4 tappe da non perdere nei pressi della Monument Valley

Muley Point, Utah
Avete visto la Monument Valley e siete già in partenza? Fermi lì! Vi aspetta quello che per me è il panorama migliore degli USA!

Hai visto la Monument Valley. Uno spettacolo, sì. E ora già te ne vai? Fermo lì! Nei dintorni di questo angolo di Far West ci sono almeno altre 3 cose (più 1) che devi proprio vedere prima di rimetterti on the road! Vediamo se le conosci già:

#1: Mexican Hat
Cominciamo da questa che, in realtà, è il mio “+1”. Nel senso che, sebbene sia una tappa citata in tutte le guide, a mio parere non è nulla di trascendentale. Tuttavia, dato che per arrivare alle altre tre imperdibili attrazioni dobbiamo passarci davanti, un’occhiatina possiamo pure dargliela. Un po’ di pazienza e ti prometto un finale col botto!
Dicevamo, terminata la visita alla Monument Valley, imbocca la Route 163: dopo una ventina di minuti, troverai questa bizzarra formazione rocciosa, chiamata appunto Mexican Hat. Il perché è facile indovinarlo: ricorda (con un po’ di fantasia) un sombrero. Wooow!

Mexican Hat, Utah
Mexican Hat, Utah

#2: Gooseneck State Park
Altri 10 minuti di auto ed eccoci al secondo stop, ben più interessante del precedente. Siamo nel punto in cui il fiume San Juan ha scavato, nel corso dei millenni, un solco nella roccia, tortuoso e profondo (circa 300 mt. sotto il livello del suolo), formando i cosiddetti ‘gooseneck’, letteralmente ‘colli d’oca’.
Il Gooseneck State Park offre un ottimo belvedere dal quale ammirare la serie di tornanti e il paziente lavorio del fiume: il colpo d’occhio è garantito!

Gooseneck State Park, Utah
Gooseneck State Park, Utah

#3: Valley of the Gods
Se la Monument Valley avesse una sorella minore, bhè, sarebbe sicuramente questa. Anche qui, a dominare la scena, sono mesa e butte, monoliti che il vento e la pioggia hanno modellato conferendo loro le forme più strane: troverete il Castello, il Gallo e la Gallina, la Signora nella Vasca, i 7 Marinai e la Finestra del Diavolo, tanto per citarne alcuni.
Rispetto alla Monument Valley, la Valley of Gods è ovviamente meno imponente, anche perchè di dimensioni più ridotte (circa un quarto). Tuttavia, alcuni punti giocano nettamente a suo favore: primo, i colori delle rocce sono superlativi; secondo, l’avventura è assicurata in quanto dovrai percorrere in totale autonomia un loop sterrato di una trentina di km, assolutamente impraticabile in caso di pioggia (a meno che tu non abbia un mezzo anfibio!). Terzo, l’esperienza rispetto alla Monument Valley è molto diversa. Quasi di sicuro troverai pochissimi turisti: avrai quindi la possibilità di goderti al meglio il paesaggio e… sentirti davvero John Wayne (o Terence Hill in Trinità, scegliete voi). La Valley of the Gods si trova sulla Route 261, a circa 15 minuti dal Gooseneck State Park.

valley of the gods utah

Valley of the Gods, Utah
Valley of the Gods, Utah

#4: Muley Point
Ecco il finale col botto che ti avevo promesso: se visiti la Monument Valley e non passi di qui sei un pazzo! Punto. Per me, questo è in assoluto il panorama più bello visto negli States. E’ una deviazione un po’ più lunga rispetto alle precedenti (circa 40 minuti d’auto dalla Valley of the Gods), ma inutile dire che ne vale la pena.
Tornati sulla Route 261, presto vi troverai di fronte ad una ripida serie di tornanti, una salita conosciuta con il nome di Moki Dugway (il termine moki, dallo spagnolo moqui, era quello con cui si indicavano i nativi residenti nella zona; la dugway è invece una strada scavata sul fianco di una collina).
Esauriti i tornanti, preparati: dall’alto del Muley Point, si apre una vista senza uguali sullo Utah. Immediatamente sotto di te, sfuggono tortuosi i colli d’oca del San Juan. Sullo sfondo, si staglia un deserto roccioso, ma non per questo ostile o desolato. I suoi colori sono bronzei, primordiali, ma via via che lo sguardo si perde, si tramutano in tinte cangianti – rosa, azzurro, blu, viola – che ricordano le sfumature del Grand Canyon.  Infine, lontani ma ancora riconoscibili, si ergono fieri i monoliti della Monument Valley, quasi a delimitare i confini – o a chiudere le porte – di questo pezzetto di terra che racchiude in sè qualcosa di magico, di prodigioso, di greve.
Lassù, le emozioni sono contrastanti: desideri gridare con tutto il fiato che hai in corpo ma vorresti anche stare in silenzio, in contemplazione. Cos’ho fatto io? Mi sono riempita i polmoni di quell’aria americana e ho chiuso gli occhi. Quando li ho riaperti, il mondo non mi è mai sembrato così grande né così bello.

Muley Point, Utah
Muley Point, Utah

In ogni viaggio, ricerco quella sensazione. Eppure, nonostante la quantità di luoghi meravigliosi visti da allora, non sono ancora riuscita a riviverla da nessun’altra parte.


Grazie a una segnalazione di Giulia/Lincetta (nei commenti qui di seguito), ho scoperto l’esistenza della foto che vedete qui sotto, selezionata da Google Earth e Google Maps, che nemmeno sapevo fosse stata scattata. Chi è la coppia? Io e mio marito! Grazie ancora Giulia per la bella sorpresa e grazie, naturalmente, al fotografo di cui cito i credits qui sotto !

Muley
Noi al Muley Point, La Monument Valley in lontananza. Photo Credits: @adoverboy2

 

 

9 Comments

  • Ciao, capitata per caso nel tuo blog da amiche di fuso….grazie per il Muley Point!Mannaggia e pensare che ho dormito a Mexican Hat e non sapevo né del Gooseneck né di Muley Point! Eppure avevo scrupolosamente studiato la zona ma inebriati da troppa bellezza….. 🙂
    Dopo Mexican Hat siamo andati dritti ad Arches, ma fermandoci mille volte per strada….volevamo andare alla Valley of the Gods ma poi per motivi di tempo abbiamo saltato…anche io ho trovato lo UTAH magico e mi è rimasto nel cuore…3 altri motivi per tornare quindi. Mentre noi per andare alla Monument Valley abbiamo fatto un’altra deviazione mozzafiato e poco conosciuta e casuale….Navajo National Monument…….breathtaking! Sai se su google digiti Muley Point c’è una foto di un utente con te + marito (?) nello sfondo!Almeno dai vestiti della foto sei tu 🙂
    Lo sapevi? ( magari è una vostra foto!) a presto!

    • Ciao Lincetta! Che peccatooooo!! Il Muley è da non perdere nel modo più assoluto: buon motivo per tornarci, dai! Al Navajo NM non ci sono stata: purtroppo il tempo è contato e bisogna fare scelte! :/ Per la tua prossima volta, ti consiglio di visitare Canyonlands se non l’hai già fatto, è un parco non troppo battuto ma molto suggestivo! Puoi leggerne qui: http://www.drive-mycar.com/2016/02/09/canyonlands-un-parco-per-cowboy-moderni/
      PS: ho cercato muley point su google immagini, ma non ho trovato la mia; c’è solo una ragazza con la maglietta rosa ma con maniche lunghe e capelli neri che non sono io. Strano perchè io di solito non metto sul web – a parte pochissime eccezioni – foto in cui ci siamo noi in prima persona… Se non ti spiace puoi mandarmi il link a questa foto in privato? Mi puoi scrivere nella sezione contatti! Ti ringrazio!
      cris

  • Ciao mi chiamo rino. Condivido in pieno (in questi posti a tutto tondo) la quarta dimensione che l’Ovest americano offre. Sono stato li quattro volte e, nonostante sia senz’altro personale il “punto di vista”, mi lancio a sponsorizzare il mio personale punto più bello, che per me è il Dead Horse Point. Poi se non sei mai stata, punto non panoramico ma sicuramente fotografico al di là di ogni aspettativa, per me il più incredibile èl’Antelope Canyon a mezzogiorno

  • wow, che foto splendide…l’ultima volta purtroppo ci sono stata in Agosto, quindi c’era un po’ troppo caldo per la Monument Valley…ma al prossimo giro le includo di sicuro!Grazie Cris!

    • Ciao Cristina, grazie mille! Anch’io ci sono stata in agosto, entrambe le volte: caldissimo in effetti ma… ne è sempre valsa la pena!!!

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