6 cose da fare ad Annecy, la Venezia delle Alpi

Annecy cosa vedere
Palais de l'Île, Annecy
Da fare, ma anche da vedere, comprare e... assaggiare.

Avevo fatto il biglietto per Chambery. “Chambery, Annecy…tutti uguali i nomi di queste cittadine francesi” − brontolavo mentre scendevo alla stazione che avevo così clamorosamente sbagliato. Un’ora dopo però sono salita sul treno giusto. Quello per Annecy.

La chiamano la Venezia delle Alpi. In realtà, questo paesino dell’Alta Savoia, di Venezia non ha nulla.  E’ un borgo d’altri tempi, che strizza l’occhio alla vicina Svizzera per quanto è perfetto. I canali bordati di fioriere, le strade che profumano di sapone e tartiflette e quello sfondo troppo suggestivo, quasi fiabesco: un lago turchino cinto da un massiccio boscoso. Persino il fiume che lo attraversa e che ne costituisce l’asse principale, sembra posizionato lì da un autore di favole: stretto e piccino, il Thiou è, con i suoi 3,5 km di lunghezza, il fiume più corto di Francia.

Perfetta se vuoi fare una gita di un giorno, quando sarai ad Annecy non dimenticare di…

#1: Visitare il Castello
Può forse mancare in un luogo come questo? Lo si raggiunge salendo (ma neanche poi tanto) la Rampe du Château, una strada laterale che parte dal centro storico e che arriva in cima ad un basso colle: lo vedrai appena superata una casetta tutta ricoperta d’edera. Del castello, che all’interno ospita un museo e mostre tematiche, mi sono piaciuti gli stanzoni vuoti ed enormi, le finestre dai vetri opachi attraverso cui si vedono i tetti rossi di Annecy, e… le antiche latrine medievali, al tempo vero e proprio lusso! Bello anche il giardino, da cui si gode di un’ottima vista sul lago.

Annecy cosa vedere
Le Château d’Annecy

#2: Passeggiare per la Vieille Ville.
No, non sto per dirti il trito e ritrito ‘perditi nel dedalo di viuzze’. Perchè ad Annecy non puoi perderti: non c’è alcun dedalo. Basta seguire il fiume Thiou, imboccando il Quai de l’Eveché che lo costeggia, oppure Rue Sainte-Claire, la strada decisamente più affollata di Annecy data la quantità di caffè e negozi. Le due vie sono collegate tra loro da bassi passaggi pedonali e, naturalmente, da ponticelli grevi di fioriere dove fermarsi a scattare qualche foto.
Se la giornata è bella, vedrai i vecchi palazzi dalle tinte pastello riflettersi perfettamente nell’acqua dei canali in uno spettacolo coloratissimo. Appena prima del lago poi, non perderti una delle attrazioni che, data la sua posizione e il suo aspetto decisamente pittoresco, è tra le più fotografate di Francia: il Palais de l’Île (foto di copertina) che, durante la Rivoluzione francese, fu adibito a prigione.

#3: Comprare sapone. O cioccolato.
Sotto i portici del centro storico troverai una marea di negozi di souvenir: campanacci per mucche, boccali di birra, coperte di lana… nulla di che, insomma. Se però vuoi portarti a casa un ricordo ‘utile’ di Annecy allora vale la pena optare per una savonnerie. A me è piaciuta moltissimo la Maison du Savon de Marseille, dove trovi saponi e saponette di ogni foggia: dal Marsiglia più tradizionale, venduto in pesanti cubi verdolini, a saponette profumate proposte dentro scatolette di latta dai disegni un po’ retrò, dai savon Grand-mère che, a ben guardare, ricordano proprio le saponette che avevano in casa le nostre nonne, al sapone d’Aleppo e al latte d’asina.
Sei un goloso? Allora entra in una chocolaterie: al Comptoir de Mathilde o al Curé Gourmand, troverai orangette, bonbon, tartufi, calisson, choupette, madeleine e, naturalmente, cioccolato in quantità.

Sapone in boîtes metalliche

#4: Ammirare il lago
Cinto dalle Alpi e di origine glaciale, il lago di Annecy ha un’acqua meravigliosamente turchina: diverse compagnie offrono la possibilità di fare un giro in battello o di affittare un pedalò ma il solo fatto di camminare lungo le sue sponde in una giornata d’estate è già di per sè piacevolissimo! Proprio a ridosso del lago, sali sul Pont des Amours, un ponticello in ferro battuto avvolto dalla dolce leggenda secondo cui se bacerai il tuo amore proprio qui su questo ponte, niente e nessuno vi dividerà.

Annecy cosa vedere
Le Pont des Amours e il lago di Annecy

#5: Assaggiare una tartiflette
E’ una bomba calorica, te lo dico. Ma è un piatto tipico dell’Alta Savoia: puoi non provarlo mentre sei qui? La tartiflette è a base di patate lesse, cipolle e pancetta (e fin qui tutto bene), a cui vanno aggiunti una discreta dose di burro, panna e un bel po’ di Reblochon fondu. Che fa una crosticina che… la dieta domani.

La tartiflette

#6: Fare caso ai dettagli
Una finestra aperta con una casina per uccelli. Una bicicletta nascosta dietro un muro d’edera. Quattro scalini che portano alla chiusa del canale. Una porticina in legno, socchiusa. Un cigno passeggero. Una cascata di fiori che pende da un vaso. Un portone sghembo. Un’anatra che si asciuga le penne nel nido costruito in mezzo ad un canale. Due persiane bianche. Un portico con un tavolo e tre seggiole che fanno pensare alla favola dei Tre Orsetti. Una lanterna che racconta un’epoca che non c’è non più. Persino una mucca in un campo di papaveri (dipinta sul muro, si capisce). Cercali questi piccoli, squisiti dettagli, perché sono loro che rendono Annecy così particolare.

E tu sei mai stato ad Annecy? Se ti piacciono i paesini di questo tipo, forse puoi trovare interessante anche questo post!

7 Comments

  • Adoro Annecy e, avendola a 40 km da casa, ci vado per una passeggiata ogni volta che posso.
    Hai ragione, sono proprio i dettagli a fare di Annecy un luogo speciale, le porticine e le finestre, le lucine, i graffiti e vasi stracarichi di fiori.. la lista potrebbe essere infinita.. 🙂

  • Mi ha ricordato vagamente le atmosfere di Colmar, un’altra cittadina che pare uscita da un libro di fiabe… Manca solo il lago! Anche a me piace soffermarmi sui dettagli…Quelle scatole di latta…me le sarei portare tutte a casa 😍

  • Cioccolato,saponette profumate, casette colorate,un aria romantica…ok ho segnato tutto!
    Sarò ad Annecy a settembre, come sempre poco tempo, avrò solo mezza giornata per visitarla al ritorno dalla Borgogna, ma mi saprò accontentare 😉
    Ciauuuuuuuuuu

    • Guarda è così piccolina che in mezza giornata riuscirai a vedere già molto… forse non avrai tempo di andare sul lago in battello (io cmq non l’ho fatto) ma senz’altro te la puoi girare per bene a piedi! Buona Borgogna!!

  • E’ vero al mondo ce ne sono fin troppe di “petite Venice”…graziose si, ma l’originale ce l’abbiamo solo noi! 😛
    Comunque post e foto da occhi a cuoricino!
    Ti abbraccio!

    • Davvero… tra un po’ c’è una Venezia pure in Angola! :DD
      Che poi a me − e lo dico sempre sottovoce − Venezia neppure piace…

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