5 spa che valgono il viaggio

Blue Lagoon, Islanda
Blue Lagoon, Islanda
Dall'Islanda all'Ungheria, passando per la spa naturale più grande del pianeta.

Alzi la mano chi non ama le spa. Quel momento di evasione che allontana lo stress e che ti fa ritrovare il tuo bioritmo. Quel tocco in più alla vacanza che a volte la rende davvero perfetta, ciliegina sulla torta in un soggiorno da sogno o piacevolissimo must dopo una giornata sulle piste da sci, ad esempio. Ma una spa da sola può valere il viaggio? A volte sì. Che ne dici di…

Blue Lagoon – Islanda   

Un giardino di rocce laviche originatosi oltre 800 anni fa, un bacino dalle acque azzurre e lattiginose che esala vapori bianchi, gente che si muove lenta, con il viso e il corpo coperti da fanghi candidi. Un contesto spettacolare e un’atmosfera surreale rendono la Blue Lagoon una spa unica al mondo.
Le sue acque, a una temperatura costante di 37 – 40°, sono un vero toccasana perchè ricche di alghe, minerali, acqua marina e silice. Proprio al silice spetta il ruolo di protagonista, in quanto è il modo in cui riflette la luce solare a conferire all’acqua quella sua tinta così particolare. E pensare che invece l’acqua è… bianca (prova a metterla in un bicchiere trasparente e vedrai)! Sempre a base di silice – e altrettanto bianche – sono inoltre le maschere di fango disponibili gratuitamente in apposite postazioni intorno alla piscina. Applicatene uno spesso strato su viso e corpo e lascia in posa per almeno 5 minuti: la tua pelle sarà sorprendentemente più morbida!
Due soli avvertimenti: non indossare gioielli (che potrebbero essere rovinati dall’azione dei minerali) e metti tanto – ma proprio tanto – balsamo sui capelli sia prima sia dopo il bagno. Pur senza danneggiarli, la Blue Lagoon li renderà incredibilmente secchi e impossibili da pettinare!

Da provare almeno una volta nella vita e assolutamente se siete in Islanda, la Blue Lagoon si trova a Grindavík, ad appena 40 minuti da Reykjavík e 20 dall’aeroporto; è consigliabile prenotare in anticipo.

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Nella Blue Lagoon, Islanda

Bath – Gran Bretagna

Già note ai tempi dell’imperatore Vespasiano che, nel 75 d.C, vi costruì la propria ‘Salus per Aquam’, le terme di Bath sono oggi le più importanti di tutta la Gran Bretagna. Non perderti la visita agli antichi bagni romani, un grande complesso che, oltre alle piscine, comprendeva anche un tempio dedicato alla dea Minerva e, oggi, un bel museo. L’acqua termale di Bath si può anche assaggiare, lo sapevi? Vai alla Georgian Pump Room e potrai sorseggiare un bicchiere di acqua direttamente dalla fonte: com’è? Calda, ricchissima di minerali e dal gusto… molto terroso, a mio parere!
Lasciati i bagni antichi potrai entrare in quelli nuovi: troverai due piscine calde, bagni di vapore aromatici, idromassaggi e una rooftop pool d’eccezione, dalla quale godere di una vista sorprendente sulla cittadina di Bath e sulle colline circostanti.

Bath si trova circa 160km da Londra, nella contea del Somerset. Io l’ho raggiunta facilmente in pullman, con partenza da Victoria Station (Londra); scelta molto più economica rispetto al treno.

I bagni Romani, Bath, UK
I bagni Romani, Bath, UK

Mar Morto – Giordania

Non ha bisogno di presentazioni la spa naturale più grande del pianeta, che, a dispetto del nome, ‘morta’ proprio non è. Sebbene sia una zona inadatta alla vita in senso stretto, l’area del Mar Morto offre una concentrazione unica di benefici termali grazie ad una combinazione di 3 fattori:
l’acqua, un concentrato di sali 10 volte superiore a quello dell’acqua marina e arricchita da 21 minerali diversi – calcio, magnesio e bromina per citarne alcuni – che la rendono perfetta per i disturbi della pelle, delle vie respiratorie e del sistema nervoso;
il fango nero, applicabile proprio in riva al mare, pregno degli stessi minerali dell’acqua ma con l’aggiunta di silicati, dalle proprietà astringenti e rigeneranti;
l’atmosfera: la combinazione degli elementi naturali ha creato un’atmosfera molto più ricca d’ossigeno di qualunque altra zona sulla terra, oltre che praticamente libera da sostanze inquinanti, dato che siamo pur sempre in un ambiente desertico. Ma attenzione, deserto non è sinonimo di scottature: la regione del Mar Morto offre infatti il più alto grado di protezione naturale dai raggi UVA in quanto non solo si trova a 400 metri sotto il livello del mare, ma vanta anche un livello di evaporazione delle acque molto superiore alla media, il che contribuisce a creare una specie di ‘cortina’ di foschia.
Oltre ai fanghi, da provare è l’esperienza del galleggiamento a pelo d’acqua: una sensazione assurda!

Se una giornata in spiaggia non ti basta, negli immediati dintorni troverete una serie di centri termali e medici. Io sono stata al Mar Morto lato Giordania, ma naturalmente l’area è accessibile anche lato Israele.

Al Mar Morto: fanghi
Al Mar Morto: fanghi e galleggiamento

Terme di Pré Saint Didier – Valle d’Aosta

A un’ora e mezza d’auto da casa mia! 🙂 Situate proprio ai piedi del Monte Bianco, le terme di Pré sono un gioiello incastonato nel bianco della neve in inverno – stagione in cui, a mio parere, il complesso dà il meglio di sé – e nel verde delle vallate in estate. Le acque sgorgano naturalmente calde da una grotta alla base dello strapiombo dell’Orrido, la famosa cascata scavata nella roccia dalla Dora di Verney, tra l’altro raggiungibile a piedi dal centro della cittadina di Prè, con un semplice sentiero.
Conosciute già in epoca romana e meta prediletta di casa Savoia, le terme di Saint Didier comprendono piscine all’aperto (una favola in mezzo alla neve), così come al coperto, saune aromatiche e non, bagni turchi, cascate, idromassaggi, vasche sensoriali, pediluvi e percorsi Kneipp. E visto che da noi in Piemonte si mangia bene, anche il buffet è degno di nota: non solo frutta e tisane ma anche yogurt della Valle del Monte Bianco e… ottimi grissini piemontesi con gocce di cioccolato!

Per arrivare alle Terme di Pré Saint Didier, prendi l’autostrada A5 Torino-Aosta, raccordo autostradale T1 Aosta-Monte Bianco, uscita Morgex.

Le terme di Prè in inverno
Le terme di Prè in inverno – Photo credits: https://www.facebook.com/termedipre

Bagni Szechenyi – Ungheria

I complessi termali sono una parte importante della storia e della cultura dell’Ungheria; basta pensare che sono più di 30 le spa presenti a Budapest. Io ho scelto di visitare i bagni Szechenyi, i più antichi di Pest (costruiti nel 1909) nonché uno dei più grandi centri d’Europa, con 3 piscine all’aperto e 15 al coperto, oltre a svariate vasche idromassaggio, saune e… scacchiere. Sì, avete capito bene: sono molto famose le scacchiere disposte proprio all’interno delle piscine, dove è possibile disputare rilassanti match metre si sta tranquillamente a mollo nell’acqua calda!
Le acque di Szecheny sono ricchissime di minerali e dunque ottime per il trattamento di disturbi legati alle articolazioni; inoltre, essendo anche potabili sono perfette per infiammazioni alle vie respiratorie e gastriti.
Una nota di merito va anche all’architettura: splendido lo stile barocco in cui sono state costruite.

I bagni Szechenyi si trovano a Budapest, vicino a Piazza degli Eroi, fermata Széchenyi Fürdő della metropolitana 1, linea gialla.

Bagni Széchenyi
I bagni Széchenyi, Budapest – Photo credits: http://www.szechenyibath.hu/

E tu sei appassionati di terme? E soprattutto: ne conosci altre che da sole valgano il viaggio? Dimmi la tua con un commento qui sotto e… buon relax!

23 Comments

  • Eh praticamente tra queste io non sono stata in nessuna! Devo rimediare presto, a partire dal Mar Morto!!
    Qua in Italia, sempre gestite da QC come Prè Saint Didier ci sono anche i Bagni di Bormio…una vera magia!!

  • Adoro le SPA ma me le concedo sempre troppo raramente e non so nemmeno il perché!
    La Blue Lagoon mi è piaciuta tantissimo, ma il mio sogno resta il Mar Morto: deve essere un posto unico!

    • Ma sai che mentre scrivevo questo post ho pensato la stessa cosa: mi piacciono ma non ci vado praticamente mai! Com’è sta storia?!? :/

  • Mamma mia quanto ti capisco, anch’io adoro le spa!!!E se poi costituiscono un buon pretesto per un viaggio ancora meglio…
    Purtroppo io del Mar Morto ho un ricordo un po’ luci&ombre… ci sono stata quando ero un po’ più piccolina, mi ricordo il divertimento dello spalmarsi il fango e il galleggiare in qualunque posizione nell’acqua super salatissima, ma anche il bruciore esagerato che quella concentrazione di sale scatenò!!;)
    Io ti consiglio sicuramente l’esperienza dell’hammam a Istanbul… se scegli una struttura tradizionale ed autentica sarà un po’ più spartana di un centro benessere, ma ne vale la pena anche solo per la bellezza architettonica degli edifici, sul mio blog ne ho parlato qui: https://postofinestrino.wordpress.com/2015/11/17/benessere-alla-turca/
    Sempre per rimanere in terra turca, non puoi farti scappare le vasche di acqua calda e ricca di sali e travertino a Pamukkale, il “castello di cotone”. La risalita della collina merita anche solo per poter fermarsi ad ammirare il tramonto riflesso nell’acqua delle vasche!
    E per ultima, per restare “a casa”, fanno parte dello stesso gruppo delle terme di Prè Saint-Didier, le terme di San Pellegrino, in provincia di Bergamo – a due passi da casa mia! 😉 – che occupano le strutture storiche delle terme in stile Belle Epoque! Sbircia qui… https://postofinestrino.wordpress.com/2015/11/10/terme-san-pellegrino-un-tuffo-nella-belle-epoque/
    Un abbraccio, Mery

    • Pammukkale, che sogno!!!! La Turchia mi manca tutta, non sai che voglia avrei di visitare Istambul… ora però purtroppo mi sa che non è il momento storico più adatto :((
      Le terme di San Pellegrino le ho sentite nominare ma non ho mai approfondito.. vado a leggere il tuo post!

  • Ciao sono Tiziana, complimenti per il blog a cui sono arrivata per caso… Per me, ISLANDA forever! ❤️ La Blue Lagoon e’ qualcosa di eccezionale, ma il paese in se’ non è da meno, una mix di ghiaccio e fuoco, una meraviglia. Mi viene in mente un posto da fiaba al nord, Akureiri, dove credo di aver respirato l’aria più pura al mondo. Al secondo posto il Mar Morto, che io ho “provato” dal lato giordano. Per il resto…pensa che io abito vicino a Torino ma non ho mai provato le terme di Pre Saint Didier!

      • Lo leggerò senz’altro, grazie! Pensa che io e colui che sarebbe poi diventato mio marito ci siamo conosciuti ad una cena parlando proprio dell’Islanda… Lui c’era stato da poco, io volevo andarci da una vita ma rimandavo sempre perché parecchio cara. Io ci sono poi andata con due amiche, ma con my husband non vediamo l’ora di ritornarci -stavolta insieme, io lui e nostra figlia!

  • Per ora io – Lucrezia – ho potuto godere solamente della bellezza delle Terme di Budapest. E che terme!!! Veramente valgono il viaggio, il ricordo più bello di quei tre giorni nella capitale ungherese è proprio legato ai momenti passati nell’acqua delle piscine interne ed esterne. 🙂
    Non vedo l’ora di portarci Stefano! E ovviamente, la Blue Lagoon è nella nostra wishlist da anni!

  • 3/5 ottimo score x me e un assoluto invito a colmare il vuoto. pré mi è vicino, islanda no. devo superare qualche blocco mentale. cmq io ho scritto N post sulle terme. in israele x es oltre al mar morto mi è piaciuto molto a tiberiade il rimonim, con una piccola spa sul lago davvero bella. ciaooo

    • Sì Bath decisamente non è solo terme! La cittadina è molto carina e, oltre a Jane Austen, va fatto anche un saltino nella tea house ‘Sally Lunn’!

      • In realtà in generale non sono un’appassionata di terme, sono stata solo una volta in un centro in Valtellina perché mi era stato offerto l’ingresso. E’ stato piacevole, ma non è una di quelle cose che mi fanno impazzire. Però come momento rilassante durante una vacanza in una città come Londra o Budapest ci sta benissimo, visto che di solito, quando si visita una città, si cammina e ci si stanca parecchio!

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