Gent in un giorno, l’itinerario

gent in un giorno
Giovane e vivace, Gent è una cittadina da scoprire a piedi (anche con l'ombrello!)

Sede di una delle più prestigiose università della nazione, Gent (in olandese) o Gand (in francese) è una cittadina giovane e vivace che, però, conserva intatto il suo fascino medievale. Se al piovoso clima del Belgio siamo riusciti a sfuggire a Bruges, dove una brezza fresca ha spazzato via le nubi regalandoci tramonti rosa, Gent l’abbiamo ammirata sotto un cielo inizialmente plumbeo che, tuttavia, non ne ha scalfito la bellezza. Data la sua estensione, Gent si gira benissimo a piedi; dedicale almeno una giornata.

Mattina

Puoi cominciare la tua visita al Castello di Gravensteen, dimora dei conti delle Fiandre risalente al XII secolo. E’ un maniero splendido: imponenti mura di pietra, torri, torrioni, merlature e persino un fossato. Se vederlo da fuori non ti basta, puoi entrare al suo interno per scoprirne le sale, oppure, per una prospettiva diversa, intraprendere una mini crociera sul fiume Leie (o Lys), che attraversa la città. Vicinissima al Castello trovi Sint-Veerleplein, una piazza non troppo grande ma certo tra le più caratteristiche. Su di essa si affacciano le tipiche abitazioni fiamminghe dalle facciate a gradoni, che diventeranno una apprezzatissima costante del tuo viaggio nelle Fiandre.

gent in un giorno

Scendi ora lungo il fiume camminando sulla banchina: che tu opti per Graslei o Korenlei, la tua scelta sarà ugualmente felice; sia la ‘riva delle erbe’ che la ‘riva del grano’ – questi i significati dei loro nomi – sono garanzia di una passeggiata tanto romantica quanto fiabesca. Un tempo fulcro del commercio, le due banchine sono infatti costeggiate da casette colorate che, se le gocce di pioggia (o il vento) non spezzano la quiete dell’acqua, vedrai il riflettersi nel fiume in uno delizioso gioco di specchi. Sede delle antiche corporazioni medievali, erano un tempo il fulcro del commercio cittadino. Sali sul ponte di San Michele (St-Michielsbrug) per averne una visuale d’insieme.

Non hai ancora fatto colazione? (O l’hai già fatta, e hai ancora fame?) E’ il momento di assaggiare la più golosa specialità culinaria del Belgio: la gaufre. Si tratta di un dolce a nido d’ape ottenuto tramite cottura in un’apposita piastra che lo lascia morbido fuori e croccante dentro. La gaufre – la cui base è una pastella profumata alla vaniglia – va servita calda con un topping a scelta: frutta fresca, sciroppo, panna, cioccolata, una pallina di gelato o, semplicemente, una spolverata di zucchero. Esportata dai padri pellegrini oltre oceano – negli USA diverrà nota come waffle – è una bontà tutta europea (oltre al Belgio, altre nazioni ne rivendicano l’origine) e, ai suoi albori, veniva preparata durante il Carnevale come dolce di buon auspicio. Io ho scelto di ricoprirla di frutta e, date le dimensioni, ne ho fatto un sostituto del pranzo (!).

Se cerchi un boccone meno ‘importante’, prova invece un cuberdon. Conosciuti anche come ‘nasi’ per via della loro forma conica, sono dolcini dalla crosta zuccherosa e un morbido ripieno a base di sciroppo di lamponi. Rasentano lo stucchevole, ma se vuoi assaggiarli li trovi – oltre che in ogni pasticceria – anche sulla piazza di Groentenmarkt, in vendita in un simpatico carretto di legno.

Pomeriggio

Dopo la Gent più pittoresca, nel pomeriggio puoi dedicarti a quella storica, visitando Sint-Niklaaskerk, la chiesa più antica della città, e Sint-Baakfskathedraal, la Cattedrale di San Bavone. Se ami l’arte, hai sicuramente un motivo in più per mettere piede in questo maestoso edificio gotico: hai presente Van Eyck, autore del noto Ritratto dei Coniugi Arnolfini? Ecco: la cattedrale custodisce un’enorme pala d’altare da lui dipinta, l’Adorazione dell’Agnello Mistico. Maestro indiscusso tra i Primitivi Fiamminghi, attivo nella prima metà del ‘400, Van Eick è da molti ritenuto il vero padre della pittura a olio, che perfezionò con tecniche innovative e studi sulla luce decisamente moderni per l’epoca.

Prima di lasciarti libera di girovagare a tuo piacimento per il centro storico di Gent, ancora una tappa d’obbligo: Vrijdagmarkt, una piazza famosa per tre cose. La prima è il suo lato oscuro: qui venivano infatti eseguite le condanne capitali (al rogo o per decapitazione); la seconda è Dulle Griet, un cannone rosso che, ad oggi, figura tra i maggiori pezzi d’artiglieria mai costruiti nel Medioevo. Lungo circa 5 metri, era in grado di scagliare palle fino ai 250 kg di peso. Dulle Griet – e qui veniamo al terzo motivo per cui devi assolutamente passare di qui – è anche il nome di un pub. Del forte legame che unisce la birra al Belgio, ne ho già parlato in questo post per cui non mi dilungo; sappi solo che se vuoi partecipare a una degustazione, questo pub è molto impegnativo: le varietà disponibili al bancone sono oltre 500!

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Sera

Quando si accendono le luci, torna sul fiume Leie e ammira ancora una volta lo spettacolo delle case fiamminghe riflesse nell’acqua: con il buio, l’effetto sarà ancor più speciale. Per cena, se non hai ancora avuto modo di provarlo, non farti mancare un piatto di moules-frites, cozze e patatine, semplice ma buonissimo.

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