Giordania: da Petra ad Amman

itinerario giordania
Un viaggio per chi ama la storia e le atmosfere calde e misteriose del deserto. Lungo la Strada dei Re, attraversiamo il Paese da sud a nord, con un tuffo d'obbligo nel Mar Morto.

Comincia a sbiadire il ricordo della Giordania. Era il 2007, quando ho visto una delle sette meraviglie del mondo moderno, quando per la prima volta sono entrata a contatto con il mondo arabo e quando, per la seconda, sono uscita dall’Europa. Era un viaggio organizzato di cui, oggi, cambierei una serie di cose. Perché in Giordania voglio proprio tornarci.

– ITINERARIO GIORDANIA –

(1 settimana)

 

GIORNO 1: Arrivo a Petra con volo charter

GIORNO 2: Petra
Visita alla Città Rosa, o Città delle tombe, gioiello e mistero irrisolto della civiltà Nabatea. Percorrerai il Siq, lo stretto canyon che ti porterà al Tesoro, l’imponente Al Khazneh, alto 45 metri. Se sei abbastanza impavido, puoi spingerti – e te lo consiglio – ancora più su e arrampicarti fino al Monastero, il Luogo del Sacrificio.

GIORNO 3: Petra – Wadi Rum – Petra (120km)
Alla scoperta del deserto lunare a bordo di una jeep: le colline di sabbia rossa (jebel), le incisioni sulla roccia, i pozzi d’acqua preziosi al mondo beduino e i pinnacoli modellati dal vento, primi fra tutti i grandiosi Pilastri della Saggezza, tanto cari a Lawrence d’Arabia. Rientro a Petra in serata.

GIORNO 4: Petra – Strada dei Re – Amman (320km)
Via verso la capitale lungo la Strada dei Re, in un percorso ricco di tappe:
*Piccola Petra, sito archeologico che, come il maggiore, presenta una serie di stanze scavate nella roccia, un tempo utilizzate per ospitare i carovanieri;
*Kerak, la fortezza crociata di Re Baldovino, espugnata dal Saladino dopo ben otto mesi di assedio;
*Monte Nebo, il luogo in cui si dice sia sepolto Mosè e da cui egli intravide la Terra Promessa (in un pomeriggio limpido, riuscirai a vedere Gerusalemme!);
*Madaba la città che, nella chiesa di San Giorgio, custodisce uno dei principali mosaici bizantini del mondo: la Mappa di Terra Santa.

GIORNO 5: Amman – Jerash – Ajlun – Amman (150 km)
Visita a Jerash, tra le città d’epoca romana attualmente meglio conservate: da vedere, tra le altre cose, la via colonnata, il grande anfiteatro e il foro. Poi, tappa ad Ajlun per visitarne il castello, edificato per ordine di Saladino.

GIORNO 6: Amman – Castelli del Deserto – Amman (220km)
Visita a Qaser Amra, Qaser Kharaneh e alla cittadella di Azraq: i tre castelli del deserto, splendidi esempi di architettura islamica.

GIORNO 7: Amman
Finalmente un’intera giornata da dedicare alla visita della capitale: comincia con la collinetta della Cittadella, le sue rovine bizantine e islamiche e goditi il fantastico panorama sulla città vecchia.

GIORNO 8: Amman – Mar Morto – Rientro in Italia in nottata (110km)
Prima di partire, un po’ di tempo a disposizione nella spa naturale più grande del pianeta: un bagno nel Mar Morto, il punto più basso della terra, e possibilità di fare i fanghi dalle note proprietà curative.

Distanza percorsa: Circa 1000 km

Best memories: vedere apparire il Tesoro dopo l’ultima curva del Siq; l’ospitalità del popolo giordano, dal sapore di uno zuccheratissimo tè; la pazza corsa in jeep nel deserto del Wadi Rum. L’impossibilità di nuotare nel Mar Morto (non puoi che galleggiare!); l’espressione di un caro amico quando gli hanno portato il mansaf, un piatto tipico a base di agnello che sono lieta di non aver provato; il souk di Amman.

Quando andare: Se da un lato festeggiare il mio compleanno a Petra è stato grandioso, dall’altra… mai più! Sono nata in pieno agosto, quindi vi lascio immaginare gli effetti del caldo, soprattutto durante la salita al Monastero. E Petra non è nemmeno l’area più calda del Paese: il primato credo spetti alla Valle del Giordano che, in estate, tocca picchi di 50°! Detto ciò, ritengo che la scelta più saggia sia optare per i mesi di marzo/aprile e settembre/ottobre, decisamente più vivibili.
*Le acque del Mar Morto, naturalmente, sono sempre calde, quindi il bagno lo si può fare in ogni momento dell’anno.

Fuso orario: Italia +1

Moneta: Dinaro giordano (JD)

Metti in valigia: abbigliamento tecnico se prevedi di fare escursioni, scarpe antiscivolo, abbigliamento più pesante per la sera, una buona dose di crema solare.

Ricorda che:
*La Giordania è un paese islamico: almeno in città, ad Amman, è bene per le donne vestirsi in modo sobrio (gonne o pantaloni lunghi e, possibilmente, anche maniche);
*Petra puoi anche vederla di notte. Non l’ho sperimentata in prima persona (forse 10 anni fa nemmeno si poteva) ma ho letto molti articoli in proposito: Petra by night ha luogo tre volte a settimana – lunedì, mercoledì e giovedì – e offre la possibilità di contemplare il Tesoro al lume di migliaia di candele. L’esperienza dura 2h (ma considera che per percorrere il siq, tra andata e ritorno, ne impiegherai una abbondante), i visitatori vengono fatti accomodare su di un tappetino di fronte a Al Khazneh e viene loro offerto un the, al suono di una musica beduina.
Chi è a favore di questa esperienza la descrive con un unico termine: magica. Chi la giudica l’ennesima trappola per turisti si lamenta invece di un siq buio e un Tesoro malamente illuminato, sovraffollamento e schiamazzi che la magia te la fanno dimenticare, spettacolini da villaggio vacanze, fastidio causati da flash, smartphone alzati per aria, selfie stick. Insomma… a te la scelta!
*Che tu decida di sperimentare Petra by Night o meno, la vera Petra è quella che vivrai alla luce del sole: goditela al massimo. Percorri la gola, guarda le sue pareti rocciose, meravigliati davanti al Tesoro, osserva le tombe aperte nella roccia come tanti occhi. E non limitarti a Al Khazneh, vale la pena arrampicarsi fino al Monastero. E’ vero che si tratta di una salita piuttosto ripida, ma i panorami dall’alto sono unici e, se proprio non ce la fai, ricorda che puoi anche montare a dorso di muli e asinelli.

Tutte le foto dei miei viaggi antecedenti il 2008 – cioè, TUTTE – sono andate perse causa virus sul vecchio pc. Ringrazio quindi il caro amico del mansaf per le immagini di questo post. Grazie Jimmy e… drive safe! 

 

4 Comments

  • Le foto bellissime! I miei complimenti a chi le ha fatte.
    Un grande dispiacere per le tue. Solo pochi mesi fa un virus entrato nel mio pc dalla mail (finta) di un’amica ha fatto fuori un bel pò di foto. Ho capito che bisogna metterle in salvo prima che sia troppo tardi.
    Il Monastero a Petra. Dal mio post avrai capito che non era cosa di fare l’impavida. Eeee, io c’ho provato ma non era cosa.
    Il tuo nuovo .com mi piace tanto. Ma mi piaceva tanto pure prima.
    Un piacere trovare qui i commenti di Orsa. Vale un sacco pieno di sorrisi leggerla.
    Un bacione Cri.

    • Ciao Tizzi,
      sì ormai faccio back up su ben due hard disk esterni!
      Ti lascio immaginare cos’era salire lassù in pieno agosto: l’unica volta in vita mia che il caldo mi ha causato quasi un mancamento. E tutto a piedi, che salire sull’asinello… mah! in ogni caso sono stata contenta di averlo fatto!

  • Nooo le foto! Che peccato 🙁
    Petra è meravigliosa, uno dei miei tanti traveldream irrealizzabili causa ‘un c’ho i soldi 😀
    Ad ogni modo segno tutte le info, non si sa mai! 😉
    Senti, volevo chiedertelo da un po’ ma il “Baby” ha fatto 18 anni?! 😛
    A presto!

    • Tutte le foto! Di alcuni viaggi ne avevo stampate alcune, ma in digitale non mi è rimasto nulla risalente a prima del 2008 🙁 Il Baby è cresciuto hahahah! No, la verità è che era un po’ lunghino e, cmq, pure la canzone dei Beatles si intitola Drive my car e basta 🙂

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