Dove mangiare nelle Langhe: assaggi di Piemonte

dove mangiare langhe
Langhe in autunno
Dalle osterie più alla mano agli stellati Michelin. 7 indirizzi per le tasche più diverse ma con un unico denominatore: il sapore inconfondibile della cucina piemontese.

Ti parlo una volta tanto del mio Piemonte. Che, con tutto il rispetto per le altre regioni ma, in quanto a cucina, sono in pochi a batterlo. Hai presente la bagna cauda, il vitello tonnato, i ravioli del plin, la panissa, il brasato, il fritto misto… Ecco. Per non parlare poi del tartufo d’Alba. E i dolci? Baci di dama, gianduiotti, bunet. Anche le pesche ripiene. E i vini non hanno bisogno di presentazione: barolo, nebbiolo, barbaresco, moscato…

In questo post ti svelo i miei ristoranti preferiti nel cuore delle Langhe, la zona – per me – più interessante e caratteristica del Piemonte, che vale la pena visitare non soltanto per le cantine e i panorami senza eguali ma… anche per una serie di posticini niente male in cui riempirsi la pancia. Dopo però non metterti subito alla guida: la cucina piemontese non è esattamente la più leggera d’Italia!

Ecco dove mangiare nelle Langhe:

L’Osteria del Vignaiolo, La Morra
Reinterpreta i piatti della tradizione culinaria piemontese ma sui grandi classici che accompagnano la trifola – ossia il tartufo – non scherza! Se vai in stagione, potrete farvi fare una “grattata” su classici intramontabili quali carne cruda, uova al tegamino, tajairin (una specie di tagliatella a base di pasta all’uovo), gnocchi al raschera o al castelmagno. Niente, a me viene da piangere!

 dove mangiare nelle langhe - Tajarin con Tartufo
Tajarin con grattata di tartufo

Trattoria Antica Torre, Barbaresco
Facilissima da trovare, perché si trova proprio sotto la torre medievale che domina il paesino di Barbaresco. Ottima la bagna cauda, servita nei classici “fujot”, recipienti di terracotta con ‘camino’ incorporato (ossia con un piccolo vano in cui inserire una fiammella) per tenere in caldo la bagna a base di acciughe (tante), olio (quanto basta) e aglio (molto: la nonna della mia migliore amica mette addirittura una testa d’aglio a persona – testa, non spicchio)! In questa salsina, verranno poi intinte verdure cotte e crude, quali cavolo, patate bollite, peperoni, porri e, se trovate il famoso cardo gobbo, quello è il top! La bagna cauda è un piatto poco conosciuto al di fuori del Piemonte ma… fidati, se non hai incontri galanti o di lavoro nell’immediato, assaggiatela! (Oppure prova a farla: qui la ricetta!)

Osteria More e Macine, La Morra
Questo locale è stata una vera sorpresa: ci siamo entrati per caso e, a dirla tutta, non avevamo grandi aspettative. E invece… saporitissime cipolle ripiene, uova in cocotte con fonduta e, per finire, il Bunet. Sapete cos’è? E’ un dolce al cucchiaio che ricorda un po’ il budino: esiste in due varianti, quella tradizionale, ‘bianca’, con le nocciole delle Langhe, e quella al cioccolato. Rimane costante l’impiego di uova, liquore, caffè ristretto e amaretti.  Il bunet viene fatto cuocere a bagnomaria in uno stampo che pare abbia dato il nome al dolce: lo stampo assomiglia  infatti a un ‘bunet’, ossia a un ‘berretto’, in dialetto piemontese.

dove mangiare nellle langhe - Bunet piemontese
Bunet piemontese – Photo credit: www.langhe.net

Rossobarolo, Barolo
Non sono molto amante della carne in generale. Ma posso non assaggiare il Brasato al Barolo? Piatto principe della tradizione piemontese, il brasato prevede una lunga cottura della carne – preferibilmente l’arrosto della vena – nel vino (a cui vanno aggiunte spezie e aromi) per renderla morbida e profumatissima. Provalo in questa osteria e, se una volta terminato avrai ancora posto, potrai concludere con una fetta di torta di nocciole delle Langhe accompagnata da qualche cucchiaiata di Zabajone al Moscato.

Ristorante San Marco, Canelli
Non è proprio nelle Langhe, ma poco prima, nella zona del Monferrato. Però lo voglio inserire ugualmente in lista perchè, bhè, semplicemente non posso non fartelo conoscere. Si tratta di un ristorante a conduzione famigliare che, da anni vanta una stella Michelin. Ambiente raffinato, dal servizio impeccabile e dai piatti curatissimi, il San Marco ha un eccellente rapporto qualità prezzo per essere un ristorante di tale livello! Se non haimai assaggiato i tajarin, fallo qui: la signora Mariuccia – cuoca e proprietaria – prepara i famosi “tajarin 40 tuorli” (tanti ne vengono utilizzati per ogni kg di farina), da provare con il ragù di salsiccia oppure al burro, con grattata di tartufo!

Ristorante San Marco
Mariuccia Ferrero – Photo credit: http://www.sanmarcoristorante.net/

Piazza Duomo, Alba
Questo è il posto perfetto se vuoi fare una piccola-grande follia culinaria. Nel 2016, Piazza Duomo, il ristorante a tre stelle Michelin dei fratelli Ceretto, è stato proclamato diciassettesimo ristorante al mondo. Dei 9 mila clienti che ogni anno gustano le creazioni dello chef Enrico Crippa, oltre l’80% sono stranieri: la scorsa estate però l’abbiamo provato anche noi. Abbiamo scelto il menù degustazione ‘tradizione-innovazione’, che presenta, a seconda della stagione, i piatti più tipici della cucina piemontese riproposti in chiave moderna.
In questo menu, uno dei signature dish del ristorante, l’insalata 21, 31 o 41, un’insalata verticale con 21, 31 o 41 ingredienti (la quantità dipende dal periodo dell’anno) tra erbe, fiori, foglie e semi, il vitello tonnato non tonnato, il pesce in carpione, le zucchine al brusco, la guancia di vitello brasata. Dessert al top: ravioli del plin al sapore di pesche ripiene (magici: ho mangiato – e mangio tuttora – le pesche ripiene della mamma ogni estate, ogni domenica: uno shock trovare lo stesso identico sapore in un piatto dalla consistenza così diversa) e una serie di dolcetti accompagnati da un botticino di latte freddo aromatizzato. Costo? Quello che si addice a un tre stelle, inutile girarci intorno. Ma tengo a sottolineare che non si tratta del tipico ristorante dove paghi un sacco per mangiare porzioncine o piatti astrusi che a fine pasto ti lasciano mente e stomaco… perplessi. Piazza Duomo è davvero un viaggio nel gusto, e lo consiglio soprattutto a chi ama la cucina piemontese. Un’onore (ri)assaggiarla così.

Decisamente più adatto a ogni tasca, il secondo locale dei fratelli Ceretto, situato proprio accanto a Piazza Duomo: La Piola. Alla Piola, termine che in dialetto piemontese significa semplicemente osteria, troverai il menù scritto col gessetto su una grande lavagna, insieme ad un’atmosfera decisamente più conviviale e easy. Il cibo è più tradizionale, ma sempre di ottimo livello.

Insalata 41 e altri piatti di Piazza Duomo
Insalata 41 e altri piatti di Piazza Duomo

Ti è venuta fame, eh? Ora che sai dove mangiare nelle Langhe, sei pronto a partire per un bel weekend enogastromico! Ah, qui ti consiglio dove dormire. Buon viaggio e… buon appetito!

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