Tra mare e deserto, esperienze memorabili in quel di Dubai

"Together", Muhammad Bin Rashid Boulevard, Dubai
Arte, shopping, spiagge, dune bashing: a Dubai di certo non ci si annoia!

Non sono solita aggiornare vecchi post: delle mete che visito mi piace conservare le prime impressioni ed esperienze anche quando vi faccio ritorno più e più volte. Tuttavia, per Dubai faccio un’eccezione. In primo luogo perchè, attualmente, vivo ad appena un’ora d’auto e poi perchè è una città che muta il suo volto quasi letteralmente da un giorno all’altro. Ci sono stata la prima volta nel lontano 2010, quando il Burj Khalifa, ancora oggi il grattacielo più alto del mondo, era appena stato inaugurato. Poi sono tornata nel 2015, nel 2019 e nel 2024, appena un paio di settimane fa in occasione di una mezza maratona. Ogni volta ho trovato una città completamente nuova e ogni volta non ho potuto fare a meno di pensare che, una metropoli del genere, possiede nel bene o nel male il grande pregio di non lasciare nessuno indifferente.
Qui di seguito, le mie esperienze preferite.

Rilassarsi in spiaggia
Turchese, pulito, caldo: il mare di Dubai è una piacevole sorpresa! Oltre a bagni super-attrezzati e a pagamento, la città presenta anche opzioni adatte a chi desidera trascorrere in spiaggia soltanto un paio d’ore. Le spiagge libere più note sono tre, ciascuna di esse adatta a esigenze diverse. Se cerchi un’atmosfera vivace e dinamica, puoi scegliere la lunghissima Jumeirah Public Beach, che offre servizi quali docce, chioschetti per cibo e bevande e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini. Inoltre, se ami lo sport, ti farà piacere sapere che questa spiaggia è costeggiata da una lunga pista battuta da runner, skater e ciclisti!
Se cerchi un ambiente più tranquillo, opta invece per Al Sofouh Beach, un litorale bianco e meno conosciuto, con un’ottima vista su Palm Jumeirah. Infine, se desideri un luogo romantico dove scattare belle foto al calar del sole  allora quella che fa per te è Umm Suqeim Beach, nota anche come Sunset Beach (per ovvi motivi) e come Spiaggia a 7 Stelle, grazie alla sua veduta privilegiata sull’iconico Burj Al Arab: eccomi qui sotto!

Visitare i mall (ma non per lo shopping)
Proprio così: nei mall non devi per forza fare acquisti in boutique super lusso. I centri commerciali di Dubai non hanno nulla a che vedere con quelli a cui siamo abituati. Sono giganteschi contenitori di follie, di intrattenimento a tutto tondo: se non ti interessa provare le ultime Louboutin puoi fare molto altro! Qualche esempio? Che ne dici di immergerti in acquari stratosferici, pattinare sul ghiaccio, coccolarti con una spa all’ultimo grido, sciare o… osservare da vicino uno dei fossili di dinosauro più antichi e rari del mondo?

Concedersi una notte in un hotel di lusso
E facciamola questa pazzia! Dubai offre un ampio ventaglio di opzioni, molte delle quali dotate di rooftop pool da urlo. L’hotel che ho scelto io è l’Address Sky View, un cinque stelle con una infinity pazzesca affacciata sul Burj Khalifa. Alternative ancor più dispendiose includono il Palm Tower Hotel (catena St. Regis), con accesso all’Aura Skypool, la piscina a sfioro più alta del mondo, arroccata a un’altezza di 200 metri; l’Hotel Atlantis, albergo super lussuoso dell’iconica Palm Island, con annesso un incredibile acquario e uno dei più grandi water park del pianeta; e naturalmente il Burj Al Arab, il celebre hotel a forma di vela, auto-attribuitosi ben sette stelle; anche se non ci soggiorni può comunque visitarlo per una cena o un aperitivo.

dubai città finta

Volare in ZipLine sulla Dubai Marina
Più decentrata rispetto alle attrazioni principali, Dubai Marina è una zona residenziale che negli anni si è sviluppata parecchio: grattacieli e super yacht si affiancano a spiagge e localini molto accessibili. Un modo decisamente originale per farne esperienza è… volare su di essa, letteralmente! Sul porto è infatti teso il cavo della zipline urbana più lunga del pianeta, l’Xline che, a 170 metri dal suolo e a una velocità di 80km orari, ti consente di planare su mare e grattacieli regalandoti una buona dose di adrenalina e una veduta senza paragoni. Io l’ho provata e mi sono divertita un sacco: qui sotto vedi la foto che ho scattato alla partenza, prima di venire imbragata e scendere verso quel basso palazzo giallo che vedi dopo il ponte!

Se la cosa ti pare un po’ troppo estrema, puoi  optare per una ben più salda passeggiata! A Dubai Marina si trova infatti una vera promenade – The Walk at Jumeirah Beach Residence (JBR), questo il suo nome – di oltre un kilometro: interamente all’aperto, è piacevolissima e costeggiata da decine e decine di negozi.

Salire in cima al Burj Khalifa
Con i suoi 828m è attualmente il grattacielo più alto del mondo: chi vive al 150esimo piano vede il sole tramontare due minuti più tardi rispetto a chi sta al piano terra! Il Burj Khalifa offre una panoramica da brividi sulla città e, per accedervi, è consigliabile prenotare l’ingresso: in molti scelgono di salirvi al tramonto, quando la luce del sole tinge Dubai di rosa e lo sguardo arriva a perdersi nel deserto circostante. O almeno si spera. Perchè va detto che, trattandosi di una città ad alto tasso di umidità, Dubai è spesso permeata di una leggera foschia che rischia di nascondere parte del panorama e, di conseguenza, le giornate limpide non sono moltissime. Per evitare delusioni e se come me ami le città accese, opta per l’ascesa in notturna: le luci dei grattacieli, delle auto e delle superstrade creano un effetto pazzesco e dall’alto del Khalifa ci si sente davvero in cima al mondo!

Soffri di vertigini? La buona notizia è che il Burj Khalifa è bellissimo anche da terra! Se di giorno è il palazzo degli specchi, di notte si accende di mille colori: a intervalli di pochi minuti, i giochi di luce lo vestono degli abiti più diversi.

Assistere alle danze della Dubai Fountain
Realizzate dallo stesso ideatore delle fontane dell’Hotel Bellagio di Las Vegas, le Dubai Fountain si trovano proprio davanti al Burj Khalifa e, ogni giorno, regalano coreografie spettacolari. Gli spettacoli serali, i più suggestivi, hanno luogo ogni 30 minuti tra le 18 e le 23 e il top è quando a fare da sottofondo è una musica arabeggiante, come quella nel video qui sotto: vedrai le fontane muoversi sinuose, sensuali come ballerine d’acqua. Quando a far da colonna sonora è la voce di Celine Dion, Whitney Houston o Enrique Iglesias… trovo non sia esattamente la stessa cosa!

Fare dune bashing nel deserto di Hatta
Il deserto Hatta, con le sue dune alte e rosse modellate dal vento, si trova ad appena 45 minuti da Dubai. Per raggiungerlo è sufficiente appoggiarsi a uno dei tanti tour operator che organizzano escursioni in giornata. Cosa aspettarsi da un desert safari? Innanzitutto il dune bashing, un giro super adrenalinico in 4X4, adatto ai turisti più spericolati (presente!) e assolutamente sconsigliato ai deboli di stomaco, dato che è un po’ come salire su di un ottovolante: dopo una lenta salita arrancando nella sabbia… ci si getta giù dall’altro lato della duna sgommando a tutta velocità! Niente paura però: naturalmente ci si affida ad autisti esperti che sanno come guidare su questo tipo di terreno; la sabbia è infatti insidiosissima e impantanarsi o – peggio – ribaltarsi, è un attimo!

Dopo la corsa, un po’ di relax: si aspetta il tramonto nel deserto prima di dirigersi verso un campo beduino dove verrà servita una cena a base di barbecue, datteri dolcissimi, salse speziate e l’immancabile, profumatissimo caffè arabo. A corollario, tante altre esperienze tra cui scegliere: tatuaggi henna, foto con un falcone sul braccio, vestizione con abiti tradizionali, breve cammellata e, in chiusura di serata, uno spettacolo di danza del ventre. Sappi solo che, dopo questa esperienza, continuerai a trovare granelli di sabbia dentro a vestiti, borse e scarpe per molto, molto tempo.

Entrare a contatto con la cultura araba allo SMCCU
Al Fahidi (ex Bastakiya) è un minuscolo quartiere situato nel Creek, la zona vecchia di Dubai. E’ qui che si sono insediati alla fine del diciannovesimo secolo i primi abitanti della città, mercanti persiani di perle e tessuti. Oggi, il quartiere è una ricostruzione di ciò che fu allora, un piccolo labirinto dominato dalle torri del vento, abitazioni che devono il loro nome all’antico sistema di condizionamento utilizzato per raffreddare le stanze.
E’ proprio qui che ha sede lo Sheikh Mohammed Centre for Cultural Understanding (SMCCU), un’organizzazione che – forte dello slogan Open Doors Open Minds – promuove la diffusione dei costumi, delle tradizioni e della religione emiratini. Le attività proposte sono diverse: pranzi e colazioni, visite in moschea e passeggiate guidate per Al Fahidi; un’esperienza consigliata per chi, nella cornice del passato, vuole capire qualcosa in più della Dubai odierna.

Acquistare souvenir in un souq
Due sono i tipi di souq che trovi a Dubai, quelli antichi (antichi tra virgolette, ovviamente) e quelli moderni. Della prima categoria fanno parte i souq dell’oro, dei tessuti e delle spezie, situati in zona Deira e Creek. Personalmente, non ne sono una grande fan: al di là dei gioielli, troverai souvenir arabeggianti piuttosto dozzinali, quali lampade in vetro colorato, pashmine, pantofole appuntite, narghilè polverosi e… venditori decisamente assillanti.

Ritengo invece migliori i souq di Madinat Jumeirah e Al Bahar, che rivisitano in chiave moderna le atmosfere dei bazar di un tempo, con tanto di gallerie coperte. Sono il luogo adatto per acquistare artigianato di qualità, dipinti, stoffe ma anche datteri e oud profumati.

Cercare opere d’arte in giro per la città
L’urbanistica di Dubai è impreziosita da alcune opere d’arte singolari e bellissime: ad esempio, quella che vedi nella foto di copertina si intitola Together, è di un artista siriano e raffigura due emiratini in abiti tradizionali. Wings of Mexico, dello scultore Jorge Marin, è un’altra opera molto nota: davanti alle famose ali d’angelo, vedrai una lunga fila di persone in attesa di immortalarsi nello scatto perfetto. Progettato dall’architetto di grido Shaun Killa è invece il Museo del Futuro, una costruzione in vetro e acciaio di forma toroidale, ricoperta da versi composti da Sua Altezza lo Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum: Il futuro non aspetta. Il futuro può essere progettato e costruito oggi”, recita uno di essi. Non ho ancora avuto modo di visitarlo ma sono molto curiosa: il National Geographic l’ha identificato come uno dei 14 musei più belli del mondo.

E certo non finisce qui: ci sono ad esempio la terrazza della Dubai Frame, i colori del Miracle Garden e le farfalle del Butterfly Garden, la lunghissima Jumeirah Corniche, il Motiongate – parco a tema Hollywood, numerosi ristoranti stellati e localini più informali dai sapori medio-orientali… E potrei continuare!

E tu sei mai stato a Dubai? Ti è piaciuta?

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7 Comments

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  1. Purtroppo non ci sono mai stata a Dubai e meglio di te non potrei consigliare nulla. Però son tre le cose che mi attraggono moltissimo. Le fontane danzanti è la terza classificata. In seconda postazione ci metto il deserto. Però sappi che mi ci voglio rotolare sulla sabbia e che per la verità lanciarmi a folle corsa con autisti esperti delle dune, mi fa un tantino spavento. Alla top ten della classifica c’è il desiderio di ricevere un qualche cappero di invito da qualche ricchissimo sceicco. Vè che io c’ho da anni la fissa e mio marito che mi dice sempre “seeee”. Ma io sogno, sogno uno sceicco. Mannaggia, devo trovare l’indirizzo di qualche fatina. Le chiederò di trasformare mio marito in un ricco sceicco degli Emirati. Ciao Cri.

    1. says: Cris

      Bhè non si sa mai potresti proporti a uno sceicco come una nuova sherazade 2.0… e per il dune bashing don t worry: io e te dobbiamo fare un tranquillo giro in ape calessino ricordi? 🙂

  2. Sono d’accordissimo con te: Dubai è una città in cui tornerei a vivere a occhi chiusi! Sarà che non l’ho vissuta da turista ma l’ho apprezzata molto, forse proprio grazie ai suoi limiti. E sì, il souq non è niente di che ma io dalle scarpette di cammello mi lascio sempre sedurre anche se ora mi costano dieci volte in più che nel 2008!

  3. Insomma Dubai è “bella ma non balla”. Secondo me è colpa dei turisti che si meravigliano e apprezzano quel tipo di pacchianità, non mi stupirei se le fontane danzassero anche con il sottofondo musicale di Gigi D’Alessio (spero non ci siano suoi fans fra i tuoi lettori 😛 ).
    La scarrozzata nel deserto, con tutto il pacchetto completo, io invece l’avrei apprezzata tantissimo: come dici tu Turistico qualche volta non è sinonimo de “Il Male”.
    Un’esperienza memorabile potrebbe essere quella di bullizzare quell’utente per esempio 😀
    Buona serata!

    1. says: Cris

      Ciao Dani!
      ma guarda, io Dubai la amo, ci sono stata già due volte e fosse per me ci andrei a vivere a occhi chiusi. Il fatto è che bisogna secondo me saperla prendere: se vai per cercare il mercatino, la storia, etc. insomma se ti carichi di aspettative pensando di trovare a Dubai quel che per ovvi motivi non può esserci allora è ovvio che rimani deluso. Per contro però Dubai offre altri mille mila motivi per apprezzarla. Ci sono anche le pacchianità certo, ma da quelle, una volta individuate, è facile stare alla larga.
      Buon anno eh! 🙂