Madrid in un giorno (ma meglio due, anzi tre)

Madrid in un giorno
Palacio de Comunicaciones, Plaza de Cibeles, Madrid
Mañana, tarde y noche: le tappe da non perdere (anche culinarie!) per godersi la città con poco tempo a disposizione

L’estate si avvicina e, come ogni anno, la Spagna è una delle mete più gettonate. Questo post è perfetto per chi passa dalla capitale ma non ha troppo tempo da dedicarle, magari perché preso dalla frenesia di un on the road nella penisola iberica. Io sono stata a Madrid un paio di volte e, qui di seguito, ti ho preparato un itinerario che tocca alcune delle tappe più interessanti della capitale… anche dal punto di vista culinario! Certo, un giorno non è sufficiente per vedere tutta la città, ma un’idea te la puoi fare.

Preparati dunque a camminare e… vediamo di sfruttare al massimo questa giornata madrileña!

Mañana (6km a piedi circa)
Il nostro itinerario comincia a Puerta del Sol, una delle piazze più rappresentative di Madrid, perchè piena di icone. Qui trovi la statua simbolo della città, “Oso y Madroño”, ossia l’orso e il corbezzolo (perché secoli fa, l’orso era super diffuso nel nord della Spagna!); l’orologio del Palazzo delle Poste, che scandisce il rito delle campanadas ogni notte di San Silvestro; l’insegna di Tio Pepe, famoso brand di Sherry, e la targa del Kilometro Zero. Infatti, è proprio a partire da Puerta del Sol che, convenzionalmente, si misurano le distanze sulla rete stradale spagnola!

Siccome è mattina, dobbiamo fare colazione no? Ti offro due opzioni golose vicino a Puerta del Sol: se preferisci il dolce vai alla pasticceria Mallorquina, per una trufa, una ensaimada o una napolitana de chocolate. Se invece ami il salato, allora il posto giusto per te è il Museo del Jamón, dove puoi farti fare un bocadillo di ibérico o di serrano.

Dopo colazione, portiamoci sulla Gran Via, una delle arterie principali della città: fiancheggiata da palazzi sontuosi, negozi di lusso e teatri, ne percorreremo solo un tratto; la nostra meta è Plaza de España, dove viene celebrato il grande Cervantes con un monumento e una riproduzione in bronzo dei suoi personaggi più famosi: Don Quijote e Sancho Panza. Poco distante da Plaza de España troviamo una delle attrazioni più singolari della città: il Tempio di Debod, un autentico tempio egizio ricostruito pietra su pietra dopo essere stato donato dall’Egitto alla Spagna sul finire degli anni ’60. Proseguiamo il nostro cammino e arriviamo al Palazzo Reale, residenza ufficiale della monarchia: da vedere all’interno, la Sala del Trono e alcuni affreschi di Caravaggio, Tiepolo e Velasquez.

Continuiamo a questo punto verso Plaza Mayor che, a me, ricorda tanto Piazza San Carlo a Torino. Rettangolare, la statua equestre al centro, attorniata da palazzi storici e lunghe file di portici, Plaza Mayor è di sicuro una delle più affascinanti di Madrid. Sono 9 le porte che vi danno accesso, delle quali la più suggestiva è l’Arco de Cuchilleros, dove si trovava anticamente la corporazione dei fabbricanti di coltelli.

E’ ora di pranzo, che dici? A pochi minuti da Plaza Mayor si trova il Mercado de San Miguel, un luogo fantastico per mangiare un boccone e provare una delle tante tapas madrileñe, magari accompagnate da una clara con lemon (simile al Radler: birra e lemonsoda) o un calimocho, vino e coca cola (che, non so tu, ma io non mi azzardo a provare. Però degustibus…).

Tarde (4 km a piedi circa)
Da Plaza Mayor, ci spostiamo con i mezzi pubblici nella zona dei musei. Ce ne sono svariati a Madrid, ma i più importanti sono tre, abbastanza vicini tra loro: il Prado, il Thyssen-Bornemisza e il Reina Sofia. Li ho visti tutti ma, se dovessi sceglierne uno, consiglio l’ultimo (eh sì, non il Prado!): perché? Perché il Reina Sofia espone quel capolavoro cubista che è la Guernica, un’immensa tela di 3.5m x 8, in cui Picasso ritrae splendidamente tutto lo strazio della guerra civile. Tu puoi scegliere il museo che vuoi naturalmente, però, come ho già detto altrove, selezionalo in base a quel che ti interessa davvero e non solo perché si tratta di ‘un museo famoso’.

Una volta usciti dal Reina Sofia, imbocchiamo il bel viale alberato del Paseo del Prado che ci porta a Plaza Cibeles. Qui si trova la famosa fontana omonima e l’imponente Palacio de Comunicaciones, oggi sede del municipio di Madrid. Siamo ormai vicini al parco del Retiro, dove puoi affittare una bicicletta, una barchetta per fare il giro del lago, andare a vedere la suggestiva fuente del Ángel Caído o, semplicemente, rilassarti su di una panchina prima di rientrare in hotel.

Noche!
Una doccia e via: vamos de tapas! Rinuncia a una cena classica ed entra nella movida madrileña dedicandoti al tapeo. Ossia, salta da un locale all’altro mangiando tutte le tapas che puoi: patatas bravas, empanadillas, tortillas di patate, calamari fritti, queso manchego, acciughe, morcilla e via dicendo! Per la tua avventura culinaria puoi scegliere una zona del centro storico, come Huertas, conosciuta anche come Barrio de las Letras, perché qui vissero i più grandi autori del Siglo de Oro: Quevedo, Lope de Vega e Cervantes. Oppure puoi optare per un’area più ‘giovane’ e sperimentare la movida di Chueca e Malasaña.

Sei ancora in piedi? Se sì, un ultimo consiglio per chiudere in dolcezza questa lunga giornata: prima di nanna vai a prendere una tazza di cioccolata calda e inzuppaci i churros più buoni del mondo (o, se vuoi, i giganteschi porras) alla Chocolateria San Ginés. E’ aperta 24h su 24!

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