Non solo gioconde: 5 musei anticonvenzionali

Vasamuseet, Stoccolma, Svezia
Louvre, Prado e Uffizi rappresentano ‘Il Museo’ per eccellenza. A volte, però, a colpire di più sono i musei più piccoli e meno convenzionali: dalla Svezia all’Austria, eccone 5.

Louvre, Prado, MET, British, Uffizi… nell’immaginario collettivo, posti come questi rappresentano ‘Il Museo’ per eccellenza. Ed è vero, nessuno lo mette in dubbio. A volte, però, i musei che colpiscono di più sono quelli piccini, meno convenzionali: musei che non ospitano la Gioconda di turno ma sono capaci di sorprendere il visitatore per l’originalità della collezione o per la forte passione di chi ha pazientemente raccolto i pezzi.

Dalla Svezia all’Austria, ecco i musei più originali in cui sono entrata:

#1: Vasamuseet, Stoccolma, Svezia
E’ un museo che espone un solo pezzo. Ma non storcete il naso, il pezzo è veramente figo.  Si tratta infatti dell’unico vascello del 1600 a essere giunto praticamente intatto ai giorni nostri. Il galeone in questione è il Regalskeppet Vasa, svedese, colato a picco poco dopo il varo (gli ingegneri non erano il massimo) e riportato alla luce insieme al suo tesoro di cimeli soltanto tre secoli dopo, nel 1960. Nel museo è visibile l’intero galeone in perfetto stato, oltre a tutta una serie di sculture (come quelle della foto sopra), armi, oggettistica, equipaggiamento di bordo e… persino gli scheletri di alcuni dei marinai affondati con la nave.

Il museo si trova sull’isola di Djurgården: qui trovate come raggiungerlo e gli orari d’apertura.

Il galeone Vasa
Il galeone Vasa – Photo credit: www.vasamuseet.se

#2: Museo delle Torture, Ischia, Italia
Era l’ultima cosa che mi aspettavo di trovare in un’isola felice come Ischia! Allestito in una saletta all’interno del Castello Aragonese, il museo vanta gli strumenti di tortura più crudeli (ma anche più fantasiosi) che possiate immaginare, in uso dal XVI al XVIII secolo. Qualche esempio: lo schiaccia-ginocchia, il cavalletto del ratto, il cucchiaio cavaocchi, le cinture di castità, la garrota e altre amenità del genere. E se non avete idea del loro funzionamento, accanto ad ognuno di essi c’è un disegnino esplicativo con tanto di istruzioni per l’uso. Una volta usciti da lì dentro, Saw vi sembrerà un cartone animato.

Il museo ha gli stessi orari di apertura del Castello Aragonese: tutti i giorni, dalle 9.00 al tramonto.

#3: Spielzeugmuseum, Monaco, Germania
Nonostante – ve lo dico – abbia una forte antipatia per la Germania ed eviti in tutti i modi di andarci, le 3 volte che sono finita a Monaco per lavoro ho sempre trovato il tempo di entrare in questo piccolo Museo del Giocattolo. E lo adoro. Sarà perché c’è una sezione tutta dedicata alle Barbie ‘antiche’, tra cui la primissima, quella con il costume bianco e nero, del 1959. Ma non solo: nel museo trovate tante altre bambole – in legno e persino in cera – e una collezione di teneri teddy bear. Per i maschietti c’è invece l’angolo trenini e automobiline ma, come avrete capito, non mi sono mai soffermata a guardarlo più di tanto.

Il museo si trova nella centralissima Marienplatz, qui gli orari di apertura.

Prima Barbie
Prima Barbie – Photo credit: www.quimamme.it

#4: Dog Collar Museum, Leeds Castle, Kent, UK
All’interno di questo romanticissimo castello del Kent, si trova un piccolo museo in continua espansione, che racchiude in un paio di stanze ben cinque secoli di storia. La storia del collare per cani però; dal Medio Evo al 19esimo secolo. Interessante vedere l’evoluzione del collare: da strumento ‘difensivo’, dotato di spuntoni aguzzi per proteggere il cane dal morso di altre bestie, a strumento decorativo – ci sono collari con inserti in velluto e addirittura in oro e pietre preziose. (Già che ci siamo, se usciti dal museo vi è venuta voglia di acquistare un collare veramente frivolo, vi consiglio di andare nella sezione apposita da Harrods’: c’è da impazzire).

Qui gli orari di apertura del Castello di Leeds che, naturalmente, vale una visita al di là del museo.

#5: Kaiserliche Wagenburg Museum, Austria, Vienna
Il Museo delle Carrozze Imperiali, è ospitato all’interno dell’incantevole castello di Schönbrunn, ex residenza estiva della famiglia degli Asburgo. Qui vi sono alcuni pezzi molto particolari: dalla carrozza da cerimonia, trainata da 8 cavalli bianchi e, nonostante ciò, lentissima perché estremamente pesante; al cocchio per i bambini (sembra una bomboniera!), alle cupe carrozze funebri interamente dipinte di nero, come quella che trasportò il feretro della principessa Sissi.

Per sapere come arrivarci, cliccate qui

Carro funebre di Sissi
Carro funebre di Sissi – Photo credit: www.stadt-wien.at

Di musei strani ce ne sono parecchi anche a Londra, uno su tutti il bellissimo John Soane’s, ma a questi dedicherò un post a parte! Nel frattempo, la prossima volta che capiterò a Parigi, mi riprometto di visitare il Museo delle Fogne; ad Amsterdam il Museo della Prostituzione e a Reykjavík il Museo… Fallologico. Me li sono persa tutti e tre: voi per caso li avete visti? Oppure ne avete altri da consigliarmi?

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