Liebster Award 2016 Edition

Di ritorno da Sydney
Rieccolo! E stavolta si parla di mal d'Africa, di colleghi blogger e... di viaggi nel tempo.

A volte ritornano. E per fortuna non con le solite domande. Anche quest’anno, come lo scorso, ho ricevuto con piacere un paio di nomination per il Liebster Award ed eccomi qui a rispondere a un mix di quesiti posti da Francesca e Tiziana (feat. Orsanelcarro).

Il Liebster Award e le sue regole li conosci, per cui… Ready, steady, go!

 

#1: Ti perdi nella savana. Il compagno di viaggio che più vorresti al tuo fianco in quel momento: Lara Croft, Indiana Jones o Piero Angela?
None of the above. Un signore olandese – che non taceva manco a pagarlo – una domanda simile l’aveva posta alla guida che ci ha accompagnato durante il safari al Parco Chobe, in Botswana: se tu ti trovassi da solo nella savana, sapresti sopravvivere? E niente, la guida ha spiegato in quattro e quattr’otto come costruirsi un riparo sugli alberi, di cosa nutrirsi, quali animali seguire per essere sicuri di trovare l’acqua. Cose di ordinaria amministrazione insomma, come se uno ti chiedesse cosa cucini stasera in base a ciò che hai in frigo. Una rispostina.
Ecco se io mi perdessi nella savana voglio lui. Piero, Indi e Angelina, ciao proprio.

#2: Se potessi viaggiare nel tempo, in quale epoca e in quale paese andresti?
C’è da chiederlo? Teletrasporto qui, ora:

Non mi lamento troppo però, perchè una specie di viaggio nel tempo l’ho fatto comunque: stesso gruppo, stesso posto, stesse canzoni, stessa vibe (più o meno), ma… anno 2013.
Un concerto E-PI-CO:


#3: Quale film guarderesti in aereo?

In aereo guardo i film più demenziali o quelli più deprimenti della storia. Immagina l’umore di una che sbarca alle Seychelles dopo aver visto Still Alice, ad esempio. Nessuna via di mezzo, non so perché. In ogni caso, se dovessi scegliere un unico film, opterei sempre e solo per Lost in Translation di Sofia Coppola. Un po’ a causa di quel Giappone in sottofondo che sogno da sempre e un po’ perché la prima volta che l’ho visto ero Charlotte. Intrappolata in una relazione che mi faceva ormai schifo, in attesa che dal nulla sbucasse qualcuno che mi facesse ridere, correre, riflettere, che mi prestasse la giacca quando avevo freddo, che dicesse ‘hey, you’…
E poi, un giorno, quel qualcuno è arrivato. Ma quanto piango ancora, ogni volta che c’è questa scena.


#4: Un blogger che stimi, uno che invidi, uno che odi.

Ne stimo tanti di blogger, a partire da coloro che mi hanno nominata. Stimo e leggo con piacere le persone semplici, che al centro del loro blog mettono ancora il viaggio e non sé stesse, che raccontano in punta di piedi, con discrezione e senza presunzione. Mi piacciono i blog di chi viaggia perchè ama farlo davvero e non perchè deve collezionare un tot di bandierine ogni anno. Mi piacciono i blog di chi trasmette l’amore per i viaggi, non l’ossessione.

Invidio chi ha tempo per viaggiare. Invidio chi può permettersi di fare viaggi molto lunghi più volte durante l’anno, chi fa weekend di quattro giorni. Vi prego, svelatemi l’arcano: a parte i soliti nomadi digitali quale professione consente di guadagnare e – al tempo stesso – avere tutte queste ferie?? (E’ una domanda seria eh!)

Odio… bhè, odio è una parola forte, diciamo piuttosto che non perdo tempo a leggere blog autocelebrativi e pieni di sè(lfie). Non amo chi indugia con la Reflex sugli occhioni dei bimbi di strada e un attimo dopo sulla propria mano che regge un drink in una rooftop pool. Chi (dice che) fa trekking col rossetto e l’eye-liner. Chi predica low cost ma, intanto, razzola in hotel a 5 stelle. Chi si ostina a dire che lui/lei, pora stella, viaggia con i risparmi.
Sì, di papà però.

#5: Quale luogo dovrebbero visitare tutti almeno una volta nella vita?
Detto da me so che pare scontato. Comunque l’Africa (sotto l’Equatore). Diceva Moravia: “Tutti gli altri paesi del mondo hanno una storia; l’Africa, lei, ha invece un’anima che tiene il luogo della storia”.
Colgo l’occasione per aggiungere una cosa: il fatto che il mal d’Africa ti venga quando lasci questo Paese e che, ohibò, alcuni sostengano persino di avere innato pur senza aver mai messo piede in Africa… bhè, tutte balle. Il mal d’Africa ti assale e non ti molla più solo quando sei qui. Allora – e solo allora – puoi renderti conto di cosa significhi davvero, di quanto esso sia struggente, devastante. Ciò che provi a casa è un’altra cosa, chiamalo nostalgia, malinconia, voglia di ripartire… Ma non mal d’Africa: quello ti accorgi di provarlo solo quando vedi con i tuoi occhi scene così:

Coppia di leoni maschi, Addo Elephant NP, Sudafrica
Coppia di leoni maschi, Addo Elephant NP, Sudafrica
Tramonto nella Moremi Reserve, Botswana
Tramonto nella Moremi Reserve, Botswana

#6:Qual è la tua citazione preferita?
Ne ho un po’. Eccone alcune:

travel quotesma anche:

quote2

#7: In partenza per un viaggio intorno al mondo, chi vorresti trovare sotto casa ad aspettarti: Donald Trump sul suo jet privato o Briatore con il suo mega yacht?
Da buona piemontese, naturalmente Briatore. Che comunque a me fa sorridere. Quando poi lo imita Crozza non ce n’è: è il top del top del suogno.

#8: Quale destinazione c’è in cima alla lista dei tuoi desideri?
Domanda difficile. Viaggio per viaggiare, con l’obiettivo di vedere il mondo un pezzetto alla volta. Se a Cape Town – dove ho scattato la foto qui sotto – mi avessero detto ‘scegli una direzione e parti’, sarei stata molto indecisa.  Nel senso che se un anno non ce l’ho fatta a visitare un luogo che avevo in mente amen, ci andrò l’anno prossimo, o quello dopo ancora. Perchè nel frattempo sarò stata da qualche altra parte: così è successo per il Canada, ad esempio. In ogni caso, se proprio dovessi scegliere, forse più di tutto il resto, vorrei visitare il Sudamerica, oltre al già citato Giappone.

Indicazioni, Cape Town - Liebster Award
Indicazioni a Cape Town, Sudafrica

#9: Se dovessi regalare un voucher a tua suocera, opteresti per un volo Oceanic 815 oppure una notte all’Overlook Hotel?
No ma che scherziamo, sull’Oceanic 815 quasi ci vorrei andare io. Non guardo molta TV e non riesco ad appassionarmi a nessuna serie (ho sempre provato un istintivo odio per Friends e Sex&TheCity, ad esempio). Ma LOST. Lost è stato qualcosa di irripetibile: ricordo di essermi rivista tutta la serie di fila in streaming a Londra, sotto il piumone. Senza capirci niente del mostro di fumo, dell’orso polare, del tatuaggio di Jack, del viaggio del tempo. Di Locke, di Jacob. Mi fermo che poi mi viene voglia di rivederlo: sul volo ci salgo io!

E di questo momento ne vogliamo parlare? Che piangere!!!

#10: Qual è l’esperienza più spaventosa mai fatta in viaggio?
Ehm… un qualunque giro in taxi a Pointe Noire può andare? Scherzo, non è un’esperienza così terrificante.
Se sali sul taxi giusto.

7 Comments

  • Ciao Cris, come ti capisco per Lost…mi ricordo che anche per me era una specie di droga, e quando finì mi sono sentita orfana! Nessun’altra serie ha raggiunto tali livelli…anche se alla fine di tutti i misteri irrisolti neanche io ho capito molto! 😉 Mi piace molto la tua analisi sul mondo del travel blogging, diplomatica ma pungente!

    • hahha dovremo organizzare una qualche maratona di giorni e giorni per rivederlo tutto!
      Di solito sono sempre piuttosto diplomatica: o bianco o nero, poche vie di mezzo… ho detto onestamente le cose così come le percepisco io (ma credo anche altri) 😉

  • Cristina un giorno scrivilo in un post quello che ti insegnò il ranger, voglio saperlo anche io! E credo lo vogliano sapere anche Indy, Lara e Piero! 😀 😀
    Mi sono alzata in piedi alla risposta 2!
    Grazie per aver risposto alle domande che ti ha subappaltato Tiziana 😉
    Un caro saluto
    Daniela
    Ah, ora che la serie si è conclusa lo posso confessare: l’Orsa polare in Lost…ero io!

  • Oh, in questo periodo sto di una pigrizia tale che non si può nemmeno raccontare. Quando ho rigirato le domande di Orsanelcarro, alias Daniela, l’ho fatto convinta che fossero talmente sfiziose che chiunque si sarebbe divertito a rispondere. Vedo che la cosa è contagiosa, giustamente. Sono felice di aver letto le tue risposte. Temevo di inondarti di altre 10 domande tanto che non avevo il coraggio di nominarti. In qualche modo dovevi esserci in quel post di premiate, lo sai. Ti stimo da sempre per la vita quotidiana di alcuni luoghi che racconti (e come li racconti), luoghi che in agenzia sfido a trovare un solo catalogo, magari solo perchè ci sono altre tappe più alla moda. Mia sorella poi, ti adora in modo particolare. Lei ha proprio la fissa per l’Africa. Dice che nessun posto che abbia mai visto arriva a tanta bellezza (e ti assicuro che viaggia più di me). Sai che anche io sono una patita di Lost? Solo che quella scena non ce la faccio a vederla. Vuoi che piangIO? E poi, adoro la psicologia di ogni singolo personaggio, così intracati e…così bei ragazzi! Diciamo solo che Lost avrei voluto inventarlo io!

    • Hai ragione, sfiziosissime! Brava Daniela che ha dato un twist al solito Liebster!
      Uff, ora mi è venuta proprio voglia di ricominciarlo Lost… mai più vista una roba del genere… Non mi metto a seguire nessun’altra serie perchè tanto è inarrivabile.
      Un abbraccio a te e un caro saluto alla sorellina allora!

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