sospirante Giulietta… Anzi, già che ci sono lancio un appello: salviamo il cortile di questa povera figlia, che nella vita ne ha già patite tante!

Casa di Giulietta, Verona
Casa di Giulietta, Verona

Di tutt’altro tenore è invece la statua di Victor Noir, giornalista francese ucciso da un proiettile a fine 800, proprio il giorno prima delle nozze. Guardate le foto che ho scattato al cimitero Père Lachaise di Parigi: notate parti più lise?

Tomba di Victor Noire, Père Lachaise, Parigi
Tomba di Victor Noir, Père Lachaise, Parigi

Esatto. Se date una strofinatina lì – ma i ben informati sostengono anche sulle labbra e sui piedi – pare che la vostra vita sessuale subirà un notevole miglioramento.

Ho lasciato per ultimo il Muretto di Alassio e per un motivo ben preciso. Sul muretto più famoso della Liguria sta seduta una coppia di innamorati di bronzo: si dice chi tocca il piede della fanciulla, presto inciamperà nell’amore. Io ho toccato il famoso piede un’unica volta, in estate: a novembre dello stesso anno ho conosciuto quello che è poi diventato mio marito. Coincidenze? Ora, non dico di precipitarvi tutti ad Alassio, ma…

Muretto di Alassio
Muretto di Alassio – Photo credit: www.Alassio.net

E voi conoscete altri monumenti porta fortuna? Oppure fate qualche rito scaramantico prima di partire per un viaggio? Ditemelo qui sotto!

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