Pillole di 2017

"È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria" - Voltaire

E’ stato l’anno degli obrigada e dei bom dia. Dei baobab e dei chilometri di corsa. Dei viaggi sfumati e della folle, folle burocrazia angolana. Delle disavventure alla frontiera, del non poter entrare prima e del non poter uscire poi.

Ed è andata così…

Gennaio
Arrivo a Luanda a dicembre 2016, dopo una trafila burocratica durata 5 mesi. E’ un Paese difficile, l’Angola, niente a che vedere con i ritmi ridenti e rilassati del Congo. E’ un Paese appena uscito dalla guerra o quasi: mi manca una cosa fondamentale, la libertà di muovermi come voglio e non solo in città.

Febbraio
Il viaggio più bello dell’anno, forse uno dei migliori mai fatti ad oggi. In Tanzania dormiamo sotto le stelle, vediamo i leoni cacciare, assistiamo a quell’esodo biblico che è la grande migrazione e ci tuffiamo nella preistoria scendendo nel cratere dello Ngorongoro.

Marzo e Aprile
Mentre cerco di abituarmi a Luanda, penso sempre al luogo che più amo al mondo: Francesca mi porta a Londra con questo post. Io, invece, mi chiedo cosa ci faccio in un Paese che sulla bandiera ha impresso un machete.

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Maggio
E’ la volta della Namibia: il rosso di Sossusvlei, la pelle ramata degli himba, i rinoceronti e gli elefanti del deserto. Non scatta il colpo di fulmine, ma sono lieta di aver visto un altro piccolo pezzo d’Africa. Rimango nel deserto ‐ e non solo ‐ grazie a Roberta, che mi racconta di Doha, Qatar.

Giugno
Monica mi fa sognare Bali, tra templi, spiagge e risaie. Tra le mani ho il biglietto per il concerto dei Guns N‘ Roses: la data è vicina e sarà un’ottima occasione per vedere Parigi l’ennesima volta. In Francia, tornerò a breve anche per visitare l’incantevole Annecy.

Luglio
In Italia, nell’isola del mio cuore, l’isola azzurra, la regina di roccia dal profilo inconfondibile: perchè sei così magnetica, Capri? Una settimana vola via troppo in fretta: ripongo in valigia sandali e scarponcini da trekking e, come sempre, ti lascio a malincuore.

Agosto
E sono ormai tre anni d’Africa. Per Amiche di Fuso scrivo questo post tra il serio e il faceto.
Ok, soprattutto il faceto! 😉

Settembre
Ed eccoci al mese più brutto dell’anno. Quello che odio da sempre, quello che quando siamo al 20 di agosto comincio già a sudare freddo e a fare riti scaramantici, pensando a cosa mi capiterà questa volta. Settembre 2017 si è forse smentito? Certo che no.
Pochi giorni prima di essere espulsa dall’Angola, per lo meno, usciamo in barca a cercare le balene. E le troviamo ma… un centinaio di delfini ruba loro la scena!

Ottobre
Impossibilitata a rimettere piede in Angola fino ad emissione del nuovo visto, ne approfitto per tornare in alcune città italiane. Porto la mamma a Roma: la gita in bicicletta lungo l’Appia Antica sarà uno dei ricordi più piacevoli dell’anno. Apro le finestre di casa e rivivo un po’ Milano. E torno a Torino insieme al Pinkclub di Silvia.

Novembre
Riesco finalmente a ripartire per l’Angola, non fosse che… la coincidenza Amsterdam ‐ Luanda viene cancellata. Ma non tutto il male vien per nuocere: è l’occasione giusta per visitare Zaanse Schans e i suoi mulini a vento!

Dicembre
I nostri passaporti sono di nuovo in mano all’ufficio immigrazione. Dicono che ce li ridaranno in tempo per tornare in Italia a Natale ma così non è. L’unica che mi porta nel Bel Paese è Tiziana, con la sua Locorotondo vestita a festa. I visti sono tutt’ora in lavorazione: ancora non so quando ce li restituiranno. Perchè qui va così, nessuna tempistica definita. Dipende dal caso, da un impiegato più o meno solerte. Intanto però non possiamo uscire dal Paese.
E anche se qualcuno ha trovato la cosa estremamente divertente – ‘fatevi due risate’ – la sensazione di essere bloccati qui, di non essere liberi di fare, prendere, andare e venire, non è una bella sensazione, indipendentemente dal fatto che sia Natale o che siano saltati programmi. Ma, al solito, sparare s… entenze è facilissimo, soprattutto quando le cose capitano agli altri.

Ciao 2017. E pensare che eri partito bene. Che ti è successo dopo l’estate?
In ogni caso, don’t worry, non ce l’ho con te. E, per la cronaca, le risate a Natale ce le siamo fatte lo stesso.

Auguri a tutti ♥

7 Comments

  • Sì sì, idda è! 😉
    Un giorno mi parlava di una sua amica che adora Londra e che ora vive in Africa, e… mi è venuto un dubbione!
    Carramba, eri proprio tu, eh eh!
    Buon anno anche a te, e grazie ancora per tutte le tue preziose idee… a marzo se il tempo collabora faremo la via Appia in bici, e per quest’estate ho già fissato un giretto alle Cotswolds, che non conoscevo e che mi hai fatto scoprire tu.
    Un abbraccio!
    Silvia

  • Un anno decisamente intenso!
    Il mio augurio per il 2018 è dover sentire sempre meno commenti di persone che consigliano di “buttarla sul ridere” quando non hanno la minima idea delle difficoltà che stai passando. Lo auguro anche a me, ecco.
    Ma naturalmente, che sia un anno pieni di viaggi, belli, ma soprattutto scelti, non obbligati da ostacoli burocratici 😉

    • E allora meno persone arroganti e saccenti per tutti, grazie!!!
      Auguri ancora Giulia!

  • Ciao Cris!
    Ho letto ora di tutte queste tue disavventure burocratiche… immagino quanto possano essere esasperanti!
    E poi, soprattutto per chi ama e vive di libertà, trovarsi bloccato e limitato negli spostamenti non fa per nulla ridere… 🙁
    Ti auguro un 2018 più semplice e naturalmente ricco di viaggi meravigliosi, un abbraccio!
    Silvia
    Ps: ma sai che per caso ho scoperto da pochissimo che abbiamo un’amica un po’ toscana, torinese e valdostana in comune?! 😉
    Ciao ciao!

    • No, per nulla… ma inutile spiegarlo a chi ha sempre guardato il mondo dalla TV 🙁
      Speriamo arrivi presto, quel benedetto visto!
      Ah ma allora se l’amica è toscana/piemontese/valdostana… non può che essere la Chiara! :))
      Auguri di buon anno Silvia!
      A presto,
      cris

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