Cascate Vittoria, la fabbrica di nuvole

Gli indigeni le chiamano 'fumo tonante'. Meglio vederle dall'alto o da terra? Lato Zambia o Zimbabwe?

Oggi vi parlo del ‘fumo tonante’. Di Mosy oa Tunya.

E’ così che gli indigeni chiamano le Cascate Vittoria, quella meraviglia della natura a cavallo tra Zambia e Zimbabwe.  Livingstone, che per primo le ha scoperte, ha voluto rinominarle per rendere omaggio alla regina d’Inghilterra, ma sul fatto che queste cascate tuonino davvero non c’è dubbio. Ma andiamo con ordine.

Un mattino mi sveglio e, mentre addento una salsiccia nel giardino del lodge presso cui alloggiamo, vedo un’alba come questa qui sotto (mangio salsicce all’alba, sì). “Toh, che bei riflessi sulle nuvole” – dico con la bocca piena.

Victoria Falls, Zimbabwe
Victoria Falls all’alba

Mio marito posa lo yogurth (è più salutista di me) e mi guarda con l’aria del ‘non ce la puoi fare, eh’. “Non sono mica nuvole” – mi fa. “E’ il vapore acqueo delle cascate”. Nuooooo, macheddici!!! Faccio un rapido check su internet e leggo che “La grande massa d’acqua, cadendo nel dirupo, genera una nebbia di gocce d’acqua che sale ad oltre 1.600 metri di altezza, visibile da una distanza di 40 km”. Insomma, finisco la salsiccia, rinuncio a un ulteriore scrambled egg e via, andiamo a vederle da vicino queste Cascate Vittoria.

Dicono che il modo migliore per apprezzarle sia dall’alto. In elicottero. Fico. Io su di un elicottero poi non ci sono mai salita: quale occasione migliore. In meno di un quarto d’ora raggiungiamo la piattaforma di decollo, dove veniamo brieffati sulla sicurezza, pesati perché il velivolo non può portare più di un certo quantitativo (sono contenta di aver evitato almeno l’ultimo uovo) e partiamo con un gruppetto di altre 4 persone. Mi sento una bambina su una nuova giostra, ma contengo, per quanto possibile, l’entusiasmo visto che c’ho una certa età (comunque è una figata: le pale cominciano a girare veloci, c’è un rumore fortissimo e poi ti sollevi in mezzo secondo, super leggera. Sembra di stare nella pancia di un moscone).

Il salto dello Zambesi visto dall’elicottero
Il salto dello Zambesi visto dall’elicottero

Dopo pochi minuti cominciamo a intravedere la ‘nebbia’ di cui sopra: per una volta le nuvole sono in terra, non in cielo. Sono le cascate a crearle. E’ uno spettacolo disarmante: si vede il fiume Zambesi con le sue tante isolette che affiorano – tecnicamente, si trovano sul lato appartenente allo Zambia – e poi, finalmente, il salto. Una voragine di su per giù cento metri: due volte le cascate del Niagara. Ovviamente non posso sentirlo, ma nella testa percepisco nettamente il boato di quel “fumo tonante”.

Il salto
Il salto
Victoria Falls, Zimbabwe3
Cascate Vittoria

L’elicottero gira intorno alle cascate per consentirci di osservarle da ogni prospettiva: sotto di noi si stende una pesante cortina d’acqua, lunga più di un chilometro e mezzo, sulla quale brilla un arcobaleno.  Un ultimo giro e il nostro moscone torna alla base. Abbiamo gli occhi pieni di meraviglia ma non ne abbiamo abbastanza: decidiamo così di vedere le cascate anche da terra.

Victoria Falls, Zimbabwe5

Come vi ho detto poco più su, le cascate segnano il confine tra due stati, Zambia e Zimbabwe: a seconda di dove si soggiorna, l’esperienza sarà diversa. In Zambia, nelle stagioni di secca (quindi intorno a novembre), è possibile raggiungere in barca le isolette dello Zambesi e, in alcuni punti – come nelle famose Devil’s Pools – si può anche fare il bagno. In questo mese la corrente è meno forte ma, di conseguenza, la spettacolarità delle cascate ne risente. La portata d’acqua diminuisce infatti drasticamente e anche le nubi di vapore sono molto più basse.

Noi siamo invece nel periodo di piena (aprile/maggio), quando le cascate danno il meglio di sé, e lato Zimbabwe, che pare essere il migliore perchè consente di vedere le cascate ‘di fronte’ (cosa che in Zambia invece è possibile solo in un piccolo tratto). Decidiamo quindi di seguire un percorso a piedi di circa due chilometri, che offre numerosi belvedere dai quali affacciarsi. Prima di incamminarsi è fondamentale richiedere un poncho! Un semplice k-way non basta, perché gli schizzi delle cascate sono tali che in alcuni punti ‘piove’ come a Milano in novembre e ci si ritrova fradici dalla testa ai piedi in mezzo secondo!

Victoria Falls, Zimbabwe6
Cascate Vittoria, viste da terra

Tutto sommato, chi diceva che dall-alto-è-meglio aveva ragione: com’è logico, da terra si vede un pezzo di cascata alla volta e, in certi tratti, il tonfo dello Zambesi solleva così tanta spuma che non si vede praticamente nulla! Sebbene non sia certo il modo migliore per rendersi conto della grandiosità delle cascate Vittoria, la passeggiata la consiglierei comunque, se non altro perché permette di capire con quanta forza precipita l’acqua del fiume e, naturalmente, di ascoltare il ‘tuono’ con le proprie orecchie!

Victoria Falls, Zimbabwe
Cascate Vittoria, sempre da terra

E voi quali cascate avete visto in giro per il mondo? Io ho fatto il pieno in Islanda, ma Niagara e Iguazu sono assolutamente in lista!

16 Comments

  • Che dire? Meravigliose! L’acqua è il mio elemento da sempre, le cascate non possono che essere tra i luoghi più affascinanti al mondo. Per ora ne ho viste solo di piccoline – Marmore escluse – ma vedrò di rimediare.

    • Grazie Letizia! Queste cascate fanno parte di quelle attrazioni che, sì, sai già che saranno belle ma.. quando le vedi, ti accorgi che lo sono molto, molto di più di quanto ti immaginavi! 🙂

  • Cris, che dire.. Sono stata in Zimbabwe ormai più di dieci fa e lo ricordo come uno dei Paesi più belli che abbia mai visto. Trascorsi un mese a casa di Italiani che vivevano li da 50 anni, una di quelle storie mitiche di chi ce l’aveva fatta: il padre, dopo qualche anno, era passato da dipendente di una falegnameria industriale a proprietario, ma nel 2003 i tre figli avevano deciso di trasferirsi in Australia per la situazione che ormai era divenuta insostenibile – sia a livello economico e di sicurezza.
    A parte le storie di tumulti, aggressioni e espropriazioni forzate, ho dei ricordi bellissimi.
    P.s. il vapore delle cascate, così sottile e leggero, face fuori la mia videocamera..

    attendo con ansia il tuo prossimo racconto!

    • Ciao Francesca, grazie per questo bel commento! Ci siamo resi conto che lo Zimbabwe vale una visita da solo e non esclusivamente come ‘tappa’ per via delle cascate. Non ho ancor avuto tempo di scrivere un altro post, mannaggia: venerdì, che non ho lezioni, prometto di pubblicare! 🙂

  • Meravigliosissime queste cascate! Tanta era la percezione delle tue emozioni che quasi mi usciva una lacrimuccia (e lo so, sono così, sensibile alla troppa bellezza). Io ho visto solo le piccole cascate delle montagne d’Italia e di Spagna… nulla che sia lontanamente simile a cotanta opera della natura! Che cosa è la creatività dell’uomo a confronto? Niente! Già che ci sono, Cris, ma la situazione politica in Zimbabwe so che, per lo meno fino a poco tempo fa, non era cosa libera di difficoltà. A giorni, forse, incontrerò chi mi parlerà del suo vissuto lì, quindi volevo conoscere l’opinione che ti sei fatta. Un caro saluto, stimata Cris! 😉

    • Ciao!
      In Zimbabwe sono stata solo in zona cascate vittoria, che credo non sia troppo rappresentativa del Paese (impressione ottima comunque: un posto decisamente di standard europeo, se non addirittura migliore).
      Invece, durante un giro sul fiume Zambesi, abbiamo incontrato un gruppo di gente del posto (li avevamo presi per americani tanti erano massicci, biondi e rossi in faccia!! heheh) che ci hanno parlato un po’ dello stato e han detto che la situazione ultimamente non è così male. Ad esempio ci sono meno tensioni razziali che in altri paesi – come ad esempio il Sudafrica – e Zimbabwe e Botswana vengono considerati un po’ le Svizzere d’Africa, una sorta di gioiellino.
      Di più non ti saprei dire: ripeto, non ho visto moltissimo, ma mi è sembrato tranquillo e decisamente molto, molto vivibile (per lo meno rispetto a qui da me: quando dicevamo che abitiamo in Congo la gente prima non ci credeva, poi ci compativa e poi per tirarsi fuori dall’impaccio sorrideva imbarazzata!!).
      Cmq se hai occasione di parlare con qualcuno che ha vissuto in Zimbabwe e se hai voglia, fammi sapere cosa ne pensa: sarà senza dubbio interessante!
      Buon week end!

      • Mia sorella mi ha raccontato l’esperienza di un ragazzo che c’ha vissuto e la situazione era messa così male (ad esempio, c’era la pena di morte) che ha fatto molti sacrifici per andar via (ora vive in Italia). Se riesco ad incontrarlo mi farò raccontare e ti farò sapere, per lo meno relativamente al periodo in cui c’è stato lui. Buon week-end anche a te!

        • Caspita! Non lo so, magari sono influenzata dal congo ma rispetto a qui lo zimbabwe è anni luce… sarà per questo che mi ha fatto una buona impressione! Fammi poi sapere!

  • Stupende! 🙂 non so bene come siano quelle di Iguazu, ma ho visto delle bellissime foto… Per quanto riguarda Niagara Falls, se sei in zona magari passaci, è comunque una cittadina carina. Altrimenti, mia personale opinione, le cascate in se non sono niente di eccezionale… 🙂

    • Ma sai che è quello che mi hanno detto in tanti? Eppure sono così conosciute! Probabilmente, come spesso accade, le cose più nazional-popolari non sono necessariamente le migliori. Cmq vorrei vederle prima di decidere! heheh
      Buon weekend! 🙂

    • Ohhh ma buongiorno! Hai finito di mangiare tapas?!? :DDD
      Sì queste sono emozionatissime: sarà perchè non avevo mai visto una cascata dall’alto, ma è una cosa senza senso. Vale la pena fare una deviazione in Zimbabwe solo per loro!

    • Ciao Max!
      Pensa che mi han detto che tantissima gente ci va nella stagione secca perchè così possono 1) fare le foto da terra; 2) fare il bagno se sono lato Zambia. Bah, a quanto ne so, con la secca le cascate cambiano da così a così, per cui personalmente preferisco vederle in piena: pazienza per le foto e il bagno, sono bellissime così!

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