Campania: costa e isole

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Dal giallo del tufo di Napoli, al rosso di Pompei, all'azzurro della Costiera. In due settimane, l'itinerario più bello d'Italia.

Che la Campania sia la mia regione italiana preferita, non è un segreto; ci torno quasi ogni estate. Perchè la vita regala poche certezze ma, ogni volta che sbarco a Capodichino, ne ho almeno tre: quella di trovare accoglienza e allegria a Napoli, serenità e cose belle tra costa e isole e 2kg in più sul girovita al momento di ripartire.

– ITINERARIO CAMPANIA: COSTA E ISOLE –

(2 settimane)

GIORNO 1: Arrivo a Napoli
Difficile concentrare una città come Napoli in pochi giorni. Ci proviamo. Arriviamo al mattino, quindi abbiamo tutto il tempo per visitare l’intrico dei quartieri spagnoli, mangiare un boccone alla Pignasecca e scendere poi, lungo via Toledo, a Piazza del Plebiscito e ai castelli: dell’Ovo e Maschio Angioino. La sera, il lungomare.

GIORNO 2: Napoli
Oggi scopriamo il centro storico; tra SpaccaNapoli e dintorni le tappe sono tantissime. Dal silenzio del chiostro di Santa Chiara alla confusione di San Gregorio Armeno, dal culto di San Gennaro a quello – antico e un po’ profano – delle anime pezzentelle. Scendiamo nei cunicoli della Napoli sotterranea e quando risaliamo, facciamo una lunga coda da Michele: aspettiamo un bel po’, ma ne vale la pena. La sua è la pizza più buona della città.

GIORNO 3: Napoli
La giornata comincia con una visita al MANN, il museo forse più famoso del capoluogo: la collezione di pitture pompeiane è meravigliosa. Poi ci spostiamo in collina, al Vomero. Dallo spettacolare belvedere di Castel Sant’Elmo parte una delle rampe gradinate più scenografiche di Napoli, la Pedamentina. Poco distante, un’altra rampa che ho amato molto, se non di più: il Petraio. Scegli tu quale fare, se non hai tempo per entrambe!

GIORNO 4: Procida
Diretti al porto, lasciamo per un giorno la città. Poco distante da Napoli, Procida si presta benissimo per una gita in giornata: qui trovi l’itinerario per sfruttare al meglio il tempo a tua disposizione. Raccolta, intima e malandrina – oltre che set a cielo aperto del Postino di Troisi – è l’isola più colorata del Mediterraneo.

GIORNO 5: Napoli – Ercolano – Pompei (30km)
Ultima mattina a Napoli, che fare? Tra le decine di opzioni possibili, te ne suggerisco due: un tour guidato del Rione Sanità in compagnia dei ragazzi della Paranza oppure un giro per Posillipo, partendo dalle tredici rampe che portano a Sant’Antonio, la terrazza sul Vesuvio più spettacolare che c’è.
Nel primo pomeriggio, ritirata l’auto a noleggio, raggiungiamo il parco archeologico di Ercolano, la città carbonizzata dal Vesuvio in quel lontano giorno d’agosto del 79 d.C. Arriviamo a Pompei in serata.

GIORNO 6: Pompei – Sorrento (30km)
Dedichiamo quasi tutta la giornata agli splendidi scavi di Pompei: decisamente più grandi rispetto a quelli di Ercolano, regalano un’esperienza diversa ma altrettanto emozionante. Proseguiamo poi per Sorrento: trascorriamo la notte qui, dove il mare luccica.

GIORNO 7: Sorrento – Positano – Furore – Amalfi (40km)
Comincia oggi la discesa lungo la SS 163, nota come Statale Amalfitana. Si tratta di una stradina stretta e tutta curve che ricalca il profilo frastagliato della costa campana. Nel suo incedere, incontra cupole smaltate, casine che sfidano la gravità, scale che portano al mare e una serie di paesini dalla bellezza disarmante. Oggi vediamo la patinata Positano (con un bagno alla Spiaggia Grande) e la semi montana Furore che, con il suo fiordo, è stata inserita tra i Borghi più Belli d’Italia. In serata arriviamo ad Amalfi, dove trascorreremo questa notte e anche la successiva.

GIORNO 8: Amalfi – Ravello – Amalfi (15km)
Dedichiamo la mattina ad Amalfi: una granita al limone, una visita al Duomo e magari anche un giro in barca alla Grotta dello Smeraldo. A metà pomeriggio ci spostiamo a Ravello che, per la sua posizione distaccata, viene definito il tetto della Costiera: dalla terrazza di Villa Cimbrone, mare e cielo si fondono in un’unica macchia azzurra. Ravello è collegata ad Amalfi da pochi minuti di bus; considerando l’estenuante viabilità della costiera, ti consiglio di utilizzare i mezzi pubblici in questa occasione. Rientro ad Amalfi per la notte.

GIORNO 9: Amalfi – Minori – Maiori – Cetara – Vietri (25km)
Proseguiamo lungo la statale amalfitana passando per le cittadine sorelle di Minori e Maiori, con tappa alla Pasticceria di Sal De Riso. E’ poi la volta di Cetara, borgo di pescatori noto per la famosa colatura presidio Slow Food e, infine, arriviamo a Vietri, città della ceramica, dove ci concediamo un tuffo in mare.

GIORNO 10: Vietri – Napoli e traghetto per Capri (50km)
A questo punto, una precisazione: nulla ti vieta di inserire Capri all’inizio del tuo itinerario e lasciare che sia Vietri a concludere la tua vacanza. Io, però, amo lasciare per ultime le cose più belle. Qualunque sia la tua scelta, struttura la giornata odierna in base all’orario del tuo traghetto (o aereo); in entrambi i casi, sappi che dovrai comunque far ritorno a Napoli. Per velocizzare i tempi, da Vietri, imbocca la A3 (non più la Statale Amalfitana!) e sarai a destinazione in un’ora circa.

GIORNO 11: Capri
Che te lo ridico affà: il mio amore per Capri, l’ho già dichiarato tutto qui. Se è la tua prima volta, ti suggerisco di cominciare con un giro dell’isola in gozzo: seguendo il suo profilo frastagliato, capirai immediatamente perchè Neruda l’ha soprannominata la regina di roccia. Durante il tour, avrai sicuramente occasione di fare qualche tuffo, passare accanto ai Faraglioni e visitare la celeberrima Grotta Azzurra. Il resto della giornata puoi trascorrerlo tra la Piazzetta, Via Camerelle e Via Tragara, per poi andare a cena in uno di questi ristoranti.

GIORNO 12: Capri
Quando vado a Capri, porto sempre con me infradito carine e… scarpe da trekking. Proprio così: diversi trail – alcuni semplici altri (molto) più impegnativi – ti permettono di raggiungere belvedere spettacolari e di vivere l’isola in modo del tutto diverso da come pensavi. Non hai voglia di inerpicarti? Nessun problema, puoi sempre rilassarti sotto l’ombrellone: in questo post, le spiagge più belle.

GIORNO 13: Capri
Ci spostiamo oggi sul versante ovest dell’isola: Anacapri, la Capri meno mondana, più lenta, bianca e morbida come le boffe, i caratteristici tetti arrotondati delle sue case. Da non perdere la splendida Villa San Michele, dove troverai reperti archeologici davvero singolari (la sfinge che guarda il Golfo di Napoli è la mia preferita), un giardino incantato e un panorama da brividi.

GIORNO 14: Capri – Traghetto e volo di ritorno
E’ il momento della partenza: scendi al porto con la funicolare o, ancora meglio, con uno dei caratteristici taxi scoperti. Il traghetto ti riporterà a Napoli in tempo per il tuo volo di ritorno.

Distanza percorsa: Circa 200 km

Vettura noleggiata: Fiat 500 Cabrio. Considerando che a) la statale amalfitana è stretta e piena di tornanti; b) nei mesi estivi circolano svariati pullman turistici; c) le poche piazzole libere lungo la strada sono spesso occupate da venditori ambulanti di peperoncini, frutta e quant’altro… più piccola sarà la tua auto e più l’esperienza di guida (e di parcheggio) sarà migliore. Niente suv o station wagon quindi!

Best memories: l’azzurro di Capri in tutte le sue sfumature. La prima corsa in taxi a Napoli. La bomba di Paolino e la pizza fritta di Zia Esterina. Le scale che non mancano mai. La capretta appiccicosa. La costiera e tutti che si chiamano Ciro o Antonio. Fortino numero 4! Via Toledo e la gente che mangia a ogni ora del giorno e della notte. La medusa di Procida. Il terrazzo sul Vesuvio, con e senza mascherina. Il Passetiello e mannaggia a lui. Marina Grande all’alba, quando è rosa. Maradona.

Quando andare: La Costiera e le isole campane sono un ambiente tanto prezioso quanto fragile. Vittime del turismo mordi e fuggi, in alta stagione sono decisamente congestionate: ecco perché eviterei luglio e agosto; ideali, invece, maggio, inizio giugno, settembre e, perchè no, persino ottobre.

Ricorda che:
*Amando così tanto questa parte d’Italia ed essendoci stata più volte nel corso degli anni, sono la prima ad ammettere che Napoli, la costiera amalfitana e Capri meritino ben più di tre giorni a testa. Considera quindi questo itinerario come un assaggio o, meglio ancora, utilizzalo come punto di partenza per poi costruirne uno in base ai tuoi gusti ed esigenze. Ad esempio:

*Se vuoi dedicarti solo al mare, inserisci nel tuo percorso l’isola di Ischia, vicinissima a Procida. Famosa anche per gli stabilimenti termali, è un’altra perla del Golfo.
*Al contrario, se al mare vuoi abbinare escursioni in mezzo alla natura, spendi più giorni in costiera. Personalmente non mi ci sono ancora cimentata, ma so che la zona offre numerosi percorsi trekking di varia difficoltà e tempo di percorrenza. Due in particolare mi sembrano molto interessanti: il Sentiero degli Dei, 8km tra Agerola e Positano, e il Vallone delle Ferriere, un trail non troppo difficile che si snoda nei dintorni di Amalfi, tra i resti di antiche cartiere assorbite dai boschi.
*Ti sei innamorata delle città cristallizzate dal Vesuvio? La buona notizia è che la Campania è ricchissima di scavi archeologici: trascorri allora più tempo nell’area flegrea e visita i siti di Baia, Oplonti, Cuma, Bacoli, Pozzuoli. E mentre sei a Napoli non farti mancare un’escursione sul Vesuvio!
*Infine, se già conosci la zona o se disponi di un’ulteriore settimana, potesti anche pensare di sconfinare: raggiungi la stupenda Matera (circa 2 ore d’auto da Vietri) e prosegui poi per i trulli della Val d’Itria, seguendo l’itinerario che ti propongo qui.

Drive safe!

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