10 cose da fare a Sydney… anche con poco tempo!

cosa vedere a Sydney in poco tempo
Il tempo, lui manca sempre. Per il resto, basta un traghetto, una tavola da surf, un luna park e... hai tutto quello che serve!

Il tempo. E’ sempre quello che manca. E in viaggio, per la stragrande maggioranza delle persone, esso è inversamente proporzionale alla voglia di vedere, di sperimentare, di fare. A Sydney, ultima tappa del nostro on the road in Australia, sono rimasta solo un paio di giorni e ripartita davvero a malincuore. Cosa vedere a Sydney in poco tempo, dunque? In questo post ti propongo 8 esperienze (+2) da fare assolutamente, anche se, come me, non riesci a fermarti in città quanto vorresti!

#1: Attraversare (o arrampicarti!) sul Sydney Harbour Bridge
E’ uno dei due simboli della metropoli. Chiamato anche the coathanger (l’attaccapanni) per la sua forma, è una struttura maestosa che vedrai spuntare all’orizzonte quando meno te l’aspetti! Lungo meno della metà del Golden Gate – appena 1149m – attraversarlo è una passeggiata (in tutti i sensi) che regala viste da sogno sulla baia e sull’Opera House. I più temerari possono anche arrampicarsi sull’arco esterno del ponte, un’attività però piuttosto costosa e, ovviamente, riservata a chi non soffre di vertigini. Io mi sono limitata ad attraversare il ponte a piedi, ma ho visto gruppetti di gente imbragata per bene procedere lungo l’arcata: sono gli omini che vedi nella foto di copertina!

#2: Fotografare le luci dell’Opera House
Anche a lei è stato affibbiato un soprannome: bowl of oranges, a causa di quei gusci che, secondo alcuni, sembrano spicchi di arancia. Costruita in circa 15 anni, l’Opera House ha una storia piuttosto travagliata: ti basti sapere che il suo ideatore, il danese Jørn Utzon, visionario del design, è stato praticamente costretto ad abbandonare il progetto – prima osannato e poi ampiamente criticato – e se ne è risentito a tal punto che, una volta lasciata Sydney, non ha mai più rimesso piede in Australia (e dunque non ha mai visto dal vivo la sua Opera finita).

Noi turisti invece la possiamo ammirare in tutto il suo splendore sul Bennelong Point, al porto: è bellissima sempre, ma la sera, quando si accende di giochi di luce, di più! Quando sono stata io era in corso la Coppa del Mondo di Rugby e l’Opera era dedicata ai colori della nazionale, i cui giocatori sono conosciuti anche come Wallabies in onore del piccolo marsupiale simile al canguro (che puoi vedere qui).

#3: Scoprire il passato della città a The Rocks
Che molte regioni dell’Australia siano state, in passato, colonie penali dell’impero britannico, è ormai noto a (quasi!) tutti. Camminando tra le laneways, i vicoli di acciottolato di The Rocks, potrai osservare edifici storici, molto diversi da quelli che vedrai nel resto della città. E’ in questo punto, un tempo inospitale e roccioso, che si sono sviluppati i primi insediamenti europei. Per saperne di più, puoi fare un salto al Susannah Place, un edificio che, nell’800, ha ospitato famiglie di immigrati irlandesi e che poi è stato trasformato in un museo. Se nel passato The Rocks aveva una pessima reputazione a causa delle sue frequentazioni – galeotti, marinai e prostitute – oggi è un luogo vivace e pieno, oltre che di storia, di caffè, pub e ristoranti.

#4: Mangiare zucchero filato al Luna Park vintage della città
A chi non piacciono i luna park? A mio marito. E se poi sono pure vintage, wow!! Non per lui. Il Sydney Luna Park è un posticino squisito: ispirato a Coney Island, riprende atmosfere che vanno dagli anni ’30 ai ’50. Una volta inghiottiti dalla grossa bocca ghignante posta all’entrata, troverai tante attrazioni tra cui il classico carousel dei cavalli, ‘Rotor’ la centrifuga pezzo forte degli anni ’40, le montagne russe, il Mirror Maze con i suoi specchi deformanti, una ruota panoramica e una serie di creepy clown dalla bocca aperta per mettere alla prova la tua mira e tentare di vincere un orsacchiotto. Compra un fairy floss, lo zucchero filato, e sali in giostra!

#5: Prendere un ferry per Manly
Ok, per arrivare a Manly c’è anche il JetCat, più veloce e moderno. Ma vuoi mettere il ferry? E’ lui che regala una delle esperienze più belle di Sydney. Una volta a bordo (partenza dal Wharf 3 di Circular Quay), vedrai il porto della città scivolare via poco alla volta con le sue belle icone, per approdare dopo circa 30 minuti a Manly, una lingua di terra nella zona nord della città.

Cosa vedere una volta sbarcato? Intanto puoi fare una passeggiata lungo The Corso, una strada ricca di negozietti, e arrivare a Manly Beach, famosa per le sue onde: la spiaggia è punteggiata di tavole da surf! Se per i Sydenysiders il fatto che l’acqua sia gelida non sembra essere un problema, per noi invece lo è: accantoniamo l’oceano in favore di una piccola scarpinata nel North Head Sanctuary, un verdissimo parco situato proprio all’estremità della penisola di Manly. Qui, raggiungiamo il Fairfax Lookout, da cui si gode una splendida veduta dello skyline di Sydney.

#6: Passeggiare lungo la Bondi To Cogee Coastal Walk
E’ il ricordo più bizzarro – ma anche più significativo – che ho di Sydney: i ragazzi in metro con la tavola da surf. Che proprio ti viene da chiederti ‘ma com’è che noi non viviamo qui?!?’. Comunque. La fermata della metropolitana in questione è Museum Station. Una volta qui, dovrai prendere il bus 380 diretto a Bondi (che si pronuncia Bondai), forse la spiaggia più fighetta, o quanto meno più nota, della città (dell’Australia?) tanto per le onde, ideali per il surf appunto, quanto per… la presenza di squali.

Se non vuoi tuffarti, puoi scendere lungo la Coastal Walk, una passeggiata che, superando spiagge, calette (e bar!), arriva fino al litorale di Coogee. Un percorso bellissimo, di circa 6k, a cui dedicare un’intera mattinata (o un pomeriggio) per includere tutte le soste che vuoi, incluso un bagno nella famosissima rock pool affacciata sull’Oceano dell’Iceberg Club!


#7: Ammirare il porto da Mrs Macquarie’s Chair
Situato vicino ai Giardini Botanici, è una sorta di trono di pietra, da cui si gode una delle viste più spettacolari dell’harbour. Ottimo per una sosta romantica, soprattutto al tramonto.

#8: Mangiare pesce freschissimo al Sydney Fish Market
Se c’è una cosa che non mi ha entusiasmata dell’Australia, è la sua cucina. Crostacei a parte, come ho avuto modo di sperimentare soprattutto lungo la Great Ocean Road. E di crostacei, per fortuna, è pieno anche il Sydney Fish Market: scampi, aragoste, splendide ostriche del Pacifico. La buona notizia è che il Fish Market non è un mercato ittico in senso stretto! Molti stand sono dotati di un’area attrezzata in cui consumare gli acquisti più golosi (sushi compreso) e, a dispetto del nome, l’offerta non si limita al pesce: troverai anche baguette e carne alla griglia, ad esempio.

E ora… l’aereo già ci aspetta, purtroppo. Per quanto poco sia rimasta, Sydney, come Melbourne, mi ha trasmesso l’idea di un luogo dove si vive davvero bene e, per questo, avrei voluto godermela un po’ di più. Cos’altro avrei voluto fare? Oltre a visitarne i dintorni, almeno altre due esperienze:

#9: Prendere una lezione di surf!
Mi sembra ovvio, no? Avevo letto che questa scuola offre un corso super accelerato e molto popolare tra i principianti assoluti: una full immersion di due ore e la promessa di farti cavalcare un’onda anche solo per pochi secondi. C’è da crederci? Mah! In ogni caso sarebbe stato divertente provare. Insomma, fare surf a Bondi è ben diverso dal farlo in Congo, giusto?

#10: Cenare al molo di Woolloomooloo
Si tratta di un’ex area industriale convertita in quartiere alla moda: sullo storico pontile del Finger Wharf, si affacciano alcuni dei più esclusivi ristoranti di Sydney e… quindi avrei potuto cambiare idea sul cibo australiano!

Insomma, io spero proprio di tornarci, ma questo è un discorso che vale un po’ per tutta l’Australia! Se tu però vuoi saperne di più sulla città e, più in generale, sulla vita down under, ti rimando al blog della mia Amica di Fuso Claudia che vive ormai da parecchi anni proprio a Sydney.

E tu, hai altre tappe imperdibili da suggerirmi?

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