8 curiosità su San Marino, la repubblica più antica del mondo

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Palazzo Pubblico, Piazza della Libertà, San Marino
Perchè tutti ci siamo chiesti almeno una volta: ma Marino... chi é?

In giro per il centro Italia, la scorsa estate ho fatto tappa… oltre confine: saliti i numerosi tornanti del monte Titano, sono arrivata a San Marino, enclave arroccata tra Marche ed Emilia Romagna, da sempre orgogliosa della propria indipendenza. Qui di seguito otto cose curiose che ho scoperto durante il mio soggiorno.

#1: Chi è Marino
Mi sembra giusto cominciare da qui. Siamo nel 300 d.C. quando un tagliapietre di origine dalmata – tale Marino – si trovò a fuggire le persecuzioni contro i cristiani messe in atto dall’Imperatore Diocleziano. Si rifugiò sul monte Titano, dove fondò una piccola comunità che prosperò per anni sotto la sua guida. Al momento del congedo dalla vita terrena, Marino salutò la sua gente con le seguenti parole: ‘Relinquo vos liberos ab utroque homine’, che potremmo tradurre come ‘vi lascio liberi da entrambi gli uomini’, ossia, dal Papa e dall’Imperatore.

#2: Perché San Marino è indipendente
Fedele all’eredità lasciatagli dal suo Santo, la Repubblica di San Marino navigherà intatta tra i secoli. Nel Medioevo, sebbene insidiata sia dallo Stato Pontificio che dal casato dei Malatesta, riesce, grazie a uno scrupoloso sistema di alleanze, non solo ad affermarsi libero comune ma anche a guadagnare i territori che tutt’ora occupa. Durante il Risorgimento, in cambio della garanzia di indipendenza, offre asilo all’assediato Giuseppe Garibaldi, il quale manterrà la parola data: nel 1861, la neonata Italia sottoscrive con San Marino un trattato di amicizia e buon vicinato, che nemmeno le guerre mondiali arriveranno ad intaccare. La piccola repubblica ha oggi organi istituzionali autonomi, una propria bandiera (due bande orizzontali, una bianca e una azzurra, con al centro lo stemma nazionale) e propri francobolli; al confine non vige però alcun controllo doganale.

#3: San Marino è la repubblica più antica del mondo (ma non la più piccola)
Proclamatasi repubblica appena seicento anni dopo la sua fondazione, dunque intorno al 900 d.C., San Marino si può definire la Repubblica più antica del mondo. Tuttavia, essa non è la più piccola: con i suoi 61km², è infatti ben più estesa di Nauru, Stato Federato della Micronesia grande appena 21 km².

#4: Le tre torri sono simbolo di libertà
Erette a tutela della sua indipendenza, le roccaforti di San Marino sono tre: Torre Guaita (o Rocca Maggiore), Torre Cesta (o Torre Fratta) e Torre Montale. Sono conosciute anche come le ‘tre penne’, in quanto sullo stemma della nazione le troviamo raffigurate con in cima una piuma argentea. Utilizzate un tempo come postazioni per controllare l’avanzata di invasioni nemiche, oggi costituiscono una delle maggiori attrattive turistiche di San Marino. Bellissima la passeggiata che le unisce, un percorso pedonale che si snoda sul fianco del monte Titano e regala splendide cartoline della costa romagnola, dalle valli di Comacchio all’Adriatico. Le torri Guaita e Cesta sono anche visitabili all’interno; in particolare, nella seconda è stato allestito un interessante Museo delle Armi Antiche.

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#5: In passato era terra di streghe
Il tratto di strada che unisce la torre Guaita e la torre Cesta ha un nome particolarmente cupo: il Passo delle Streghe. Per capire le ragioni di questa denominazione dobbiamo tornare al Medioevo e cercare di dipanare i tanti miti che colorano questa passeggiata a filo del Titano. C’è chi scomoda danze macabre e falò, chi intrugli d’erbe e formule magiche pronunciate a mezza voce; chi racconta di donne dalla bellezza leggendaria che solo al chiaro di luna rivelavano le proprie sembianze diaboliche. Molto si fece in quel periodo per disperdere le presunte streghe, arrivando al punto di eliminare fisicamente tutti i gatti neri (in cui si diceva che le fattucchiere si reincarnassero) e di istituire un corpo di guardia che impedisse lo svolgimento dei sabba. A questo proposito, un’ulteriore leggenda, la più triste, narra di una ragazza che, per sfuggire alla cattura e a quanto ne sarebbe seguito, preferì gettarsi nel vuoto, sotto la cinta muraria. Le sue grida si dice riecheggino ancora oggi alle prime luci del giorno.

#6: Lo sport nazionale è il tiro con la balestra
Restiamo nel Medioevo: è durante l’epoca dei comuni che la balestra, prima di essere soppiantata dalla polvere da sparo, raggiunge l’apice del suo utilizzo. Diverse sono le società di balestrieri italiane che mantengono vivo quello che oggi è divenuto un gioco d’armi, ma la più prestigiosa si dice sia proprio quella di San Marino. Per vedere i balestrieri all’opera, puoi prendere parte al Palio organizzato ogni 3 settembre in onore del santo patrono. Nel contesto di una rievocazione medievale con balli e spettacoli, i migliori tiratori dello stato gareggiano in un’arena d’eccezione: la cosiddetta Cava dei Balestrieri, una cava situata in pieno centro storico, poco distante dal bel Palazzo Pubblico eretto in piazza della Libertà (foto di copertina).

#7: La piada sammarinese non va confusa con quella romagnola
Inevitabilmente influenzata dalle tradizioni culinarie nostrane, quelle romagnole in particolare, la tavola sammarinese annovera tra i suoi piatti tipici non solo ravioli e pasta all’uovo ma anche la mitica piadina. Prendendo per buona la regola che più si scende a sud e più l’impasto sarà sottile – dunque nella zona di Forlì-Cesena troveremo una piada più alta, mentre a Riccione una più bassa – il Consorzio Terra di San Marino afferma che la propria piadina è appena più spessa di quella di Rimini ma non alta come quella cesenate (!). E lo stesso vale per i cascioni (o cassoni), una sorta di piadina chiusa a mo’ di calzone, solitamente farciti con un mix di erbe di campo quali spinaci, biete, cicoria ecc. Li trovi anche in versione mini, i cascioncini.

#8: Cos’hanno in comune Little Tony e Abramo Lincoln
San Marino, naturalmente! Se il cantante di Cuore Matto era sammarinese per nascita (mai gli passò per la testa di richiedere il passaporto italiano), al presidente americano venne invece offerta la cittadinanza onoraria. Lincoln mostrò infatti grande ammirazione nei confronti di San Marino, tanto che in una lettera del 1861 indirizzata ai Reggenti della Repubblica scrisse: “Benché il Vostro dominio sia piccolo, nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia”.

E tu, sei mai passata di qui?

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