Da Budapest a Rio de Janeiro, ecco i tram da non perdere

Sembrano usciti da un museo e corrono lungo itinerari pazzeschi: cosa aspetti a salire in carrozza?

Oggi ti parlo di tram. Entusiasmo a mille. Dai, non è che mi metto a monologare sul 352 barrato per Assago, no. I tram qui di seguito sono tutt’altro che monotoni e per due motivi: il primo è che corrono lungo itinerari pazzeschi (nemmeno i famigerati ‘sightseeing bus’ saprebbero fare di meglio). Il secondo è che, alcuni di loro, sono proprio belli. Sembrano pezzi usciti da un museo e donano alle città in cui sferragliano quel gusto un po’ retrò che incontra il favore di tutti. Che aspetti allora? Salta sulla scaletta e prendi posto in carrozza, si parte!

#1: Tram n°2, Budapest, Ungheria
E’ un tram storico che taglia in due Pest e segue un percorso delizioso lungo la curva del Danubio: offre una visuale privilegiata sul Parlamento, sul Castello di Buda e sul Ponte delle Catene. Potete percorrerlo sino al capolinea Jászai Mari tér, nei pressi del Ponte Margherita, uno dei più belli della città. Mi raccomando però di sederti dal lato giusto – quello vicino al fiume – che altrimenti vedrai solo i nasi più o meno lunghi degli altri passeggeri.

#2: Tram 28, Lisbona, Portogallo
Il tram Remodelado – quello della foto di copertina, con il suo color canarino e quei duri sedili in legno – è un tram decisamente vintage (era già così negli anni 30) e percorre la bella Lisbona da est a ovest. Arrampicandosi su per le strette stradine dell’Alfama, il quartiere antico della città, il 28 sorpassa la maestosa cattedrale Sé per arrivare a Baixa e al Bairro Alto, regalando preziosi miradouros sulla città e sul fiume Tago.

#3: Tram n°2, Amsterdam, Paesi Bassi
Proprio come il 2 di Budapest, anche quello di Amsterdam è un tram che pur non essendo pensato espressamente per i turisti, viaggia lungo un percorso che tocca alcune tra le principali attrazioni della città: dal Palazzo Reale al Museumplein (con il Museo di Van Gogh e il Rijksmuseum), dal mercato dei fiori al Begijnhof, il cortile delle Beghine e, canale dopo canale, vi conduce alla bella Centraal Station. Io però, se non ti dispiace, scendo prima e mi vado a mangiare le patate in guerra.

#4: Tram N°19: Monaco di Baviera, Germania
Sali a bordo in stazione centrale (Hauptbahnhof) e prendi posto accanto al finestrino: si comincia con il Palazzo di Giustizia, per proseguire poi per Stachus (Karlsplatz) e Lenbachplatz. Poche fermate e arrivi al maestoso Teatro dell’Opera e alla Residenz, sede prima dei duchi e poi dei re di Baviera. La bellissima Marienplatz non si vede ma, se scendi qui, la troverai proprio dietro l’angolo. Se invece vuoi rimanere a bordo, il 19 continua la sua corsa verso Maximilianstraße, via dello shopping di lusso della città, e raggiunge infine il Maximilianeum, sede del governo regionale.

#5: Cable Car, San Francisco, USA
Può forse mancare? Sebbene non ci sia persona che non abbia sentito parlare dei mitici cable car di San Francisco, forse non tutti sanno che le 3 linee oggi in funzione – quella di California St. e le due di Powell St. – sono quanto resta di una rete che ne comprendeva ben 23!
Nel mio ultimo viaggio a San Francisco ho percorso il tratto che da Fisherman’s Wharf va a Union Square. Dopo aver fatto po’ di coda finalmente sono riuscita a salire e mi sono pure seduta (perché, anche se fa molto California, io di stare avvinghiata come una scimmietta ai sostegni non me la sono sentita: avevo tutta una vacanza davanti). Da non perdere è la ‘manovra’ al capolinea (l’ho vista a Fisherman’s Wharf): per fare l’inversione di marcia, l’autista ‘gira’ a mano la pedana rotante su cui si trova il cable car.

#6: Tramvia Blau, Barcellona, Spagna
Concludiamo la rassegna con il tram azzurro che, tra quelli indicati, è sicuramente il più turistico. Ma mi piace un sacco, per cui non volermene! Il tramvia blau risale agli inizi del ‘900 (ma nel frattempo è stato ristrutturato eh!) e sferraglia allegramente per poco più di 1 chilometro, compiendo un dislivello di quasi 100 metri per raggiungere la Funicular del Tibidabo. Da lassù, il panorama su Barça è dei migliori.

#7: Tram n°1 e 2, Vienna, Austria
La Ringstraße è un circuito a U (l’anello è chiuso dal Danubio) che ricalca le antiche mura medievali della città; racchiude dunque al suo interno quello che possiamo definire il centro storico. A percorrere il Ring nella sua interezza, oltre al turistico Vienna Ring Tram (giallo), ci pensano anche i tram 1 e 2 (rossi), altrettanto scenografici ma decisamente più economici. Tra gli edifici che vedrai: il Municipio (Rathaus), il Museumsquartier, Heldenplatz (Piazza degli Eroi), l’Operahouse e la sede del Parlamento con la grande statua di Atena.

#8: Bondinho, Rio de Janeiro, Brasile
O bondinho è l’unico tram elettrico ancora in funzione a Rio. Piccino e tutto giallo, corre sugli archi dell’acquedotto di Lapa (quindi magari non guardare di sotto se soffri di vertigini!) e termina la sua corsa nella Montmartre carioca, ossia il quartiere di Santa Teresa. Scelto come residenza dell’élite cittadina all’inizio del 19esimo secolo, quando l’industria del caffè era in pieno boom, la fama di Santa Teresa è rapidamente declinata con il raffreddarsi degli affari, trasformandosi in un posto malfamato e pericoloso, fino a che, negli anni ’60, artisti e scrittori non hanno cominciato a ripopolarlo poco alla volta, riportandolo al suo antico splendore.

Signori, è il momento di scendere: se però conoscete tram simili a questi in altre città, accetto suggerimenti!

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14 Comments

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    1. says: Cris

      Il Sudamerica è ancora un sogno lontano per ora… chissà che si realizzi!
      Nel frattempo, grazie per la dritta!

  1. says: crendina

    ecco…io sono una di quelle che si è avvinghiata a mo’ di scimmia sul cable car di san francisco…e …mi sono divertita come una matta! 😀

    1. says: Cris

      HaHaha !!! Che coraggio brava! Io sono imbranata come una foca e sapevo che sarei rotolata giù moooolto prima di raggiungere union square!! 😆