Great Ocean Road: 10 tappe da non perdere

12 apostoli
Un concentrato di paesaggi tanto vari quanto affascinanti: spiagge, foreste pluviali, colline e drammatiche scogliere. Ecco le mie tappe preferite.

E’ uno degli on the road più belli del mondo. Perché? Forse perché, in nemmeno 250 km, la B100 – meglio nota come Great Ocean Road – ti offre un concentrato di paesaggi tanto vari quanto affascinanti. Comincia costeggiando spiagge lunghissime, poi zigzaga tra le foreste pluviali, segue il profilo di pascoli e colline e termina con il suo lato più drammatico e struggente, quelle scogliere di arenaria e calcare che il tempo, il mare e il vento hanno trasformato in opere d’arte.

La Great Ocean Road, che parte da Torquay (a sud di Melbourne) e finisce a Warrnambool,  è percorribile in appena 4 ore, per questo c’è chi sceglie di farla in giornata, ma… voi no, vi prego. Dedicateci almeno due giorni belli pieni, o anche di più, a seconda della stagione in cui vi trovate. Io ci sono stata in primavera: ecco le 10 cose che consiglio di non perdere.

#1: I surfisti di Bells Beach
E non perché siano particolarmente belli, chiariamoci. Anzi, io il surfista dalla chioma bionda e ribelle mica l’ho mai visto. Quello qui sotto poi, la chioma manco ce l’aveva. Comunque sia, non saltate Bells Beach, nota in tutto il mondo in quanto sede del campionato mondiale di surf e famosa per… la sua volubilità. Le onde di Bells Beach sono infatti imprevedibili e, a quanto pare, le condizioni ottimali per il surf si verificano solo se le onde ‘provengono da destra’! Da dove arrivavano quando ci siamo stati noi non lo so, ad ogni mondo un bel po’ di evoluzioni sulla tavola le abbiamo viste: potete scendere direttamente in spiaggia oppure osservarle dall’alto, affacciati al lookout.

great ocean road tappe da non perdere - Surfisti a Bells Beach
Surfista a Bells Beach

#2: Un salto (o una buca) a Anglesea
E’ un po’ turistico ma non per questo bisogna storcere il naso: si tratta di un golf club abitato nientemeno che da una colonia di canguri. Nel senso che mentre siete lì sul green con il ferro tra le mani, potreste essere distratti da un marsupiale che zompa a poca distanza. Preciso però che non bisogna necessariamente essere golfisti per godersi Anglesea: un kangaroo tour lo può fare chiunque. Attenzione però: a differenza di molti parchi o pseudo-riserve australiane, ad Anglesea non è possibile accarezzare i canguri o dar loro da mangiare. E per fortuna, aggiungerei. Ecco perchè la giudico un’esperienza sì turistica ma ugualmente apprezzabile.

E’ stato proprio ad Anglesea che abbiamo visto il maggior numero di canguri, tutti insieme e da vicino: gli altri nostri incontri sono stati casuali e fugaci, lungo la strada. Due momenti indimenticabili? Vedere un cucciolo infilarsi nel marsupio della mamma e una ventina di esemplari saltare via tutti insieme!

great ocean road tappe da non perdere - canguri

 

Canguri ad Anglesea
Canguri ad Anglesea

#3: Il panorama dal Teddy’s Lookout
La foto qui sotto parla da sola: lungo la Great Ocean Road i belvedere sono parecchi, ma questo per me rimane il migliore. Fantastici i tornanti che separano il verde dal blu.

Teddy's Lookout
Teddy’s Lookout

#4: I koala di Kennet River
Memore di questa esperienza, per scelta, ho deciso di non mettere piede in nessuna riserva (quelle dove puoi tenere in braccio koala, dare il biberon ai canguri etc.). Soltanto il caso avrebbe determinato i nostri avvistamenti. Tuttavia, vedere i koala in natura non è così scontato: ‘dopati’ dall’eucalipto, questi animaletti dormono circa 20 ore al giorno, completamente immobili, appollaiati sui rami e semi-nascosti tra le foglie.
Vi sono però alcuni punti lungo i quali l’avvistamento è assicurato al 99%, uno dei quali è proprio Kennet River. E questa mamma con il cucciolo aggrappato alla schiena era addirittura sveglia! Un altro koala – presumo maschio? – stava cercando di raggiungerla, al che la madre ha spedito in tutta fretta il figlioletto sul ramo superiore e si è avventurata tutta sola a ‘sfidare’ il nuovo arrivato a suon di grida (che verso fa il koala? Scusate la finezza ma l’unica cosa a cui mi viene da paragonarlo è un sonoro… ehm, rutto!). Alla fine, la mamma ha vinto, l’altro koala se n’è andato e lei si è ripresa il suo cucciolo.

Mangiare, dormire e abbracciare alberi: la prossima volta rinasco koala!

great ocean road tappe da non perdere - Koala a Kennet River
Koala a Kennet River

#5: Una cena a base di pesce a The Vista, Apollo Bay
Ciò che più mi ha deluso lungo la Great Ocean Road sono state le cittadine. Me le aspettavo più vive, caratteristiche, tutte surf e vita. Invece no, proprio l’opposto. Assolutamente addormentate, anonime, con quattro negozi di cianfrusaglie e ristoranti che chiudono alle 9 (se va bene). Posso capire in inverno, ma a metà primavera…
Bhè, di certo non mi ha deluso il ristorante The Vista ad Apollo Bay: da provare assolutamente il loro signature dish, un mega piatto per 2 persone che comprende un sacco di pesce fresco, oltre a ostriche, granchi, capesante e lumache di mare. Come sempre in Australia però… preparatevi a mettere mano al portafogli: il cibo è una delle voci che più ha inciso sul nostro viaggio!

#6: Gli animali dell’Otway National Park
Ovviamente, quelli del cartello non li vedrete, è solo un joke. Ma non disperate, sono numerosissimi gli animali che potrete incontrare in questo bel parco: oltre ai soliti canguri e ai numerosi koala – mi raccomando buttate sempre un occhio tra i rami quando sentite profumo di eucalipto (così forte che entra in macchina!) – c’è di più: state sempre all’erta! Non sarà difficile scorgere cacatua, pappagalli rossi e verdi, emù e con un po’ di fortuna… anche un’echidna!! Personalmente sono contentissima di averla vista: è un animale buffissimo con quel lungo naso (o becco?)!

Cartello stradale nell'Oatway National Park
Animali nell’Otway National Park

#7: Salire sul faro di Cape Otway
Non ero mai salita su di un faro prima d’ora! Qui mi sono inerpicata su per una ripida scalettina rossa e dallo stretto balconcino che vedete qui in foto ho buttato l’occhio su di un panorama emozionante e tremendo al tempo stesso: ben 8 navi si sono sfracellate contro gli scogli sottostanti! La morte di centinaia di passeggeri ha finalmente portato alla costruzione del faro: dal 1846, è stato in funzione fino al 1994.

great ocean road tappe da non perdere - cape oatway lightstation
Il faro di Cape Otway

#8: Guardare le colline scorrere dietro al finestrino
Vi ricordate Georgie che corre felice sui prati? I “prati” li trovate qui: sono colline verdissime, che si susseguono senza posa, interrotte qua e là da qualche fattoria solitaria.  Perché a dispetto del nome, la Great Ocean Road non è semplicemente una strada costiera. Anzi, sono proprio questi pendii alcuni degli scorci che ho apprezzato di più.

colline lungo la Great Ocean Road
Colline lungo la Great Ocean Road

#9: I 12 Apostoli
E finalmente, ci siamo. Non hanno bisogno di presentazione, per cui non mi dilungo: vere e proprie sculture, i 12 apostoli (di cui, oggi, non ne restano che 8) sono affascinanti da ogni punto di vista. Seguite le passerelle che portano ai vari lookout per godere di visuali differenti!

great ocean road tappe da non perdere - I 12 apostoli
…qualche apostolo

#10: Loch Ard Gorge
Ai 12 apostoli, prima – grandiosa – tappa del Port Campbell National Park, fa seguito un susseguirsi di formazioni arenarie (tra cui il noto London Bridge) che però, a mio parere, non reggono il confronto e, anzi, finiscono per diventare piuttosto ripetitivi. Ho trovato più interessanti le baie e i piccoli anfratti, come il Loch Ard Gorge, così chiamato in memoria del naufragio dell’omonima barca. Un luogo che avrei voluto vedere con il brutto tempo, con il mare in tempesta. Ahimè (?) c’era un bellissimo sole e così… ho bagnato per la prima volta i piedi nell’oceano australiano (gelido!!!).

Loch Ard Gorge
Loch Ard Gorge

Che ne dite? Avete mai percorso la Great Ocean Road e in quale stagione? Cos’altro vi è piaciuto di più?

17 Comments

  • Bellissimo articolo e tanta voglia di tornare in Australia. Penso che i 12 Apostoli siano uno dei posti più belli di tutta la Great Ocean Road, forse perchè sono molto famosi.
    A dire il vero anche il faro di Cape Otway mi è piaciuto molto, soprattutto per la tranquillità che c’era.
    Ecco ora ho voglia di partire 🙂

    • Io invece credo di aver preferito i punti 2 e 6: colpa dell’Africa e dei safari! Ormai mi emoziono molto di più a vedere gli animali che non i paesaggi! (Non puoi capire le scene che ho fatto quando ho visto l’echidna sul ciglio della strada – sembrava avessi trovato un unicorno!)

      • Effettivamente vedere gli animali selvaggi nel loro ambiente naturale è sicuramente una grande emozione. L’Australia poi è tra i primi posti al mondo per questo genere di avvistamenti.
        Ho la sensazione che dev’essere stata una gran bella scena eh eh eh… Non ci sono foto? 🙂

  • Abbiamo scattato diverse foto molto simili e rivedere questi posti attraverso i tuoi occhi e le tue parole lo sai che mi emoziona tantissimo?
    Il faro di Cape Otway probabilmente è il più bello che abbia mai visto: la scaletta per salire fin su mi terrorizzava, ma non potevo andare via senza salire in cima. Ho fatto la figura della demente, anche la signora che lo gestisce si è affacciata per incoraggiarmi e alla ce l’ho fatta. La strada che vi ci porta è bellissima.. quel tratto che inizia col cartello modificato – come si fa a non fotografarlo? – è pieno di koala!
    E poi Kennet River: lì ho visto solo un koala – è per vederlo meglio sono scivolata in un canale di scolo rotolando nel fango – ma in compenso sono stata assalita amichevolmente da una dozzina di pappagalli: non volevo più andare via!

    • Ma povera!! L’importante però è che tu ce l’abbia fatta!!
      Vero, abbiamo visto anche noi parecchi koala nel tratto che portava al cuore del parco… Menomale che davanti a noi c’era un gruppo di americani sgamatissimi che riuscivano ad avvistare koala ovunque: li abbiamo seguiti e… non abbiamo dovuto fare troppi sforzi ad avvistarli 🙂

  • Non vedevo l’ora di leggere un post sull’Australia e su questa strada. Beh direi piuttosto numerosi gli incontri con la gioventù animale 😉 Io vorrei vedere un quokka, è così adorabile. Ciau cara!

    • Sì sì alla fine di animali ne abbiamo visti abbastanza anche senza entrare in nessun parco! Non il quokka però (e, per fortuna, nemmeno un serpente)!

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