Portogallo: da Porto a Faro

tour portogallo
Dal rosso dei tetti di Porto al blu dell'Algarve: da nord a sud, un Portogallo ricco di contrasti cromatici ma anche di tanta storia, arte e natura.

Un altro vecchio viaggio, un po’ sbiadito dal tempo. Come per l’on the road in Spagna, anche questa volta sono partita in auto… dal Piemonte. Per questo motivo la scelta di includere lungo il tragitto una sosta anche a Bilbao, nei Paesi Baschi. Tu però puoi arrivare in aereo direttamente a Porto e cominciare il tuo on the road il giorno 4.

ITINERARIO PORTOGALLO

(2 settimane)

GIORNO 1: Arrivo a Bilbao

GIORNO 2: Bilbao
Una passeggiata per Casco Veijo, centro storico della città e pranzo al Mercato de la Ribera, il mercato coperto più grande d’Europa. Visita al Museo Guggenheim, dove si trovano il ragno di Louise Bourgeois e Puppy, il cane floreale di Koons. Assaggio dei Pintxos, versione basca delle Tapas.

GIORNO 3: Bilbao – Braga (700km)
Visita della cattedrale e del centro storico di Braga

GIORNO 4: Braga – Porto (55km)
Arrivo a Porto in tarda mattina. Visita della città baixa: sulle rive del fiume Douro entriamo nel caratteristico quartiere della Ribeira. Nel pomeriggio visitiamo una serie di cantine per gustare il Porto bianco e il Porto rosso.

GIORNO 5: Porto – Coimbra (120km)
Visita della città alta: la Sé (la cattedrale), il mercato coperto di Bolhão e gli azulejos della Estação de São Bento. Saliamo sulla torre della Chiesa dos Clerigos per vedere Porto dall’alto. Arrivo a Coimbra in serata.

GIORNO 6: Coimbra – Nazarè (110km)
Visita di Coimbra: la sua antica università situata in cima ad una collina e la biblioteca barocca.
Arrivo a Nazarè in serata.

GIORNO 7: Nazarè – Sintra – Lisbona (160km)
Nazarè è il borgo di pescatori forse più noto del Paese, con i suoi vicoli stretti e il mercato del pesce. Proseguiamo per Sintra, dove visitiamo il Palacio de Pena, che sembra uscito dalle favole, e il Castello dos Mouros. Guardiamo il tramonto a Cabo da Roca, un promontorio selvaggio che scende a picco sull’oceano: è il punto più a ovest d’Europa. Arrivo a Lisbona in serata.

GIORNO 8: Lisbona
Cominciamo la visita con il quartiere di Baixa e la bella Praça do Comércio per poi salire nel quartiere più antico e famoso della città, l’Alfama, anticamente abitato da marinai e scaricatori di porto. Oggi come allora è un intrico di becos e travessas, stradine ripide e strettissime. Da vedere anche il castello di Sao Jorge e il panorama dal miradouro (belvedere) di Santa Luzia.

GIORNO 9: Lisbona
Visitiamo oggi la zona di Belem, con la Torre, il Padrao dos Descobrimentos con la sua enorme bussola e il Monasteiro dos Jeronimos. Nel pomeriggio saliamo ai quartieri Chiado e Bairro Alto con l’Elevador Santa Justa. Trenta metri più su di Baixa, la Lisbona delle casas de fado e di nuovi miradouros: bellissimo quello di Sâo Pedro de Alcântara. Aspettiamo il tramonto qui.

GIORNO 10: Lisbona – Lagos (300km)
Ancora una mattina dedicata a Lisbona, prima di rimetterci in marcia verso sud. Perché non concludere la visita con un vero must, un giro sul tram 28 per rivedere la città dal finestrino: il 28 ti condurrà attraverso Graça e poi in Alfama e sorpasserà la maestosa cattedrale Sé per poi arrivare a Baixa e al Bairro Alto, regalandoti preziose visuali sulla città e sul fiume Tago. Arrivo a Lagos in serata.

GIORNO 11: Lagos
Eccoci in Algarve per un po’ di mare, anzi di oceano! Lagos ha una lunga spiaggia sabbiosa, Meia Praia, e spiaggette più piccine, come Dona Ana e Batata che, anche grazie agli enormi faraglioni, sono molto più pittoresche.

GIORNO 12: Lagos – Albufeira (60km)
Oggi andiamo al mare ad Albufeira, bella cittadina dall’ambientazione moresca. Lungo la strada, ci fermiamo per un tuffo a Praia da Rocha, con le sue scogliere ocra. Giunti a destinazione, tante spiagge a disposizione: molto bella Praia de Galè. Rientro a Lagos per cena.

GIORNO 13: Lagos
Intera giornata al mare.

GIORNO 14: Lagos – Faro e rientro in Italia (90km)
Veloce visita di Faro, capitale dell’Algarve. Noi torniamo in Italia in macchina, ma tu puoi prendere l’aereo qui.

Distanza percorsa in auto da Porto: Circa 1200 km

Auto: Fiat Bravo

Best memories: La bussola di Belem e i suoi pastéis. Il freddo dell’Oceano atlantico e i tanti bagni fatti comunque. Il castello da fiaba di Sintra. Le cantine e le acciughe di Porto. La corsa sul 28 tra i vicoli dell’Alfama e la (discutibile!) decisione di salire al Bairro Alto senza ascensore. I galletti simbolo del Paese e una profezia che, fortunatamente, non si è avverata. Il rosso dei tetti e il blu degli azulejos.

Quando andare: Questo specifico viaggio è stato fatto in agosto, quindi con temperature piuttosto elevate. Se desideri andare al mare, non puoi che scegliere l’estate, mentre primavera e autunno sono sicuramente le stagioni più indicate per una visita alle città: l’inverno di Lisbona è mite ma piovoso.

Fuso orario: Italia -1

Moneta: Euro

Ricorda che:
*Come ho detto nell’intro, questo itinerario è facilmente modificabile: ad esempio, se hai meno tempo a disposizione e/o non ti interessa trascorrere qualche giorno al mare, puoi tralasciare l’Algarve, visitando così Lisbona con più calma e inserendo altre tappe che io non avuto modo di vedere, come ad esempio le località di mare di Cascais e Estoril, vicine a Lisbona, o la cittadina di Obidos, pittoresco borgo medievale situato più a nord.
*Consegna dell’auto: Forse potresti voler inserire nel tuo on the road una tappa in Spagna: Bilbao (a nord) o Siviglia (a sud). Tuttavia, se non hai un’auto di proprietà come l’avevamo noi, te lo sconsiglierei perchè il noleggio di una vettura in uno stato e la riconsegna in un altro (seppur limitrofo) non è consentito se non a fronte di una tassa alquanto salata!
*Puoi decidere di prenotare in anticipo tutte le strutture o cercare alloggio sul posto; noi non avevamo prenotato nulla e non abbiamo avuto problemi a trovare hotel a buon prezzo anche in pieno agosto. Oggi invece, senza prenotazione, non partirei; vorrei piuttosto provare l’esperienza delle pousadas. Le conosci? Si tratta di ex monasteri, castelli, conventi o palazzi signorili che, a partire dagli anni ’40, sono stati riconvertiti in eleganti hotel e sono oggi il fiore all’occhiello dell’accoglienza portoghese.

Drive safe!

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