Santorini, che è più di un bel tramonto

cosa vedere a santorini
Tramonto a Oia, Santorini
Ha dato origine al mito di Atlantide e, oggi, un mito continua ad esserlo: viaggio nell’isola più romantica delle Cicladi

Distrutta dal più antico cataclisma vulcanico mai documentato, Santorini è stata sventrata, spezzata, ridisegnata. Si dice che quella che sprofondò insieme all’isola, fosse nientemeno che Atlantide, la mitica civiltà sommersa. Se questo sia vero o meno, non lo sapremo mai. Certo è che Santorini, un mito continua ad esserlo, anche se moderno: oggi è l’isola più romantica, più iconica, più squisitamente greca delle Cicladi. Conosciuta soprattutto per il famoso tramonto di Oia, Santorini offre tuttavia molto di più!
Come vivere l’isola al meglio? Ad esempio, potresti…

#1: Dormire in un hotel affacciato sulla caldera.
L’isola di Santorini è piccola e incredibilmente pittoresca. Scegliere la propria ‘base’ dunque non è difficile: se preferisci stare un po’ defilata dai centri più caotici – come Thira e Oia – punta sul sud dell’isola; Akrotiri, ad esempio, è un buon compromesso. Ovunque tu scelga di soggiornare, rimani però sul lato ovest dell’isola e scegli un hotel affacciato sulla caldera: svegliarsi con questo panorama (e uno yogurt greco zeppo di miele) non ha prezzo!

Ad Akrotiri

#2: Fare cliff jumping.
Lo puoi fare a Caldera Beach, una spiaggetta non troppo grande e, secondo me, tra le più belle di Santorini. Poco frequentata, se non altro perché non attrezzata e, rispetto alle altre, più difficile da raggiungere, questa spiaggia regala un’ottima visuale sugli isolotti circostanti e… un po’ di adrenalina. Arrampicarsi sul roccione qui sotto è relativamente semplice; più difficile è trovare il coraggio di buttarsi. Io l’ho fatto due volte e stop! 😉

Mi butto!

#3: Raggiungere Thira a piedi, dal vecchio porto
Il porticciolo di Thira si chiama Skála: un nome che è già tutto un programma. Sono proprio una serie di gradini scavati nel crinale della montagna (circa 600!) che ti porteranno alla bella capitale dell’isola. Non ti va di camminare? Puoi salire in groppa a un asinello (però poverini, lasciamoli in pace!), oppure optare per la funicolare e un’insolita prospettiva aerea.

Thira

#4: Mangiare la kakavia.
Lascia perdere i ristoranti-super-turistici-con-vista-su-caldera che, nel 90% dei casi, ti propongono le solite quattro meze, una moussaka riscaldata e uno tzatziki slavato. Trova invece una taverna tipica, di quelle piccole e spartane con la tovaglia a quadri e ordina un bel polpo alla griglia. Oppure, spendi un po’ di più, vai in un ristorante di buon livello e prova la kakavia, ossia la zuppa di pesce alla greca, un tempo piatto povero, oggi una vera prelibatezza! Attenzione però, perché spesso viene preparata solo su richiesta, per cui potresti doverla prenotare il giorno prima.
Qualcosa di dolce? Io facevo tappa fissa in pasticceria per comprare i kourabiedes, dolcetti natalizi a base di mandorle e burro che, però, si trovano ormai tutto l’anno.

Polpi stesi

#5: Prendere il sole sulle spiagge vulcaniche
Nere come la pece oppure rosse: le spiagge di Santorini non sono certo anonime! Quelle di Perissa, Kamari e Red Beach sono tra le più conosciute (e affollate), dotate di lettini e ombrelloni, musica e ristoranti. Tuttavia, può essere interessante andare alla ricerca di spiagge più nascoste, meno o per nulla attrezzate, ma dai colori ugualmente forti. Ti avverto però che, spessissimo, invece della sabbia troverai dei ciottoli non esattamente comodi!

Red Beach

#6: Goderti il tramonto (e NON a Oia).
Quello di Oia, con i mulini a vento, le cupole blu, i raggi del sole che colorano le facciate di quel piccolo presepe di case, è senza dubbio il tramonto più scenografico dell’isola. Tuttavia, per vederlo in tutto il suo splendore dovrai essere sul posto almeno 90 minuti prima del calar del sole perché tutta – tutta – Santorini si riverserà lì e, dunque, se arrivi tardi rischi di non vedere proprio un bel niente. Inoltre, metti in conto la solita confusione di fotografi che se la credono, treppiedi, bimbi (giustamente) urlanti perché stanchi dell’attesa e – ebbene sì – l’applauso finale una volta che il sole scompare nel mare.
Che d’accordo, è un bel tramonto. Ma non è mica l’unico. Il lato ovest dell’isola offre scenari molto più romantici e ‘privati’ rispetto a Oia: indimenticabile il calar del sole a Imerovigli e Akrotiri.

Un tramonto alternativo

#7: Camminare sul vulcano e nuotare nelle sorgenti calde.
A Santorini ci sono un sacco di agenzie che propongono l’escursione in caldera: approfittane! Partendo da Thira, ci si dirige verso l’isolotto di Nea Kameni: desolato, nero, primordiale. Si può camminare sul cratere, il naso impregnato di zolfo, e la terra calda, caldissima sotto i piedi (niente infradito quindi!). Risaliti in barca, si prosegue per Palea Kameni, altra formazione eruttiva, testimone del vulcano semi-sommerso: con una nuotata di nemmeno un centinaio di metri (perché la barca non si può avvicinare troppo) si raggiunge una baia ad alta temperatura. Sebbene tanti parlino di proprietà termali, queste acque, in realtà, sono solo particolarmente calde e ferrose – tanto da macchiare il costume, per cui attenzione – ma la sensazione è comunque piacevole e vale uno stop.

Dentro la caldera

#8: Cercare Atlantide. O, per lo meno, la Santorini più autentica.
Perché mica ci sono solo spiagge e tramonti. Ad esempio, potresti visitare il sito archeologico di Akrotiri, inghiottita dall’eruzione vulcanica alcuni millenni fa, oppure, percorrere l’entroterra o il lato est dell’isola, meno frequentato dalle masse. Troverai piccoli insediamenti come la bella Pyrgos, monasteri di campagna ortodossi dall’immancabile tetto blu, colline ricoperte di vigneti e una nuova prospettiva sul mar Egeo che, senza essere accecato dai flash dei mille turisti, torna ad essere, semplicemente, se stesso.

Una chiesa ortodossa

Cosa ne pensi? Che tu sia già stato a Santorini o meno, ti consiglio di dare un’occhiata anche a un’altra isola Greca che ho adorato: Paros. Fammi sapere!

2 Comments

  • E’ la prima volta in assoluto, che vedo associare a quest’isola tutte queste attività. E’ si, nell’immaginario che abbiamo esiste solo l’immagine standard del tramonto e basta, come se tutta l’isola fosse quel punto in quel momento. Grazie che me l’hai fatta vedere con occhi diversi e da una diversa prospettiva

    • Sono contenta di averti trasmesso anche un altro aspetto di questa bella isola. Perchè è davvero bella e non certo (solo) per il tramonto. Che poi quello a Oia l’ho visto giusto una volta sola perchè con tutto quel marasma, a me personalmente, è risultato bello sì, ma tutt’altro che piacevole o da rifare. 😉

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