Tre chiese da visitare a Milano (oltre al Duomo)

Chiese da vedere a Milano
Cappella Portinari, Sant'Eustorgio, Milano
Ossari, cappelle nascoste, sepolcri celebri: le chiese da vedere a Milano sono tante e alcune di esse molto particolari. Mica c'è solo il Duomo!

E’ raro che includa una chiesa in un itinerario alla scoperta di una nuova città. La ‘chiesa’ di solito me la gioco come ultima carta: se piove a dirotto, ad esempio. Certo, ci sono eccezioni. Amo soprattutto lo stile gotico: il buio medievale delle volte a crociera, le unghie affilate del sesto acuto, i raggi di sole ben calibrati che filtrano da un rosone, i doccioni demoniaci. Ho adorato la cattedrale di Canterbury e Notre-Dame resta per me la più bella al mondo: non fosse per la fila, salirei alla galleria delle chimere ogni volta che vado a Parigi!

La settimana scorsa, mentre ero in Italia per un breve periodo, mi sono trovata in giro per Milano e… chi l’avrebbe mai detto: nella città offuscata dall’ombra del Duomo, ci sono in realtà svariate altre chiese che vale la pena vedere.

In questo post te ne consiglio tre, tutte raggiungibili a piedi dal centro.

Basilica di Sant’Eustorgio
Piazza Sant’Eustorgio, 1

Prima di entrare, mentre sei ancora all’aria aperta, abbi cura di notare tre cose: la prima è la sommità del campanile: e che ci sarà mai, una croce no? Sbagliato! C’è una stella a otto punte. Strano vero? La seconda cosa che ti chiedo di guardare è la lunetta posta sul portone d’ingresso: la Madonna, il Bambino, ancora la stella e… i Re Magi. In ultimo, cerca una statua alla tua destra: raffigura un uomo dalla testa trafitta da un coltello e tra un attimo ti spiegherò chi è. Questi quattro personaggi – Melchiorre, Baldassarre, Gaspare e Pietro da Verona – sono le figure chiave di Sant’Eustorgio.
Ma ora entriamo. Seguiamo la navata di destra, superiamo varie cappelle fino ad arrivare all’ultima, dove c’è qualcosa di insolito: un grosso sarcofago. Su di esso troviamo incisa la stessa stella a otto punte e una scritta: Sepulcrum Trium Magorum. Proprio così. Questa è la tomba dei Re Magi. O meglio, era. Perchè durante il saccheggio di Milano da parte di Federico Barbarossa, le spoglie vennero trafugate a Colonia, dove tutt’ora riposano. Qui a Sant’Eustorgio resta però la tomba e qualche reliquia che il capoluogo lombardo è riuscita ad ottenere solo in seguito: una tibia, una vertebra e due fibule.

Sepulcrum Trium Magorum

Dopo aver visitato la chiesa, acquista il biglietto per il Museo ad esso annesso; ne vale la pena perchè nasconde uno dei tesori più belli di Milano: la Cappella Portinari. E qui veniamo alla figura di Pietro da Verona. Questo inquisitore duecentesco è stato santificato a seguito dell’aggressione da parte di due catari – al tempo eretici – che lo uccisero trafiggendogli il capo con una coltellata. Pietro da Verona – che da allora, oltre che martire è divenuto protettore delle emicranie (!) – è sepolto nella Cappella Portinari, una splendida cappella rinascimentale, piena di colore. Sul pavimento a scacchiera poggia l’arca contenente le spoglie del santo e su di essa si staglia una cupola meravigliosamente affrescata: davvero da non perdere! Il biglietto del Museo della Basilica di Sant’Eustorgio include anche l’accesso alle catacombe paleocristiane; potrai quindi addentrarti nei sotterranei della chiesa, dove vedrai lapidi e incisioni antichissime, che ti porteranno indietro nel tempo fino al III secolo dC.

Una domanda sorge spontanea a questo punto: ma Sant’Eustorgio, chi era? Era il Vescovo di Milano che, ricevute le spoglie dei Re Magi in dono dall’imperatore di Costantinopoli, diede ordine di costruire l’attuale basilica per accoglierle.

Chiese da vedere a Milano
La Cappella Portinari

Basilica di Santa Maria presso San Satiro
Via Torino, 17

Edificata in un vicolo cieco vicinissimo a Piazza Duomo, la Basilica di Santa Maria, che ingloba il piccolo complesso medievale di San Satiro, è a prima vista una chiesa come tante, senza infamia e senza lode. Tuttavia ha un qualcosa che la rende speciale. Entrando e osservando la navata centrale, la chiesa appare alquanto ampia. E appare è proprio la parola giusta, perchè in realtà… non è affatto lunga quanto sembra!
In altre parole, l’abside non esiste: è frutto di un’illusione prospettica messa a punto dal famoso Bramante che, giocando sapientemente con i punti di fuga, è riuscito a ‘comprimere’ uno spazio di 9 metri e 70 (previsti dal progetto iniziale) in soli 97 centimetri (quelli effettivamente disponibili). Guarda la foto qui sotto: il trompe-l’œil è perfetto!

Chiese da vedere a Milano
Il trompe-l’oeil di San Satiro

Santuario di San Bernardino alle Ossa
Via Carlo Giuseppe Merlo, 4

Se sei un tipo facilmente suggestionabile, la terza chiesa che ti propongo non fa per te. Io non lo sono, ma non nascondo che appena entrata ho sentito un brivido lungo la schiena. Il Santuario di San Bernardino è un luogo decisamente macabro a cominciare dalle sue origini. E’ infatti legato a doppio filo con l’ordine dei Disciplini, un ordine laico eccessivamente preoccupato per la salvezza della propria anima, che andava in giro per la Lombardia con un cappuccio tirato sul viso e un saio aperto sulla schiena. Nello squarcio, la carne dilaniata: i segni dell’autoflagellazione.

Cultori della morte, non stupisce che fossero proprio i Disciplini i custodi di questo ossario. San Bernardino oggi raccoglie migliaia di ossa umane – teschi, femori, omeri – imprigionati da secoli nelle griglie metalliche che ricoprono le pareti della cappella o incastonati nei motivi rococò che la decorano: tibie incollate alle colonne, orbite vuote e mandibole aperte sui cornicioni, crani disposti in modo da formare gigantesche croci e così via. Di chi siano queste ossa, nessuno lo sa con certezza: c’è chi ritiene si tratti dei resti degli appestati, ipotesi validata dal fatto che proprio nelle vicinanze sorgesse un ospedale, e chi sostiene appartengano a martiri cristiani trucidati dagli eretici.
Naturalmente, un luogo così sinistro non esula dalle leggende, una su tutte quella che vuole che il 1 novembre gli scheletri si ricompongano e attacchino a ballare. A questa danza macabra gli umani non possono partecipare ma, se ti trovi a passare da quelle parti e tendi bene l’orecchio, potesti sentire il tetro clang-clang delle ossa che sbattono. C’è chi è pronto ad affermarlo.

L’ossario di San Bernardino

Che ne pensate? Vi piace visitare chiese quando siete in viaggio?

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