5 località da vedere vicino al lago di Braies

vedere vicino al lago di Braies
Arco Ponte Aquila e Torre Bianca, Bressanone
Situate tra i 30 e 90 minuti d'auto dal lago, cinque bellissime località da visitare anche col brutto tempo

Incastonato in Val Pusteria, a 1496 metri di altitudine, quello di Braies è uno degli specchi più suggestivi d’Italia. Merito delle sue sfumature smeraldine, dell’imponente sagoma della Croda del Becco che vi si riflette e… già, ma se c’è brutto tempo? Addio a pic-nic, gite in barca ed escursioni.

Ma se è vero che, soprattutto in estate, la pioggia in montagna è molto frequente, la buona notizia è che spesso basta cambiare valle, spostarsi di appena qualche chilometro, per trovare un cielo completamente diverso. E qualche piccola perla a forma di cittadina.

Tutte situate a una distanza compresa tra i 30 e 90 minuti d’auto dal lago, ecco cinque località da visitare vicino al lago di Braies, in barba al brutto tempo!

San Candido
Dove si trova: Val Pusteria, provincia di Bolzano
Distanza in auto dal lago di Braies: 25 minuti

Un centro urbano minuscolo, le case variopinte, i prati a portata di mano. Delle tre chiese che lo presiedono, la mia preferita è quella di San Michele, dal campanile a cipolla e la facciata con elementi dorati, in stile rococò. Si trova nel cuore del centro storico, una zona pedonale curata e pittoresca ricca di baretti e negozi. Di sicuro, le tue narici ti condurranno da Tito / Il Maso dello speck, dove potrai fare incetta del prezioso salume simbolo del Trentino: acquista golosi pezzi sottovuoto da portare a casa e non trascurare i formaggi locali!

Se oggi San Candido è la più mondana delle cittadine della Val Pusteria, anche in passato non era da meno: se il meteo lo permette, puoi infatti raggiungere con una passeggiata le rovine delle antiche fonti termali. Distrutte durante la prima guerra mondiale, erano uno dei principali stabilimenti dell’impero austro-ungarico, meta del turismo di importanti personalità dell’aristocrazia austriaca e prussiana. Oggi giacciono in stato di abbandono ma sono comunque una meta affascinante.

Brunico
Dove si trova: Val Pusteria, provincia di Bolzano
Distanza in auto dal lago di Braies: 30 minuti

Non ho trovato Brunico particolarmente interessante come cittadina in sé, ma la inserisco comunque in elenco perché sede di un piccolo gioiello: uno dei Messner Mountain Museum. Nato da un’idea del celeberrimo scalatore, il MMM è un circuito che si compone di sei musei tutti dedicati alla montagna, ciascuno incentrato su un tema specifico: il ghiaccio, la roccia, l’alpinismo, ad esempio. Unito da un fil rouge che attraversa le vallate più belle del Sud Tirolo, il percorso museale non è una semplice esposizione ma un’esperienza culturale a tutti gli effetti, dietro alla quale si percepisce tanta passione e la voglia di sensibilizzare il pubblico nei confronti di un turismo più responsabile.

Ospitato nel castello della città, il museo di Brunico risulterà particolarmente caro agli amanti dei viaggi: è infatti incentrato sulla vita e sulle tradizioni dei popoli che vivono in alta quota, dagli sherpa ai quechua. Tra le sale del castello (qui sotto la veduta su Brunico da una delle sue finestre) – che raccolgono non solo oggettistica ma anche filmati e riproduzioni a grandezza naturale di capanne e accampamenti (c’è una yurta mongola, ad esempio!) – sono riemersi con prepotenza tanti ricordi di avventure passate: il serafico Bhutan e l’ascesa al Nido della Tigre, il faticoso trekking al Campo Base dell’Annapurna, in Nepal, e l’indimenticabile Cammino Inca che ci ha condotti alle porte del Machu Picchu. Insomma, un piccolo viaggio intorno al mondo che, inutile dire, ho apprezzato tantissimo. Dopo questo museo, voglio vedere anche tutti gli altri: bravo, bravissimo Messner!

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Cortina d’Ampezzo
Dove si trova: Conca d’Ampezzo (alta Valle del Boite), provincia di Belluno
Distanza in auto dal lago di Braies: 50 minuti

Non so te, ma se penso a Cortina mi vengono in mente due cose: 1) Jerry Calà; 2) questa battuta. E pure Moonlight Shadow che, di Vacanze di Natale 1983 – capostipite dei cinepanettoni – era la sigla inziale, se non sbaglio. Capoluogo del turismo vip per eccellenza, Cortina è stata la fotografia di un’epoca, entrata nel mito non solo grazie alle sue montagne ma anche (soprattutto?) grazie alla sua aura di mondanità. Tutti hanno sentito parlare dei suoi hotel – tra i più famosi, il Cristallo, il Miramonti, il De la Poste e l’hotel Europa con il suo Vip Club – e di Corso Italia, via dello struscio che, alle boutique di lusso, alterna edifici storici e scorci da cartolina. Anche se non ami lo shopping, facci una capatina comunque ed entra nei grandi magazzini La Cooperativa. Attivi sin da fine ‘800 sono un pezzo di storia della città nonché un luogo perfetto in cui rifugiarsi con diversi settori interessanti, tra cui (opinione de tutto personale) quelli dedicati all’abbigliamento sportivo, agli articoli per animali e al gusto.

Al di là di ogni etichetta vip, Cortina è comunque una cittadina dalla posizione splendida, circondata da alcune delle cime più scenografiche delle Dolomiti: le Tofane, il Monte Cristallo e le Cinque Torri, per citarne alcune. Ecco perché, se il tempo te lo consente, può essere una buona idea cercare un punto panoramico per ammirarla dall’alto: adagiata nella sua conca, offrirà il meglio di sé! Infine, non andartene senza prima aver assaggiato i casunzièi, i ravioli tipici delle Dolomiti venete, in particolare della conca ampezzana. Si tratta di mezzelune di pasta dal ripieno porpora (ossia di barbabietole), serviti con burro fuso, parmigiano, erba cipollina o semi di papavero.

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Bressanone
Dove si trova: Valle Isarco, provincia di Bolzano
Distanza in auto dal lago di Braies: 70 minuti

Splendida nella sua architettura barocca, Bressanone è la città più antica del Tirolo. Per cogliere la sua atmosfera elegante e un po’ magica, puoi cominciare la tua visita in piazza Duomo, dove sorge uno degli edifici religiosi più importanti dell’Alto Adige, retaggio di un passato che, per lungo tempo, ha visto Bressanone sede vescovile. I due campanili gemelli fanno capolino tra le vie e, probabilmente, li vedrai ancora prima di arrivarvi di fronte. Accanto al Duomo c’è il chiostro, sulla cui volta è stata affrescata la cosiddetta ‘Bibbia dei poveri’. Pensata per il popolo un tempo analfabeta, è una rappresentazione visiva delle sacre scritture, con alcune immagini decisamente particolari: cerca l’elefante, ad esempio. Tenuti a dipingere un animale mai visto, “grande e con un lungo naso”, i pittori dell’epoca si lasciarono guidare solo dalla propria inventiva. Il risultato? Un longilineo cavallo con proboscide!

E poi? Bhe, ora puoi addentrarti nel centro storico vero e proprio, lungo via dei Portici Maggiori, e cercare la statua dell’Uomo a tre teste che, narra la leggenda, appena prima del tramonto nel giorno del venerdì santo, pare sputi denaro a chi incrocia il suo sguardo. Puoi superare l’Arco Ponte Aquila (foto di copertina) e passeggiare sul lungo fiume (l’Isarco). O ancora, avventurati nella parte più antica della città, il colorato quartiere Stufles, con la chiesa dell’Angelo Custode tutta dipinta di rosa. A Bressanone puoi tranquillamente trascorrere una giornata intera senza annoiarti!

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Vipiteno
Dove si trova: Valle Isarco, provincia di Bolzano
Distanza in auto dal lago di Braies: 90 minuti

E’ una delle cittadine più belle del Trentino: sede di antiche famiglie di imprenditori, come i Fugger, fu particolarmente prospera nel XV secolo grazie ai numerosi filoni d’argento rinvenuti nelle sue miniere. L’insediamento della borghesia contribuì a cambiare il volto del borgo, che venne via via impreziosito non solo di edifici di pregio ma anche di opere artistiche. Parzialmente distrutta da un incendio nel lontano 1443, una volta ricostruita Vipiteno rimase nettamente divisa in due: la città vecchia e quella nuova. A far da spartiacque è l’iconica Torre dei Dodici (Zwölferturm), una torre di 46 metri così chiamata per via dei rintocchi che richiamavano i lavoratori alla pausa di mezzogiorno.

La città nuova è secondo me la parte più carina, costituita da lunghi porticati sotto i quali, un tempo, venivano allestite bancarelle per gli scambi commerciali, e di case coloratissime con gli elementi tipici dell’architettura tirolese: le facciate strette e, soprattutto, gli erker, specie di bow-window, realizzati per convogliare più luce negli interni. Mentre cammini, presta attenzione a portoni e pareti: potrebbe capitarti di vedere gli antichi stemmi delle imprese minerarie, dipinti o in ferro battuto. Vipiteno poi è anche sede dell’omonima Latteria, noto brand di latte e yogurt; causa covid i tour in azienda sono temporaneamente sospesi, ma sarebbe stato interessante prendervi parte!

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