Dal dune bashing al Burj Al Arab: Dubai dos & don’ts

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Hatta Desert, Dubai
Dalle spiagge al deserto, dai mall ai suq. Dubai offre molto ma... non è tutto oro quel che luccica! Cosa fare a Dubai e cosa evitare?

Dubai da sempre divide l’opinione pubblica, la si odia o la si ama; di certo non lascia indifferenti. A me, come ti ho già raccontato, è piaciuta: molto e nonostante tutto. La ritengo interessante, frizzante, in continuo movimento. Tuttavia, mai come in questa città vale il detto non è tutto oro quel che luccica e, mentre alcune esperienze davvero meritano di essere fatte, altre non sono che specchietti per le allodole. Cosa vedere a Dubai e cosa evitare? Qualche idea in questo post!

Le spiagge: assolutamente sì!
Turchese, pulito, caldo: il mare di Dubai è una piacevole sorpresa e… un tuffo devi proprio farlo! Oltre a bagni super-attrezzati e a pagamento, la città presenta anche opzioni adatte a chi desidera trascorrere in spiaggia soltanto un paio d’ore. Le spiagge libere più note sono tre, ciascuna di esse adatta a esigenze diverse. Se cerchi un’atmosfera vivace e dinamica, puoi scegliere la lunghissima Jumeirah Open Beach, che offre servizi quali docce, chioschetti per cibo e bevande e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini. Inoltre, se ami lo sport, ti farà piacere sapere che questa spiaggia è costeggiata da una lunga pista battuta da runner, skater e ciclisti!
Se cerchi un ambiente più tranquillo, opta invece per Al Sofouh Beach, un litorale bianco e meno conosciuto, con un’ottima vista su Palm Jumeirah. Infine, se desideri un luogo romantico dove scattare belle foto al calar del sole  allora quella che fa per te è Umm Suqeim Beach, nota anche come Sunset Beach (per ovvi motivi) e come Spiaggia a 7 Stelle, grazie alla sua veduta privilegiata sull’iconico Burj Al Arab.

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Un bagno a Umm Suqeim Beach

I Mall: sì ma… non per lo shopping!
Proprio così: nei mall non devi per forza fare acquisti in boutique super lusso. I centri commerciali di Dubai non hanno nulla a che vedere con quelli a cui siamo abituati. Sono giganteschi contenitori di follie, di intrattenimento a tutto tondo: se non ti interessa provare le ultime Louboutin puoi fare molto altro! Qualche esempio? Che ne dici di immergerti in acquari stratosferici, pattinare sul ghiaccio, coccolarti con una spa all’ultimo grido, sciare o… osservare da vicino uno dei fossili di dinosauro più antichi e rari del mondo?

Dubai Marina: ottima se cerchi una Dubai più a misura d’uomo.
Dubai Marina è una zona residenziale che mi azzarderei a definire più tranquilla rispetto al resto della metropoli: grattacieli e super yacht la fanno da padrone, ma c’è anche -udite udite- una vera e propria walk che costeggia il porto: ebbene sì, anche a Dubai è possibile camminare! Sempre in questo quartiere ci sono poi svariati ristorantini da scoprire: io ho provato Zengo, un ottimo fusion giapponese.

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Lungo la Dubai Marina Walk

Il Burj Khalifa: bello dentro e fuori!
Con i suoi 828m è attualmente il grattacielo più alto del mondo: chi vive al 150esimo piano vede il sole tramontare due minuti più tardi rispetto a chi sta al piano terra! Il Burj Khalifa offre una panoramica da brividi sulla città e, per accedervi, è consigliabile prenotare l’ingresso: in molti scelgono di salirvi al tramonto, quando la luce del sole tinge Dubai di rosa e lo sguardo arriva a perdersi nel deserto circostante. O almeno si spera. Perchè va detto che, trattandosi di una città ad alto tasso di umidità, Dubai è spesso permeata di una leggera foschia che rischia di nascondere parte del panorama e, di conseguenza, le giornate limpide non sono moltissime. Per evitare delusioni e se come me ami le città accese, opta allora per la salita in notturna: le luci dei grattacieli, delle auto e delle superstrade creano un effetto pazzesco e dall’alto del Khalifa ci si sente davvero in cima al mondo (vedi una foto qui)!
Piccola nota per i risparmiatori: una visita in tardo pomeriggio costa quasi il doppio di una effettuata in mattinata o di notte.

Mentre di giorno il Burj Khalifa è il palazzo degli specchi, di notte si accende di mille colori: a intervalli di pochi minuti, i giochi di luce lo vestono degli abiti più diversi.

Le fontane danzanti: favolose con la musica giusta!
Proprio davanti al Burj, non perdere le spettacolari coreografie delle fontane danzanti, realizzate dallo stesso ideatore delle fontane dell’Hotel Bellagio di Las Vegas. Gli spettacoli serali, i più suggestivi, hanno luogo ogni 30 minuti tra le 18 e le 23 e il top è quando a fare da sottofondo è una musica arabeggiante, come quella nel video qui sotto: vedrai le fontane muoversi in modo quasi sensuale, vere e proprie ballerine d’acqua. Quando a far da colonna sonora è la voce di Celine Dion, Whitney Houston o Enrique Iglesias… non è esattamente la stessa cosa!

Desert Safari: da non perdere!
Il deserto Hatta, con le sue dune alte e rosse modellate dal vento, si trova ad appena 45 minuti da Dubai. Per raggiungerlo è sufficiente appoggiarsi a uno dei tanti tour operator che organizzano escursioni in giornata. Cosa aspettarsi da un desert safari? Innanzitutto il dune bashing, un giro super adrenalinico in 4X4, adatto ai turisti più spericolati (presente!) e assolutamente sconsigliato ai deboli di stomaco, dato che è un po’ come salire su di un ottovolante: dopo una lenta salita arrancando nella sabbia… ci si getta giù dall’altro lato della duna sgommando a tutta velocità! Niente paura però: naturalmente ci si affida ad autisti esperti che sanno come guidare su questo tipo di terreno; la sabbia è infatti insidiosissima e impantanarsi o – peggio – ribaltarsi, è un attimo!

Dopo la corsa, un po’ di relax: si aspetta il tramonto nel deserto prima di dirigersi verso un campo beduino dove verrà servita una cena a base di barbecue, datteri dolcissimi, salse speziate e l’immancabile, profumatissimo caffè arabo. A corollario, tante altre esperienze tra cui scegliere: tatuaggi henna, foto con un falcone sul braccio, vestizione con abiti tradizionali, breve cammellata e in chiusura di serata, uno spettacolo di danza del ventre. Soprattutto a fronte di queste attività complementari, il desert safari può sembrare un’attrazione molto turistica ma, come ho detto più volte, turistico non è necessariamente sinonimo di diabolico: privarsi della possibilità di affondare i piedi nella sabbia rossa del deserto è secondo me un gran peccato. L’unica controindicazione è che… dopo questa esperienza continuerete a trovare granelli di sabbia nei vostri vestiti, borse e scarpe per molto, molto tempo.

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La sabbia rossa del Deserto Hatta

Bastakiya: senza infamia e senza lode.
Bastakiya  è un minuscolo quartiere situato nel Creek, la zona vecchia di Dubai. E’ qui che si sono insediati alla fine del diciannovesimo secolo i primi abitanti della città, mercanti persiani di perle e tessuti. Oggi, il quartiere non è che una mera ricostruzione di ciò che fu allora, un piccolo labirinto dove spiccano le torri del vento, abitazioni che devono il loro nome all’antico sistema di condizionamento utilizzato per raffreddare le stanze.
Purtroppo qualche viuzza e qualche cortile interno carino non sono bastati a farmi vivere l’illusione di una Dubai alternativa e Bastakiya è più che altro pieno di ristoranti, caffè e negozietti.

Una torre del vento, Bastakiya

I tre Suq (Spezie, Oro e Tessuti): No no e ancora no.
Ci tenevo tantissimo a vederli, avevo grandi aspettative. Assolutamente bocciati. E’ vero che offrono spunti per un paio di belle foto: a guardare le spezie qui sotto magari penserai ‘wow, chissà che profumi, che colori’. Ma questo è quello ti racconta una foto; io che l’ho scattata e ne ho visto il contorno ti dico invece che la realtà è ben diversa. I suq sono dimessi, desolati, persino sporchi (e Dubai è immacolata). Le spezie sono stantie, i tessuti sfilacciati: sembrano messi lì apposta per il turista che, invece di un suq vibrante, troverà soltanto lampade di vetro colorato, pashmine dozzinali, pantofole appuntite, narghilè polverosi e altri souvenir apprezzati solo dal più kitsch dei parenti.

Il suq dell’oro non fa eccezione e, sebbene si venda merce di valore, mi ha comunque ha trasmesso la stessa sensazione di trascuratezza. A questo punto, molto meglio il suq dell’oro all’interno del Dubai Mall, che rivisita in chiave moderna le atmosfere di un tempo.

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Suq delle Spezie, Dubai

Aperitivo al Burj Al Arab: una grande delusione!
A meno che tu non abbia prenotato una stanza, l’unico modo per entrare nel famoso Burj Al Arab, è riservare un tavolo per una cena o un drink. Spinti più dal desiderio di mettere piede nella Vela sette stelle che non da quello di prendere un Manhattan al 27 piano, abbiamo quindi prenotato un aperitivo allo Skyview Bar.
Nell’atrio dell’hotel ci accolgono fontane trionfali, tappeti sontuosi, scalinate immense. Un pianoforte a coda che disperde note classiche nell’aria. L’interno della Vela è molto colorato e… molto pacchiano: niente di strano dato che gli emiri non sono proprio estimatori del minimal. Un ascensore ci porta allo Skyview: ha le pareti trasparenti e, a poco a poco, vediamo Dubai scivolare via sotto di noi. Al ventisettesimo piano, veniamo fatti accomodare in una piccola lounge dorata e piena di specchi, fino a che una hostess gentilissima non ci dice che il tavolo è pronto e che possiamo finalmente seguirla e… e poi basta. Fine del suogno [leggi con voce Crozza-Briatore].

Fine perchè poi entri nel famoso Skyview Bar, buio se non fosse per quelle orrende luci al neon blu e verdi. BLU-E-VERDI. Mi ricorda il piano superiore di una discoteca che non viene rimodernizzata dagli anni ’80, quello con i divanetti, i tavolini minuscoli. Che infatti, toh! ci sono. E la fantomatica vista sulla baia? Non so dirti di giorno, ma di notte, non si vede proprio nulla (niente in confronto al Khalifa).
Ok, l’aperitivo non era male. Ma di certo non è valso la consistente spesa minima che si è obbligati a sostenere per avere l’ ‘onore’ di sedere allo Skyview. Le mille e una notte sono miseramente sfumate in un locale anonimo, privo di atmosfera, ormai fuori moda. E non sono solo io a dirlo: parlando con chi vive a Dubai da tempo, ho saputo che il locale ha perso buona parte del suo antico lustro, soppiantato da terrazze magari meno esclusive ma sicuramente più al passo con i tempi. Sconsigliato dunque, ma perfetto per il sempreverde magnate russo e per quell’italiano un po’ barotto (termine intraducibile del dialetto piemontese) che su TripAdvisor scrive estasiato ‘Un’esperienza memorabile. Una hostess ti accompagna all’ascensore e ti schiaccia il pulsante del piano‘.
Io ho un altro concetto di esperienza memorabile e, quella al Burj Al Arab, di certo non lo è stata.

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Nell’atrio del Burj Al Arab (sopra) e nello SkyView Bar (sotto)

E tu sei mai stato a Dubai e hai fatto alcune di queste esperienze? Ne hai altre da consigliarmi per una prossima volta?

8 Comments

  • Purtroppo non ci sono mai stata a Dubai e meglio di te non potrei consigliare nulla. Però son tre le cose che mi attraggono moltissimo. Le fontane danzanti è la terza classificata. In seconda postazione ci metto il deserto. Però sappi che mi ci voglio rotolare sulla sabbia e che per la verità lanciarmi a folle corsa con autisti esperti delle dune, mi fa un tantino spavento. Alla top ten della classifica c’è il desiderio di ricevere un qualche cappero di invito da qualche ricchissimo sceicco. Vè che io c’ho da anni la fissa e mio marito che mi dice sempre “seeee”. Ma io sogno, sogno uno sceicco. Mannaggia, devo trovare l’indirizzo di qualche fatina. Le chiederò di trasformare mio marito in un ricco sceicco degli Emirati. Ciao Cri.

    • Bhè non si sa mai potresti proporti a uno sceicco come una nuova sherazade 2.0… e per il dune bashing don t worry: io e te dobbiamo fare un tranquillo giro in ape calessino ricordi? 🙂

  • Sono d’accordissimo con te: Dubai è una città in cui tornerei a vivere a occhi chiusi! Sarà che non l’ho vissuta da turista ma l’ho apprezzata molto, forse proprio grazie ai suoi limiti. E sì, il souq non è niente di che ma io dalle scarpette di cammello mi lascio sempre sedurre anche se ora mi costano dieci volte in più che nel 2008!

    • Non sapevo avessi vissuto a dubai! Mi dovrai dire allora, mi affascina molto il dietro le quinte di questa città!

  • Insomma Dubai è “bella ma non balla”. Secondo me è colpa dei turisti che si meravigliano e apprezzano quel tipo di pacchianità, non mi stupirei se le fontane danzassero anche con il sottofondo musicale di Gigi D’Alessio (spero non ci siano suoi fans fra i tuoi lettori 😛 ).
    La scarrozzata nel deserto, con tutto il pacchetto completo, io invece l’avrei apprezzata tantissimo: come dici tu Turistico qualche volta non è sinonimo de “Il Male”.
    Un’esperienza memorabile potrebbe essere quella di bullizzare quell’utente per esempio 😀
    Buona serata!

    • Ciao Dani!
      ma guarda, io Dubai la amo, ci sono stata già due volte e fosse per me ci andrei a vivere a occhi chiusi. Il fatto è che bisogna secondo me saperla prendere: se vai per cercare il mercatino, la storia, etc. insomma se ti carichi di aspettative pensando di trovare a Dubai quel che per ovvi motivi non può esserci allora è ovvio che rimani deluso. Per contro però Dubai offre altri mille mila motivi per apprezzarla. Ci sono anche le pacchianità certo, ma da quelle, una volta individuate, è facile stare alla larga.
      Buon anno eh! 🙂

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