Esplorare un wadi in Oman: quale scegliere e cosa sapere

Esplorare un wadi in Oman
Wadi Bani Khalid
Di tutte le esperienze da fare nel sultanato, risalire un wadi è tra le più emozionanti! Ma non tutti i wadi sono uguali: quale fa per te?

Wadi” è una parola semplice.
Semplice da pronunciare, semplice da ricordare. Più complesso è descrivere di cosa si tratta. La potremmo tradurre come valle, ma la verità è che un wadi è un piccolo mondo, un ecosistema molto particolare di cui l’Oman è ricchissimo. Oasi verdi in un deserto di pietra, i wadi sono letti di torrenti più o meno ricchi d’acqua, sulle cui sponde si ergono pareti rocciose altissime. Nei tratti più fertili incontrerai alberi di mango, immensi palmeti da dattero o banana e minuscoli villaggi di case bianche, abitati da poche decine di persone e qualche capretta.

Ogni wadi è diverso dall’altro e non tutti sono facilmente accessibili: alcuni sono noti per le scintillanti pozze d’acqua dolce e smeraldina in cui fare il bagno, altri per le loro cascate e sorgenti segrete, altri ancora per i vertiginosi trail tra le rocce. Di tutte le esperienze che puoi fare in Oman, risalire un wadi a piedi, a nuoto o persino in jeep è sicuramente tra le più caratteristiche ed emozionanti. Il Paese ne conta a decine: in questo post trovi quelli che mi sono piaciuti di più.

Wadi Al Arbiyeen, il più incontaminato
Ma anche uno dei più suggestivi. Attorniato da quattro villaggi, si trova nella regione di Ash Sharqiyah e non è semplicissimo da raggiungere: mal segnalato e preceduto da un lungo tratto sterrato, sembra uno di quei segreti che l’Oman vuole tenere tutti per sé. Una volta giunto a destinazione, puoi optare per un bagno tranquillo nelle sue acqua limpide oppure fare qualcosa di più adrenalinico. Cosa? Due suggerimenti: esplorarlo a piedi lungo un sentiero che, una piscina naturale dopo l’altra, culmina con una cascata (circa 7-8h di cammino a/r) oppure tuffarti dal suo trampolino roccioso, uno sperone alto qualche paio di metri! Io cliff jumping l’ho fatto una volta sola nella mia vita: ora passo!

Wadi Tiwi, il più verde
Non troppo distante da Al Arbiyeen, il Wadi Tiwi è una striscia fertile lunga quasi 40km, circondata da un palmeto impressionante: verde e rigoglioso, trae nutrimento appunto dall’acqua del wadi, che viene convogliata tramite un sistema di aflaj (i canali di irrigazione divenuti patrimonio Unesco di cui ti ho parlato qui). Puoi costeggiare il Wadi Tiwi con la tua auto (ti serve una 4WD) e fermarti dove desideri, magari per un pic-nic se ti sei portato un boccone da casa. Anche in questo caso puoi optare per una nuotata o, se hai le scarpe giuste, per un po’ di trekking!

Esplorare un wadi in Oman

Wadi Bani Awf, il più scenografico
Tra le mete più memorabili della mia avventura omanita e conosciuto anche come ‘la strada sospesa’, si tratta di un wadi ad alta quota, da percorrere tassativamente con una 4WD. Il sentiero non è uno scherzo; stretto, accidentato, ripidissimo per lunghi tratti e completamente privo di guardrail, non è certo adatto agli autisti della domenica nè a chi inforca una jeep o una strada di montagna per la prima volta in vita sua.

Il paesaggio che ti aspetta è tra i più incredibili che vedrai in Oman: panorami drammatici incorniciati dai picchi dei monti Ajar, belvedere pazzeschi come quello di Sharfat Al Alamayn, il punto più elevato della strada, e villaggi sperduti aggrappati alle rocce (come il pittoresco Bilad Sayt: da notare il piccolo campo di calcio che, in modo quasi surreale, spunta in mezzo al nulla!).

Il Wadi Bani Awf si trova nella regione di Al Batinah e unisce idealmente le città di Nizwa e di Nakhal: si tratta di un percorso di appena 70km, ma per portarlo a termine sono necessarie dalle tre alle quattro ore, poichè è necessario procedere con la dovuta cautela. Sconsiglio assolutamente di affrontare la guida se nei giorni precedenti c’è stata pioggia: il terreno diverrebbe impraticabile e ancor più pericoloso.

Esplorare un wadi in Oman

Wadi Shab, il mio preferito
Per me rappresenta l’essenza del wadi omanita, in quanto ti offre il pacchetto completo: trekking, nuoto e un finale col botto. Una visita al Wadi Shab prevede infatti prima un percorso su roccia e poi uno in acqua, con i piedi a mollo nel fiume. La profondità del wadi varia a seconda della pioggia caduta nei giorni precedenti l’escursione: in alcuni tratti sarà sufficiente avanzare sui ciottoli immerso fino alle caviglie o al ginocchio, in altri dovrai invece nuotare poichè l’acqua è molto profonda. Se ti è possibile, procedi a dorso per avere la visuale perfetta: un corridoio di smeraldo stretto tra le pareti bianche e altissime del canyon e, sopra di te, una fetta di azzurro! La sorpresa finale? La trovi in questo post, tutto dedicato al Wadi Shab!

wadi shab e bimmah sinkhole in giornata

Wadi Bani Khalid, il più adatto alle famiglie
La letteratura di viaggio lo definisce il wadi più bello dell’Oman. Personalmente, l’unico primato che gli assegnerei è quello di essere il più attrezzato e comodo da raggiungere, dunque adattissimo alle famiglie con bambini anche piccoli. Una volta parcheggiata l’auto (una berlina è sufficiente), basta infatti camminare una decina di minuti su strada asfaltata per raggiungere la prima piscina naturale. Perchè mi ha un po’ delusa? Perchè a differenza di altri, il Bani Khalid ha ceduto eccessivamente al turismo e quell’oasi bellissima che era, oggi si presenta attorniata da aree picnic, un ristorante a buffet, servizi igienici, cartelli segnaletici e quant’altro. E, di conseguenza, è logicamente stra-affollato.

Certo, per evitare la calca puoi sempre spingerti oltre la prima piscina che, a dirla tutta, data la quantità di gente che lo frequenta, ha pure l’acqua un po’ torbida. Seguendo un percorso sulle rocce arriverai ad acque più limpide e appartate ma, anche in questo caso… niente, per me non regge il confronto con altri wadi. Mi è invece piaciuto osservare il Bani Khalid dall’alto: imboccando una strada sterrata che si inerpica tra le montagne, si giunge ad un punto di osservazione da cui si vede il sentiero che serpeggia tra le rocce e la macchia blu del wadi attorniata dalle palme.

Situato nella regione di Ash Sharqiyah, il Wadi Bani Kahlid non è troppo lontano dalle dune del deserto.

Se hai intenzione di esplorare un wadi…

# Fallo di primo mattino, in modo da evitare colpi di calore (soprattutto se vuoi fare trekking).

# Evita le infradito: indossa sempre un paio di buone scarpe antiscivolo su terra e scarpette da scoglio in acqua, data la presenza di ciottoli e pietre aguzze. Se sei sprovvisto delle seconde, puoi sempre pensare di tenere le antiscivolo anche a mollo: è sempre meglio che avventurarsi a piedi nudi o, peggio, in ciabatte.

# Parti leggerissimo e lascia tutto quanto non è indispensabile in auto. Una soluzione ideale (ma ingombrante) è dotarsi di uno zaino waterproof.

# Ricorda che l’Oman è un paese islamico e i wadi sono frequentati tanto dai turisti quanto – e soprattutto – dalla gente del posto. Per questo, se desideri fare il bagno, abbi cura di indossare maglietta e pantaloncini sopra il costume (ciò non significa che non vedrai donne in bikini: purtroppo c’è sempre chi se ne frega delle usanze locali).

# Porta con te cibo e tanta acqua: non è detto che ci siano ristoranti nei pressi di un wadi!

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