Spagna: da Barcellona a Siviglia

itinerario spagna
Il viaggio più vivace e colorato d'Europa: il dinamismo di Barcellona, la regalità di Madrid e le atmosfere moresche dell'Andalusia.

Un viaggio di tanti anni fa, dei tempi dell’università. Uno dei miei primi on the road. Mille mila ore in auto perchè in Spagna ci eravamo arrivati in macchina, partendo da casa, dal Piemonte. Una sfacchinata, ma quando si è (più!) giovani…
Adesso? No, ora in Spagna ci arriverei in aereo e affitterei l’auto direttamente a Barcellona, per poi lasciarla a Siviglia. L’itinerario di allora te lo propongo proprio con queste modifiche ma, in ogni caso, sappi che, se sei abbastanza fuso, puoi sempre regalarti quel migliaio di km in più e farti un bel loop con il Piemonte come punto di partenza e di arrivo.

– ITINERARIO SPAGNA –

(2 settimane)

GIORNO 1: Arrivo a Barcellona

GIORNO 2: Barcellona
Cominciamo la visita con il quartiere Gracia, cuore catalano della città. Visitiamo il Parco Guell e saliamo sul colle del Tibidabo con il famoso Tramvia Blau.  Continuiamo sulle tracce di Gaudì, con la Casa Milà e la Casa Batlò. Scendiamo nel quartiere del Born, con sosta nel Parc de la Ciutadella.

GIORNO 3: Barcellona
La frenesia de Las Ramblas, i colori del Mercado de la Boqueria e lo storico Barri Gòtic. Qualche ora alla Barceloneta e, infine, il panorama dal colle di Montjuic.

GIORNO 4: Barcellona – Madrid via Saragozza (630km)
Spezziamo il lungo viaggio verso la capitale con una sosta nella bella Saragozza. Visitiamo il centro storico, la Basilica di Nostra Signora del Pilar e facciamo un pic nic vicino al fiume Ebro.
Arrivo a Madrid in serata.

GIORNO 5: Madrid
Visitiamo il Palacio Real e la cattedrale dell’Almudena, Plaza Mayor e Puerta del Sol. Nel pomeriggio dedichiamo qualche ora al Prado, prima di sperimentare la movida madrilena nel quartiere degli artisti, Huertas.

GIORNO 6: Madrid
Percorriamo la Gran Via, entriamo nel Mercato Coperto di San Miguel e poi una sosta nel Parque del Buen Retiro. Un altro museo: il Reina Sofia, dove è ospitata la Guernica. Prima di partire, tappa d’obbligo alla Chocolateria San Gines, per i migliori churros y chocolate del mondo.

GIORNO 7: Madrid – Cordova (400km)
Nel primo pomeriggio arriviamo a Cordoba ed entriamo finalmente nel cuore dell’Andalusia. Visita alla Juderia, il quartiere ebraico, con i suoi vicoli caratteristici.

GIORNO 8: Cordova – Granada (240km) via Écija
Al mattino visita dell’Alcazar e della Mezquita di Cordoba, moschea e opera d’arte islamica tra le più rilevanti d’Europa. Proseguiamo per Granada, fermandoci lungo il tragitto a Ecija, cittadina conosciuta come la sartén (padella) d’Andalusia a causa della sua conformazione morfologica che, in estate, la rende veramente torrida.

GIORNO 9: Granada
Visita dell’Alhambra, labirinto di stanze e cortili, eccelso esempio di architettura araba. Proseguiamo con i giardini del Generalife e il quartiere magrebino dell’Albaicin.

GIORNO 10: Granada – Malaga via Nerja (150km)
Sulla strada per Malaga, ci fermiamo a Nerja, un tipico Pueblo Blanco andaluso, abbarbicato su di un picco montuoso, da cui godere di uno stupendo panorama sul mare. Arriviamo a Malaga, città natale di Picasso: visitiamo la città o, in alternativa, terminiamo la giornata in spiaggia.

GIORNO 11: Malaga – Marbella (60km)
Una pigra mattina in spiaggia e poi via verso Marbella, nota città balneare della Costa del Sol, dove ci sdraiamo nuovamente in riva al mare: almeno un’intera giornata di relax ci vuole, no?

GIORNO 12: Marbella – Ronda – Gibilterra (170km)
Il tempo per un tuffetto mattutino c’è, ma dopo risaliamo in auto, direzione Gibilterra. Lungo il tragitto ci fermiamo a Ronda, bellissima cittadina andalusa costruita su di uno strapiombo. Una gola molto profonda (el tajo) divide la città in due parti, unite dal Puente Nuevo. Assolutamente da vedere, così come merita una visita la sua Plaza de Toros, la più antica di Spagna. Arriviamo a Gibilterra, colonia inglese e interessante mix di culture: facciamo un giro per Main Street.

GIORNO 13: Gibilterra – Siviglia (200km)
Se vuoi dedicare ancora del tempo a Gibilterra, puoi prendere la cabinovia che ti porta sulla Rocca. Altrimenti puoi partire per Siviglia: nel pomeriggio, visita il Quartiere di Santa Cruz e i suoi cortili, Plaza de Toros e Plaza de España.

GIORNO 14: Siviglia
Visita all’Alcazar, alla Cattedrale e alla Giralda, ex-minareto della moschea, divenuto poi campanile della cattedrale. Rientro in Italia in nottata.

Distanza percorsa in auto: Circa 2000 km

Auto: Fiat Bravo

Best memories: le gigantesche sagome dei tori di Osborne, che spuntavano ai lati delle strade, in mezzo al nulla. I churros e le violette candite di Madrid, l’emozione di vedere la Guernica dal vivo, gli artisti di strada di Barcellona, le balconate del Parco Guell. Le cabine telefoniche inglesi e l’attraversamento della pista dell’aeroporto a Gibilterra. Plaza de Espana a Siviglia, i cortili andalusi fioriti, il caldo rovente dei pueblos. E, ovviamente, paella e fideos.

Quando andare: Questo specifico viaggio è stato fatto in agosto, sebbene le temperature fossero altissime. Per questo abbiamo incluso qualche stop al mare… altrimenti era una tortura! Primavera e autunno le stagioni migliori: personalmente, mi ripropongo di visitare l’Andalusia in occasione della Semana Santa. 

Fuso orario: Italia

Moneta: Euro

Ricorda che:
*puoi decidere di prenotare in anticipo tutte le strutture o cercare alloggio sul posto: noi non avevamo prenotato nulla e non abbiamo avuto problemi a trovare hotel a buon prezzo anche in pieno agosto. Tuttavia oggi, no, proprio non partirei senza prenotazione;
*l’unica attrazione che vale la pena riservare con largo anticipo, specie in alta stagione, è la visita all’Alhambra: il numero di biglietti emessi ogni giorno è infatti limitato, dunque, meglio evitare brutte sorprese;
*Come ho detto nell’intro questo è un viaggio di molti anni fa: forse oggi eviterei l’intera giornata a Marbella e farei sicuramente una breve sosta a Toledo, nella tratta Madrid-Cordoba.

Drive safe!

2 Comments

    • Negli anni ho avuto occasione di tornare sua a Madrid sia a Barcellona ma mai in Andalusia purtroppo: spero proprio di poterlo fare un giorno. Ho anch’io un ricordo particolarmente vivo di Granada rispetto alle altre città della regione!

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